24 hour party people (2002)

Ian Curtis, leader e cantante dei leggendari Joy Division cantava “Love will tear us apart again”.Una delle più toccanti e strazianti canzoni di tutti i tempi è una canzone che funziona perché parla dritta al cuore di tutti, di tutti quelli che hanno provato quella sensazione di insofferenza sciatta verso tutto e tutti, quell’impotenza che nasce dalla rabbia, quella voglia di amore disperso e perduto e la nostalgia che ci accompagna, sempre. E fa tutto questo su una melodia apparentemente gioiosa e sbarazzina.

Joy Division era un’ala di un campo di concentramento nazista adibita alla prostituzione di giovani ebree per il piacere dei loro aguzzini ariani; ecco qui riassunta tutta la poetica di amore e sofferenza di un gruppo anni ’80 solo apparentemente superficiale.

24 hour party people (2002) - 1

24 hour party people, pellicola del 2002 diretta da Michael Winterbottom, cerca di ripercorrere un periodo storico che va dal 4 giugno del 1976, notte in cui i Sex Pistols suonarono per un pubblico di 42 persone al Lesser free trade hall in Manchester fino all’estate del 1997, quando il più famoso locale di Manchester, l’Hacienda, chiuse i battenti per perdite finanziarie vicino ai 18 milioni di sterline.
Vi chiederete, come si connette tutto questo?
Ebbene, in quel famoso concerto del ’76 era presente un uomo profeta: tale Tony Wilson, Mr Manchester, presentatore televisivo e radiofonico, produttore musicale, giornalista, fondatore di un’etichetta discografica che produsse roba tipo Joy Division, New Order e Happy mondays, e proprietario del club Hacienda di cui prima.

Tony Wilson interpretato da un perfetto Steve Cooper
Tony Wilson interpretato da un perfetto Steve Cooper

Ma sbaglia chi pensa che questo film parli di Mr Manchester; come lo stesso Tony Wilson dice nel film, lui ha solo una piccola parte nella storia da lui vissuta; questo è un film sulla musica e su quelli che l’hanno fatta.

Girato con uno stile confusionario, sgranato, e scombussolato, dai colori acidi e sballati come i personaggi ritratti, geni musicali drogati e fuori controllo, 24 hour party people è un omaggio anarchico ad un’epoca ormai tramontata, quando la gente ballava sulla musica di band aggressive e anti-sistema, un periodo d’oro dal punto di vista musicale, distrutto in gran parte dalla spirale di violenza e droga che ha travolto Manchester negli anni ’90.

Il film congiunge due punti di svolta nel panorama musicale inglese: alla fine di un’era quale quella dell’Anarchismo Punk britannico nacque la New wave i cui maggiori esponenti furono proprio i Joy Divison, con la morte della New Wave nacque il famoso Britpop e la moderna industria discografica, e niente fu più come prima.

VOTO:
4 britpop

24-hour-party-people-(2002)-voto

Titolo: 24 Hour Party People
Regia: Michael Winterbottom
Anno: 2002
Durata: 117 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: Federico Del Monte

I’m an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *