Carol (2015)

Carol (2015) featured

Anche se si svolge a Natale e c’è un Carol di mezzo, questo film non parla della novella antisemita di Charles Dickens sull’ebreo prestasoldi taccagno che viene visitato dai fantasmi del Natale passato, presente e futuro, ma bensì di omosessuali, altra minoranza a rischio stereotipia.
“Fortunatamente” però il regista segue le orme dello scrittore inglese e centra in pieno tutti i cliché del genere.

Nel 1952 una ragazza povera a cui piace la fica incontra una donna ricca a cui piace la fica.
E allora: letterina, telefonata e viaggio in due per le blue highways di un’America borbottosa e abbottonata sui sani principi del dio-patria-famiglia; scopatina, compagni gelosi e redenzione (temporanea?) tracciano poi il terzo scassacoglioni atto.

Carol (2015)

Pietosa pellicola diretta da un frocio sciccoso e basata su un libro di una lesbica antisemita, Carol riesce nella titanica impresa di scontentare tutti: etero, omo e bisex.

Girato in Super16 per dargli quella ridicola sgranatura “molto vintage” che incastona il film nel firmamento del cinema realista (sì come no), Carol si dilunga in maniera estenuante lungo una trafila di scenette e sguardi e inquadrature totalmente inutili che vorrebbero dare un’impressione di cinema d’autore quando invece riescono solo a dare un effetto soporifero.

Certo, è chiaro l’intento del regista il quale pensava di giocare su due fronti con questo suo stile lento di merda, quello del film d’epoca e quello dell’orgasmo femminile; però ti do una dritta Todd: le donne possono venire velocemente se sai il fatto tuo.

Ma che te lo dico a fare: tanto a te piace il cazzo.

VOTO:
un cazzo

Carol (2015) Voto

Titolo originale: Carol
Regia: Todd Haynes
Anno: 2015
Durata: 118 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: Federico Del Monte

I'm an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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