Top 3 – X-Files 6° stagione (2000)

Sesta stagione scoppiettante che incanala parecchie idee buone dentro la tua capoccia da ritardato.
Tenteremo di sceglierne 3, ma sarà dura.

Episodio 2 – “Drive”

Top 3 – X-Files 6° stagione (2000) - 1

 

Un uomo è colpito dalle radiazioni del 5g installate dagli ebrei e deve andare sempre verso ovest per non finire con la testa scoppiata come un petardo napoletano in bocca a nu guajone.
Suspense, teorie cospirative e Bryan Cranston sono i giusti ingredienti per un episodio che è chiaramente la copia di Speed, ma con la bomba nel cervello.

Episodio 4 e 5 – “Dreamland”

Top 3 – X-Files 6° stagione (2000) - 2

 

Mulder e Scully si trovano finalmente nell’Area 51 quando un UFO provoca lo scambio dell’anima tra Fox ed un agente della CIA.
Superati i primi drammi nel trovare il verso giusto del cazzo, Scully imparerà a rotolare le cotolette alla maniera che piace all’uomo della strada prima che tutto torni come prima.

Episodio 17– “Terms of Endearment”

Top 3 – X-Files 6° stagione (2000) - 3

Quando una donna proclama che il figlio che aveva in grembo è stato strappato via da un demone avvolto nelle fiamme, c’è chi giustamente pensa che la donna sia scimunita e chi invece che sia un caso da risolvere.
La seconda opzione è quella che Fox Mulder sceglie ogni santissima volta; anche quando tutto e tutti gli danno contro, anche quando viene ricoperto di ridicolo e merda da non poter neanche respirare, anche quando sembra non ci sia scampo per i filoncini di marzapane da chiappa lesta che tua zia sembra voler far sparire nel suo culo come un fulmicotone.
La troia.

Menzione Speciale:
Episodio 6 – “How the Ghosts Stole Christmas”

Top 3 – X-Files 6° stagione (2000) - 4

I nostri due compagni d’avventure decidono di passare la vigilia di Natale in una casa stregata invece di rotolarsi tra morbide coperte e sperma e troveranno pane per i loro denti marci, ovvero due fantasmi burloni che li faranno pisciare di paura per spingerli alla morte.

Titolo originale: The X-Files
Creatore: Chris Carter
Stagione: sesta
Durata: 22 episodi da 45 minuti
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Mystery Men (1999)

Un uomo furioso, un uomo infantile ed un uomo con il taglio di capelli di una pala vogliono diventare supereroi cittadini, con tutti gli onori che questo titolo comporta: soldi, fama ed una valanga di fregna che neanche Mariano Apicella ha mai visto a Villa Certosa.

Purtroppo in città esiste già Captain Amazing, supereroe delle multinazionali senza cuore, che è fortissimo è bravissimo è giustissimo e corre corre batman batman.
E allora l’occasione ghiotta arriva quando il temibile Casanova Frankenstein viene improvvisamente liberato e Captain Amazing è fatto prigioniero come un bambino afgano al mercato degli schiavi sessuali minorenni di Tel Aviv e le sorti del mondo ricadono sul gruppo più stupido di personaggi acquarellati con la merda che tu possa immagine, i nostri protagonisti.

Mystery Men (1999)

Un film indecente già quando uscì alla fine degli anni ’90 ed oggi ancora più scandaloso nel suo essere sessista, razzista, omofobo, infantile e soprattutto noioso.

Fallimento al botteghino (giustissimo), ma perdonato dalla critica, Mystery Men ha dalla sua una cosa e solo una: l’essere leggermente in anticipo sui tempi riguardo il fenomeno supereroi ed il loro meritato perculamento.

PS: Ballerina Man è decisamente il migliore.

