Come vinsi la guerra (1926)

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Nel 1861 scoppia la guerra civile americana perché alcuni stati del sud vogliono fare la secessione mentre quelli del nord l’avversano per ovvi motivi economici.
Non per la schiavitù o i diritti civili quindi, ma per pure interesse geopolitico si scannarono tra loro milioni di coloni americani sul suolo che per secoli vide pascolare branchi di bufali dal cazzo durissimo inseguiti come non ci fosse un domani da tribù di forsennati preistorici con la pelliccia a coprire le pudenda.

Ed in questo casino di donne che si bagnano come fontane nel vedere gli uomini indossare l’uniforme ed interminabili foreste rase al suolo per farne materiale da combattimento, c’è un ferrotranviere dalla faccia da stronzo che vuole assolutamente arruolarsi per far colpo su una sciampista da quattro soldi.

La sua occasione arriverà ghiotta quando un treno della federazione verrà fregato da delle spie nordiste e lui, sudista nano ma ben dotato, correrà loro dietro come un forsennato con la pelliccia a coprigli il virulento membro.

Come vinsi la guerra (1926)

Famosissima pellicola di Buster Keaton, con Buster Keaton e le sue incredibili acrobazie, The General è indubbiamente un film da vedere, pieno di gag simpaticissime e capitomboli rocamboleschi che difficilmente vedrete altrove; non raggiunge però la perfezione perché alla fin fine è un filmetto guerrafondaio, maschilista e totalmente privo di contenuti.

Detto questo, rimane un caposaldo della cinematografia muta.
Cercate di vederlo con la partitura di William P. Berry.

VOTO:
4 nani

Come vinsi la guerra (1926) voto

Titolo originale: The General
Regia: Clyde Bruckman, Buster Keaton
Durata: 1 ora e 18 minuti
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I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore:

I was Born, I Live, I will Die

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