Audace colpo dei soliti ignoti (1959)

Dopo il fallimento del buco al monte di pietà, Peppe, Mario, Ferribotte e il mitico Capannelle vengono reclutati da Virgilio, un criminale milanese che sottomano ha un bel colpo a un portavalori del Totocalcio con dentro una valigia zeppa di soldi… e i 4 non se lo fanno ripetere due volte visto che sono sempre più poveracci e rischiano di finire a rubare le galline.

Per portare a casa il malloppo la banda arruola Piedamaro, in sostituzione di Mastroianni per la quota “padre con dramma familiare”, che s’intende di motori e poco altro e quindi non ha nulla da offrire al figlio conteso con la moglie se non il suo amore. Ma in una società dei consumi, con i motori che rombano e l’economia che sfonda i tetti e le tette delle proletarie, non c’è spazio per i sentimenti; quello che conta è il vile denaro, o denari come dice Alessandro Di Battista per criticare i giuda della politica, e di denari ce ne sono molti in quella valigia, per la precisione 80 milioni, 80 bonaventura, 80 voglia di prenderti per i capelli vile fascio-liberale.

Audace colpo dei soliti ignoti (1959)

Seguito chiamato di corsa e girato di gran carriera per lo straordinario successo al botteghino del primo film che però risente un pochino del cambio alla regia.

Se infatti Monicelli, partendo dal genere quasi neorealista, tirava su una parodia del genere criminale con toni molto sarcastici, qui siamo all’opposto, ovvero si parte dal genere commedia e si tira su un caper movie con piccole punte di commento al dramma sociale italiano (tipo Capannelle che, inondato dal fumo del treno a vapore che gli entra in casa, si lamenta del fatto che quando finalmente verrà convertito all’elettricità, gli alzeranno l’affitto).

Molto divertente per gli attori in campo, su tutti chiaramente Gassman e Manfredi, e insolitamente sporcaccione con parecchie scene piuttosto spinte per l’epoca, considerando anche che l’attrice in questione era quindicenne.
Insomma, un film buono per Muammar Gaddafi… se non fosse che è morto trucidato a seguito dell’illegale invasione del suo paese da parte della NATO nel 2011 mentre gentaglia tipo Hillary Clinton rideva letteralmente della sua sommaria esecuzione.

Perché, cari bambini, quando ad invadere paesi sovrani è l’America ed i suoi cani da riporto, va tutto bene e circolare che non c’è niente da vedere; quando invece a farlo è la Russia del cattivo Putin, allora è la fine del mondo.

Beata la faccia da culo dei fascio-liberali.

VOTO:
4 Gaddafi

Audace colpo dei soliti ignoti (1959) voto

Titolo inglese: Fiasco in Milan
Titolo francese: Hold-up la milanaise
Regia: Nanni Loy
Durata: 1 ora e 45 minuti
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I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I was Born, I Live, I will Die

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