VOTO:
1 ballerina e mezzo

Mystery Men (1999) voto

Titolo giapponese: ミステリー・メン
Regia: Kinka Usher
Durata: 2 ore e 1 minuto

Devs (2020)

Lily lavora come crittografa ad Amaya, un’azienda informatica molto potente, molto ricca e molto misteriosa, assieme al suo fidanzato Sergei che viene incredibilmente promosso, con grande giubilo per la coppia, alla segretissima  divisione interna chiamata Devs, un ristrettissimo cerchio di super sviluppatori che lavorano giorno e notte dentro una stramba costruzione in mezzo ai boschi ad un progetto che nessuno sa cosa sia.

Ma attenzione: Sergei non è solo il fidanzato di Lily.
Perché Sergei lavora come spia per i cattivissimi russi invasori zaristi comunisti mangia bambini e il suo diabolico piano è scoprire e rubare il potentissimo codice sorgente prodotto in Devs.

Peccato però che Sergei sia anche idiota e venga quindi beccato il primo giorno di lavoro con le mani nella marmellata all’albicocca e fatto subitamente fuori come un monaco buddista che protesta la guerra in Vietnam oppure come l’aviatore americano Aaron Bushnell che si è dato fuoco per protesta contro il genocidio Israeliano del popolo Palestinese con la complicità e l’avallo del governo americano.

Devs (2020)

Dalle geniali menti che via hanno portato Annihilation, Vacanze di Natale 95 e Ex-Machina, ecco un’altra opera audio visiva molto intrigante per temi e struttura (più per temi che struttura).

La realtà è predeterminata?
Ovvero qualsiasi cosa che sia avvenuta e che avverrà è già stata scritta nella catena di cause e conseguenze fisico-chimiche dal principio dei tempi?
Oppure no, e quindi le strade del destino sono oscure come quelle di Strade perdute di Lynch e là fuori ci sono un infinito numero di universi ricombinati caoticamente secondo le leggi della fisica quantistica?

In altre parole: era scritto su pietra che la persona che ti ha lasciato quella sera lo facesse in quel preciso istante e in quella specifica maniera oppure avresti potuto e quindi dovuto fare qualcosa per cambiare le sorti del tuo futuro?
E Marty McFly poteva evitare l’incidente con quel suv che lo avrebbe poi condotto al licenziamento nel 2015?

Più o meno è questo quello che Devs esplora.
E lo fa bene, specialmente per essere una mini serie televisiva senza troppe ambizioni da prodotto di nicchia super intellettuale.

VOTO:
3 nicchie e mezzo

Devs (2020) voto

Titolo originale: Devs
Regia: Alex Garland
Durata: 8 episodi da 55 minuti 

Gli ospiti (2023)

Un gruppo di amici, se così può essere definita una marmaglia di bocce che sbattono alla rinfusa sul tavolo verde nella speranza che almeno una di loro finisca in buca, si ritrovano per una seratina niente male nel casale fuori Roma di uno di loro.

Tra liti furibonde, recriminazioni, segreti di pulcinella ed un’irrefrenabile verve vipera, questi 9 personaggi in cerca d’autore si contenderanno un invisibile trofeo per chi riesce a rompere di più i coglioni al prossimo.

Gli ospiti (2023)

Progetto finanziato totalmente dal basso grazie alla folta schiera di fan di Svevo Moltrasio, youtuber romano ex emigrato a Parigi che ha molto da dire e controbattere al sentire comune, e film particolarmente avvincente.

Nonostante il minutaggio risicato (siamo poco sopra l’ora) una location e pochi personaggi, Svevo è riuscito a confezionare un’opera a tratti perfetta e ad emulare autori di grandissimo spessore e fama, tra tutti ovviamente il Tornatore di Una pura formalità.

Per ragioni che saranno ovvie a chiunque vedrà il film, posso dire ben poco senza rovinare finale e trama; basterà quindi dirvi che me lo sono visto ben due volte.
Non perché volessi venirne a capo, non credo fosse neanche l’intento del regista, ma semplicemente perché ne valeva veramente la pena.

