eXistenZ (1999)

Futuro distopico con anfibi radioattivi mutaforma e videogiochi organici iniettati direttamente dentro la spina dorsale tramite un bel buco di culo.

Questo è il simpatico scenario dentro cui si muovono Allegra Geller, geniale e stronza game designer dell’ultimo gioco chiamato eXistenZ (X maiuscolo Z maiuscolo), e Ted Pikul, neo assunto del reparto marketing della Antenna Research e fRocIo inconsapevole (R maiuscola e I maiuscola); due eccentrici protagonisti che dovranno farsi largo a suon di calci negli stinchi in quello che sembra un campo minato colmo di potenziali assassini pronti a farli fuori in nome della contro-religione del Realismo, acerrima nemica della realtà virtuale che disconnette l’uomo dal suo mondo e dalla sua vera essenza.

eXistenZ (1999)

Eccezionale film poco conosciuto che non solo anticipa di un decennio Inception nel suo gioco di realtà a scatole cinesi, ma si fregia del ben più meritato premio di aderenza, in tempi non sospetti, al mondo videoludico al quale fa chiaramente riferimento e omaggio.

E quindi abbiamo situazioni paradossali passate per normali, personaggi stereotipati con dialoghi pilotati entro binari prestabiliti, scenari tanto generici (tipo il “Ristorante cinese”) quanto eccentrici (“dentro la foresta”) e crescendi narrativi giocati sull’assurdo quasi comico.

Se a questo aggiungiamo tutto il sottotesto (che poi sottotesto non è) del marciume fatto di carne, sangue e fluidi corporei tipico di Cronenberg, con buchi, infezioni, saliva e dita ficcate in pertugi, ecco che allora abbiamo tra le mani una chicca.

E che chicca!

VOTO:
4 chicca

eXistenZ (1999) voto

Titolo giapponese: イグジステンズ – igujisutenzu
Regia: David Cronenberg
Durata: 1 ora e 37 minuti
Compralo: https://amzn.to/3RLcDQJ

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: un Film una Recensione

I was Born, I Live, I will Die

2 pensieri riguardo “eXistenZ (1999)”

  1. Concordo in pieno, davvero una chicca! Ricordo di averlo visto poco dopo la sua uscita al cinema, cioè nel 2000 o 2001, e ancora ricordo abbastanza bene la trama, nonché i vari ‘livelli di realtà’ sui quali la storia si svolge e (in teoria?) conclude. Di Inception, visto in tempi molto più recenti, invece non ricordo nulla, tranne la domanda che mi pongo ogni volta che vedo un film di Nolan fino alla fine: ‘Ma perché?’ Sarei curioso di leggere tue recensioni di altri lavori cronenberghiani (per esempio, History of Violence e Eastern Promises), se vorrai scriverne un giorno.

    1. Grande Greg! Mi fa piacere ti sia piaciuto.
      Purtroppo, come per tanti grandi autori, i film di Cronenberg (tipo questo) li ho visti prima di aprire il blog, quindi ogni volta devo fare un po’ uno sforzo per andare a rivederli e farci la recensione.
      Però alla fine arrivo a tutti e li stano dalle loro fogne!!!

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