Ian Curtis, leader e cantante dei leggendari Joy Division cantava “Love will tear us apart again”.
Una delle più toccanti e strazianti canzoni di tutti i tempi è una canzone che funziona perché parla dritta al cuore di tutti, di tutti quelli che hanno provato quella sensazione di insofferenza sciatta verso tutto e tutti, quell’impotenza che nasce dalla rabbia, quella voglia di amore disperso e perduto e la nostalgia che ci accompagna, sempre. E fa tutto questo su una melodia apparentemente gioiosa e sbarazzina.
Joy Division era un’ala di un campo di concentramento nazista adibita alla prostituzione di giovani ebree per il piacere dei loro aguzzini ariani; ecco qui riassunta tutta la poetica di amore e sofferenza di un gruppo anni ’80 solo apparentemente superficiale.
24 hour party people, pellicola del 2002 diretta da Michael Winterbottom, cerca di ripercorrere un periodo storico che va dal 4 giugno del 1976, notte in cui i Sex Pistols suonarono per un pubblico di 42 persone al Lesser free trade hall in Manchester fino all’estate del 1997, quando il più famoso locale di Manchester, l’Hacienda, chiuse i battenti per perdite finanziarie vicino ai 18 milioni di sterline.
Vi chiederete, come si connette tutto questo?
Ebbene, in quel famoso concerto del ’76 era presente un uomo profeta: tale Tony Wilson, Mr Manchester, presentatore televisivo e radiofonico, produttore musicale, giornalista, fondatore di un’etichetta discografica che produsse roba tipo Joy Division, New Order e Happy mondays, e proprietario del club Hacienda di cui prima.

Ma sbaglia chi pensa che questo film parli di Mr Manchester; come lo stesso Tony Wilson dice nel film, lui ha solo una piccola parte nella storia da lui vissuta; questo è un film sulla musica e su quelli che l’hanno fatta.
Girato con uno stile confusionario, sgranato, e scombussolato, dai colori acidi e sballati come i personaggi ritratti, geni musicali drogati e fuori controllo, 24 hour party people è un omaggio anarchico ad un’epoca ormai tramontata, quando la gente ballava sulla musica di band aggressive e anti-sistema, un periodo d’oro dal punto di vista musicale, distrutto in gran parte dalla spirale di violenza e droga che ha travolto Manchester negli anni ’90.
Il film congiunge due punti di svolta nel panorama musicale inglese: alla fine di un’era quale quella dell’Anarchismo Punk britannico nacque la New wave i cui maggiori esponenti furono proprio i Joy Divison, con la morte della New Wave nacque il famoso Britpop e la moderna industria discografica, e niente fu più come prima.
VOTO:
4 britpop
Titolo: 24 Hour Party People
Regia: Michael Winterbottom
Anno: 2002
Durata: 117 minuti
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