VOTO:
5 vipere

Gli ospiti (2023) voto

Titolo: Gli ospiti
Regia: Svevo Moltrasio
Durata: 1 ora e 12 minuti

Italoamericani (1974)

Un pranzo a casa dei genitori di Martin Scorsese mentre la madre cucina polpette e pasta al sugo e il padre cerca in tutti i modi di distanziarsi fisicamente dalla sua signora, come uno si discosterebbe dal vicino puzzone sulla metropolitana.

Spronati dal giovane regista a  raccontare le loro vite e quelle dei loro genitori immigrati, la madre è un fiume in piena, gioiosa e amichevole nella sua sincera franchezza, mentre il padre si mantiene più sulle sue.
Molti episodi interessanti disconnessi l’uno dall’altro fanno di questo un piccolo pertugio dal quale scrutare il mondo nel quale Martin è cresciuto: piccoli appartamenti in quartieri poveri e sovrappopolati.

Non è fondamentale, ma vale la pena per chi vuole approfondire il personaggio Scorsese.

VOTO:
3 polpette

Italoamericani (1974) voto

Titolo originale: Italianamerican
Regia: Martin Scorsese
Durata: 49 minuti

Kim’s Video (2023)

Yongman Kim, un immigrato coreano dalla mascella imponente e dal carattere schivo, arrivò a New York nel 1979 in cerca di una vita migliore da quella che offriva la povera e irrigimentata sud Korea, paese fantoccio al servizio degli Stati Uniti d’America in chiave anti-comunista.

In breve tempo il Ridge Forrester de noartri divenne padrone di un video noleggio che portò talmente tanti soldi e fama al beneamato Kim da fargli aprire 5 succursali frequentate dalla crema della crema di merda dell’elite liberale newyorkese fino a quando internet uccise finanziariamente tutti i noleggiatori di film in tutto il globo terracqueo e Kim si ritrovò con una collezione di migliaia di dvd e cassette per la maggior parte oscure e uniche al mondo.

Cosa farne di questo patrimonio dell’umanità?
Donarle all’università? Allo stato? Ad una fondazione?
Macché, diamole a Vittorio Sgarbi, sindaco della cittadina siciliana di Salemi, poco prima che la sua giunta fosse sciolta per mafia viste le pesanti infiltrazioni della criminalità organizzata in tutti i livelli della vita politica paesana, a cominciare dal sindaco Sgarbi.

Passati 10 anni di buio assoluto, il filmmaker di questo documentario bellissimo s’imbarca nella disperata ricerca e conseguente salvataggio di quello che è rimasto della collezione Kim.

Kim's Video (2023)

Dedica d’amore molto artistica di un appassionato di cinema alle videocassette di un coreano che aveva sognato di fare il regista e si era ritrovato padrone della più eccentrica collezione di film al mondo.

Girato in maniera personalistica in pov e con parecchie incursioni nei tanti film che sembrano ricostruire i momenti salienti della narrazione, Kim’s Video è veramente un documentario simpaticissimo e ben fatto, oltre ad aver contribuito in maniera determinante, spoiler, al ritorno in patria della collezione che viene oggi ospitata all’ingresso di un cinema fichetto e indipendente di New York.

VOTO:
4 uomini piccoli piccoli arrabbiati col mondo per non aver saputo fare di meglio nella loro vita che arraffare il possibile calpestando e cacando in testa a tutto e tutti

Kim's Video (2023) voto

Titolo spagnolo: El videoclub de Kim
Regia: David Redmon, Ashley Sabin
Durata: 1 ora e 25 minuti
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Late Night with the Devil (2023)

Jack Delroy è un presentatore televisivo americano con un suo programma notturno chiamato Night Owls ultimamente al centro di parecchio chiacchiericcio per il suo inesorabile declino nei confronti del celeberrimo The Tonight Show con John Carson.

L’unico modo per Jack di risollevare gli ascolti, dopo aver persino sfruttato il cancro e la morte di sua moglie Madeleine, sembra essere un puntatone speciale per Halloween con al centro l’occulto e il sovrannaturale; una puntata che Jack non scorderà facilmente e che lo renderà molto molto famoso a detta della giovane Lilly, ragazzetta procreata per sacrifici umani ed attualmente posseduta dal demonio.

