Alien (1979)

Alien (1979)

Questo film è talmente famoso che la storia la conoscono un po’ tutti, quindi vado per le spicciole.
L’astronave da trasporto Nostromo sta tornando sulla Terra con i suoi 7 membri dell’equipaggio in condizione di stasi quando questi vengono svegliati dal computer di bordo Mother (madre) perché un segnale d’aiuto è arrivato da un pianeta lì vicino.
Scesi sul corpo celeste, scoprono un’enorme nave stellare caduta centinaia di anni prima dentro la quale ci sono decine di mostruose uova aliene che aspettano di schiudersi in faccia al primo stronzo che passa; ed infatti una di queste si apre ed il mostro al suo interno attacca uno degli astronauti appiccicandosi alla sua faccia e mandandolo in coma.

Quello che gli altri 6 poveretti non sanno è che questa è solo la seconda fase di un ciclo di vita alieno perfettamente rodato; questo mostro infatti impianterà poi un ovulo nello stomaco della vittima, l’ovulo si tramuterà in embrione il quale uscirà spaccando la cassa toracica del genitore putativo e nel giro di poche ore crescerà fino a diventare un coso fallico nero alto 2 metri il cui unico scopo è fare fuori chiunque gli si pari davanti.
Il resto del film lo potete dedurre da soli.

Alien (1979)

Alla sua uscita Alien fu ricevuto con pareri contrastanti e nonostante incassò parecchi soldi, probabilmente sulla scia della rinascita della fantascienza a opera di Star Wars, non si può non sottolineare come parte del pubblico e della critica si allontanarono da un prodotto così violento e disturbante come questo.
Quello che molti all’inizio non avevano capito però è che questa sorta di repulsione/attrazione non era altro che la logica conseguenza dell’evidente sottotesto sessual-perverso che sottende tutta la pellicola e che sicuramente deve aver turbato i soffici sonni di più di un puritano.
Dal mostro con la testa a cazzo (opera del matto artista svizzero H. R. Giger) agli ovuli fregna con annessa croce cristiana, dall’equipaggio embrione nel ventre di Madre che respinge l’invasione del cazzo espellendolo nel freddo spazio profondo di una camera da letto di periferia alla protagonista androgina interpretata da Sigourney Weaver, dal tentativo di omicidio di Ripley tramite rivista porno arrotolata in bocca agli ambienti sempre bui ed umidi nei quali i piccoli personaggi si trovano a dover fronteggiare le loro più profonde paure… Alien è talmente carico di messaggi subliminali che ci vorrebbe un prete cieco e bugiardo per negarli.

La scelta stilistica di non rivelare il mostro e celarlo invece tra gli ingranaggi e gli oscuri cunicoli della nave ha giocato senza dubbio in favore di un’opera che, a distanza di più di 30 anni, resta ancora perfetta sotto molti punti di vista.
Talmente perfetta che ha generato 3 sequels, un prequel e una miriade di cloni e sottoprodotti in varie branche artistiche, tipo il videogioco Metroid per il Nintendo.
In un prossimo futuro dovrebbe uscire il nuovo capitolo diretto da Neill Blomkamp, quello di District 9 e Chappie.

VOTO:
5 teste a cazzo

Alien (1979) voto

Titolo originale: Alien
Regia: Ridley Scott
Anno: 1979
Durata: 117 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I'm an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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