Late Night with the Devil (2023)

Sorta di mockumentario o per meglio dire, finta trasmissione televisiva alla Ghostwatch, che gioca le sue carte nel campo della nostalgia e della paura sforando un po’ troppo nell’inverosimile, specialmente nel finale e nelle interruzioni pubblicitarie inspiegabilmente seguite da telecamere cinematografiche che girano in bianco e nero un dietro le quinte fin troppo dettagliato.
Sarebbe bastato poco, tipo sostituire queste sequenze esplicative con immagini rubate dalle telecamere televisive effettivamente presenti in studio, e il tutto sarebbe sembrato un po’ più autentico e quindi più pauroso.

Resta un ottimo film che va consigliato per una seratina spiritata, ma non siamo dalle parti dell’impresa cavalleresca rullata a suon di coglioni sbatacchioni giù per la collina dei desideri.

VOTO:
3 coglioni e mezzo

Late Night with the Devil (2023) voto

Titolo giapponese: 悪魔との深夜
Regia: Cameron Cairnes, Colin Cairnes
Durata: 1 ora e 33 minuti
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The Warrior: The Iron Claw (2023)

La famiglia Von Erich è stata probabilmente la più famosa ed importante famiglia di lottatori da wrestling americano mai partoriti su madre terra.

Ma una maledizione affligge questa stirpe di nerboruti trogloditi dal cuore d’oro, la maledizione che ti piglia quando prendi come cognome artistico quello di tua madre, Von Erich, e allora i figli tuoi vengono seccati uno dietro l’altro come rami d’ulivo tranciati alla base.

Certo, il capofamiglia padre padrone dalla disciplina militare Fritz Von Erich ha impugnato i suoi 5 pargoli in una morsa fatale costringendoli a dedicare la loro intera esistenza al wrestling per inseguire un titolo mondiale che lui aveva mancato quando era in attività e questo potrebbe aver contribuito alle premature morti, i drammi esistenziali e la distruzione d’ogni speranza per il futuro per Kevin, Kerry, David e Mike…
ma è meglio pensare sia stata l’invisibile maledizione dei Von Erich.

The Warrior: The Iron Claw (2023)

Fantastica messa in scena della discesa negli inferi e parziale risalita di una famiglia all-american, nei pregi e difetti che questo comporta, ed inaspettata performance artistica e direi pure atletica per Zac Efron, reduce dall’incidente che lo ha irrimediabilmente sfigurato quando è scivolato facendo jogging finendo per spaccarsi la faccia contro lo spigolo di una fontana.

Munito di un mascellone cagnesco ed una parrucca paglia e fieno che lo rendono molto simile ad Hulk di Lou Ferrigno, Zac si fonde completamente dentro le forme del personaggio e le curve della narrazione per dare vita ad una dolce quanto patetica rappresentazione di un uomo guidato unicamente da 3 dogmi: l’amore, la disciplina e la paura.

Tutto il resto del cast non è meno e la storia, anche se leggermente affaticata dal continuo dramma (totalmente reale ed anzi sforbiciato rispetto alla realtà), tiene lo spettatore in sospeso tra l’interesse e la compassione fornendogli poche possibilità di fuga, come per i giovani Von Erich.

Non è un capolavoro, ma è girato benissimo, interpretato altrettanto e le due ore filano via lisce.
Che cazzo volete di più?

VOTO:
4 paglie

The Warrior: The Iron Claw (2023) voto

Titolo giapponese: アイアンクロー
Regia: Sean Durkin
Durata: 2 ore e 12 minuti
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Top 3 – X-Files 5° stagione (1998-1999)

I nodi della cospirazione mondiale a difesa del genere umano contro l’invasione aliena d’immigrati ingrati stanno per venire al pettine anche se il tutto viene mascherato e diluito in una marea di rivoli narrativi del cazzo dei quali farei francamente anche a meno.

E non scordatevi che alla fine di questa stagione dovete vedere il film che narra le vicende che succedono lontano dagli occhi televisivi.

Episodio 12 – “Bad Blood”

Top 3 – X-Files 5° stagione (1998-1999) 1

Fox Mulder ficca un paletto nel cuore di un ragazzo texano e la sua versione dei fatti non combacia esattamente con quello che si ricorda la sua compare Dana Scully.
C’è un killer narcotizzante alla deriva oppure abbiamo a che fare con i vampiri?
Simpaticissimo episodio che mette in evidenza le particolarità quasi stereotipate dei due protagonisti per trarne gusto umoristico.

Episodio 16 – “Mind’s Eye”

Top 3 – X-Files 5° stagione (1998-1999) 2

Una cieca sembra sapere troppo bene come e dove si sono svolti certi omocidi e ovviamente la polizia sospetta il suo coinvolgimento, ma come è possibile visto che è cieca come dicevo all’inizio della frase?

E allora ecco Mulder che ha sempre la soluzione in tasca ad ogni mistero apparentemente insolubile e questa volta sembra che tutti gli indizi conducano verso una semplice spiegazione, ovvero che la cieca vede le cose che vede l’assassino perché ha una connessione psico-sovrannaturale con questo figlio di puttana.
Et voilà.

Episodio 19 – “Folie a Deux”

Top 3 – X-Files 5° stagione (1998-1999) 3

Gary Lambert è uno di quegli stronzi che ti telefonano e cercano in tutti i modi di venderti l’impossibile facendo leva sulla tua debolezza psicologica e quindi dio lo punisce mandandogli come capo un insetto enorme e cattivissimo che tramuta la gente in zombie.

Nessuno gli crede ovviamente e Gary muore come un eroe tentando di prendere in ostaggio mezzo ufficio ed urlando come un forsennato contro tutto e tutti.
Come un eroe, dicevo.

Menzione Speciale:
Episodio 3 – “Unusual Suspects”

Top 3 – X-Files 5° stagione (1998-1999) 4

In quest’episodio scopriamo come si sono conosciuti i 3 nerd che ogni tanto aiutano Mulder a risolvere i suoi X-files.

Tutto è cominciato nel 1989 quando una donna, fingendo un rapimento della figlia da parte del marito lavoratore nei servizi segreti, convinse questi 3 sfigatoni ad hackerare un database governativo e scoperchiando il vaso di Pandora.
Veniamo anche a sapere che i 3 sono all’origine della lurida fascinazione per l’occulto del nostro Fox volpino.

Titolo originale: The X-Files
Creatore: Chris Carter
Stagione: quinta
Durata: 20 episodi da 45 minuti
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Top 3 – X-Files 4° stagione (1997-1998)

Questa è la stagione che segna l’inizio dell’inevitabile declino della serie.
Tra puntate all’altezza ed altre completamente campate in aria, troviamo anche il tempo per vedere Mulder venire internato in un gulag da cui fuggirà rubando un camion sotto il nasone delle guardie russe.
Guardie coglione.

Episodio 2 – “Home”

Top 3 – X-Files 4° stagione (1997-1998) 1

Una famiglia di deformi vive segregata nella loro casa campagnola e nessuno si azzarda a varcare i confini di quella che sembra essere a tutti gli effetti la casa degli orrori del liberal-capitalismo.
Ma i nostri investigatopi della topa non demordono e vogliono a tutti i costi scoprire da quale deforme vagina sia uscito fuori il deforme neonato trovato morto sotto un campo da baseball.
Molto simpatico che la madre pazza e monca sia anche l’orango nella nuova serie del pianeta delle scimmie.

Episodio 11 – “El Mundo Gira”

Top 3 – X-Files 4° stagione (1997-1998) 2

Due fratelli messicani immigrati illegali sono al centro di una diatriba familiare di proporzioni epiche perché uno accusa l’altro di aver ucciso la sua promessa sposa per gelosia mentre l’altro scappa come un forsennato perché ha contratto una malattia che lo rende più brutto del generale Vannacci kebabbaro fascista di merda.
Una vera e propria telenovelas sudamericana durante la quale usciranno strilli e lacrime napulitane come non ci fosse un domani.

Episodio 20 – “Small Potatoes”

Top 3 – X-Files 4° stagione (1997-1998) 3

5 donne danno alla luce bambini con la codina e qualcuno comincia a sospettare ci sia un collegamento.
Mulder e Scully scoprono presto che alla clinica della fertilità dove le donne hanno ricevuto l’inseminazione artificiale lavora un uomo con la coda… e beh, resta da capire come il suo sperma sia finito nelle loro pancine mammine.

Menzione Speciale:
Episodio 12 – “Leonard Betts”

Top 3 – X-Files 4° stagione (1997-1998) 4

Quando il corpo di un paramedico decapitato in un incidente stradale fugge dalla camera mortuaria con i suoi piedi scalzi, vengono chiamati Mulder e Scully per capire da quale pertugio della mente di un pazzo sia potuto uscire un figuro talmente fuori dalla grazia di dio da poter sconfiggere nostra signora morte.
Nel mentre, Scully scopre di avere inspiegabilmente il cancro ai testicoli.

Titolo originale: The X-Files
Creatore: Chris Carter
Stagione: quarta
Durata: 24 episodi da 45 minuti
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Top 3 – X-Files 3° stagione (1996-1997)

Siamo giunti alla terza stagione, forse quella più bella perché oramai totalmente consapevole di sé stessa e del suo potenziale.
Abbiamo quindi episodi spassosamente autoreferenziali e molte cartucce da sparare dal fucile dei misteri.

Tuffiamoci quindi in questo mare cristallino per esplorarne i migliori 3 episodi.

Episodio 4 – “Clyde Bruckman’s Final Repose”

Top 3 – X-Files 3° stagione (1996-1997) 1

Un vecchio assicuratore porta a porta tiene il potere di vedere la morte delle persone prima che questa accada e ovviamente finisce nelle grinfie truffaldine e sporche di Mulder e Scully che vogliono utilizzarlo come strumento di ricerca per il serial killer a piede libero della settimana.
Scully instaura un rapporto amoroso col vecchio, tanto da tenergli teneramente la mano nel lettone, mentre Mulder resta alla finestra a godersi lo spettacolo masturbandosi freneticamente.

Tra buone interpretazioni ed un’ottima narrazione sempre tra il serio e il faceto, l’episodio è da ricordare soprattutto perché viene rivelato come Fox Mulder morirà, ovvero per asfissiofilia.

Episodio 6 – “2Shy”

Top 3 – X-Files 3° stagione (1996-1997) 2

Mulder e Scully devono investigare le misteriosi morti di donne ciccione che vengono ritrovare praticamente scheletri in una pozza di sangue e merda.
Cosa può essere successo loro?
Un attacco con acido molto corrosivo, la madonna del Lourdes, un voto di fiducia al senato presieduto da un fascista di merda?
Nessuno può saperlo, tranne l’uomo dalle mille risorse genitali, Fox Mulder che resta alla finestra a godersi lo spettacolo masturbandosi freneticamente.

Episodio 20 – “Jose Chung’s ‘From Outer Space’”

Top 3 – X-Files 3° stagione (1996-1997) 3

Jose Chung è un famoso autore che vuole scrivere un libro sui rapimenti alieni e quale fonte migliore se non Dana Scully che è stata rapita e fottuta vaginalmente dagli alieni?
Probabilmente l’episodio più bello di tutti perché non solo è scritto da dio, ma riesce a fondere perfettamente mistero, commedia e sorpresa, che se ci pensi alla fine dei conti sono gli ingredienti essenziali per un buon episodio di X-Files.

Mulder resta alla finestra a godersi lo spettacolo masturbandosi freneticamente.

Menzione Speciale:
Episodio 21 – “Avatar”

Top 3 – X-Files 3° stagione (1996-1997) 4

L’assistente direttore Walter Skinner, oltre ad essere il capo diretto di Mulder e Scully, è anche un uomo che trascura la moglie perché il lavoro è l’unica ragione della sua vita.
Scocciata d’essere messa sempre da parte, la moglie chiede il divorzio e Skinner, la prende così bene che va in un bar, si ubriaca, rimorchia la prima bionda al bancone, se la fotte nell’albergo e la mattina dopo si risveglia accanto alla bionda che tiene un problemino nuovo, il collo rotto.

Sarà stato lui, sarà stata Virgina Raggi?
Nessuno lo sa, ma solo un uomo può tirare fuori d’impaccio Skinner dall’accusa di ammazzamento di puttana biondo cenere; Mulder, che resta alla finestra a godersi lo spettacolo masturbandosi freneticamente.

Titolo originale: The X-Files
Creatore: Chris Carter
Stagione: terza
Durata: 24 episodi da 45 minuti
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Top 3 – X-Files 2° stagione (1995-1996)

Eccoci sbarcati sani e salvi alla seconda stagione caciottona e provolona della serie televisiva sui misteri anali di Fox Mulder.
Qui gli episodi da ricordare sono molti perché la qualità si attesta generalmente su livelli alti, ma tenteremo comunque di fare una cernita al forno con patate.

Episodio 2 – “The Host”

Top 3 – X-Files 2° stagione (1995) 1

Il mostro della settimana è un succhiatore avido di cazzi mosci che ama vivere nelle fognature dello stato del New Jersey.
Oltre alla voglia di ciucciare e l’amore per il fetore, un’altra cosa che lo contraddistingue inequivocabilmente come femmina è la volontà di riprodursi deponendo i suoi figli vermosi dentro ignare vittime della strada.

Scully, vista la somiglianza impressionante, simpatizza per la creatura mentre Mulder resta alla finestra a godersi lo spettacolo masturbandosi freneticamente.

Episodio 20 – “Humbug”

Top 3 – X-Files 2° stagione (1995) 2

Strani omicidi avvengono al circo cittadino e i nostri agenti speciali dell’FBI preferiti devono scoprire se l’assassino è la donna cannone, il maggiordomo o il nano col cuore troppo vicino al buco del culo.

Facendosi strada tra fenomeni da baraccone e le loro bizzarre e tristi storie, Scully viene tentata dalla carriera circense mentre Mulder resta alla finestra a godersi lo spettacolo masturbandosi freneticamente.

Episodio 23 – “Soft Light”

Top 3 – X-Files 2° stagione (1995) 3

Uno scienziato è ricercato dalla polizia per la misteriosa morte di alcune persone che hanno lasciato unicamente un’ombra scura sul terreno, come se una bomba atomica le avesse vaporizzate.

Rintracciato dai nostri prodi dentro la stazione centrale dei treni, si scopre che il ricercato in questione non vuole assolutamente proiettare la sua ombra e la bizzarra cosa fa venire a Scully il cazzo duro come la coda di un canguro mentre Mulder resta alla finestra a godersi lo spettacolo masturbandosi freneticamente.

Menzione Speciale:
Episodio 19 – “Død Kalm”

Top 3 – X-Files 2° stagione (1995) 4

Un gruppo di marinai americani viene soccorso in mare aperto e li si scopre affetti da una mortale degenerazione cellulare simile ad un invecchiamento rapido.
Il mistero s’infittisce quando Mulder e Scully salgono a bordo del vascello fantasma da cui i marinai erano fuggiti in preda al panico e si ritrovano loro stessi ad invecchiare rapidamente proprio come i suddetti naufraghi.

Riuscirà Scully a mantenere quel minimo di decenza apparente da permetterle di tirarsela con la mazzafionda mentre il povero Mulder resta alla finestra a godersi lo spettacolo masturbandosi freneticamente.?

Titolo originale: The X-Files
Creatore: Chris Carter
Stagione: seconda
Durata: 25 episodi da 45 minuti
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