Godzilla (2014)

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Gojira è il nome vero di Godzilla ed è un misto di 2 parole, balena  e gorilla (in giapponese Gorira, Kujira).
Pare che ai tempi del primo film lavorasse alla Toho (casa produttrice dell’amato franchise) un dipendente grosso e robusto soprannominato proprio Gojira; da lì l’idea di passare il nome al mostro.

A parte qualche titolo uscito in cassetta, il franchise di Godzilla non ha mai sbancato in occidente, nonostante un agguerrito zoccolo di estimatori (tra cui me) i quali se lo guardavano e riguardavano sulle reti televisive locali tipo Junior TV o Rete Oro.
Il primo vero grande approccio per gli spettatori nostrani, se tralasciamo il famoso primo titolo, fu quella cacata immonda del 1998 di cui non vorrei dovervi parlare mai; una tale scemenza avulsa dal concept giapponese che nei successivi film giapponesi quell’obbrobrio venne chiamato il “Godzilla Americano”, tanto per sottolineare che non c’entrava nulla con il mostro del Sol Levante.

Godzilla (2014)

Passando di palo in frasca, quest’anno è uscito un altro titolo americano dedicato al grande mostro radiattivo creato dalle bombe atomiche americane.
Sì, perché pochi lo sanno ma Godzilla fu in realtà una grande metafora delle bombe americane di Hiroshima e Nagasaki che uccisero centinaia di migliaia di civili contravvenendo a tutte leggi internazionali sulla condotta in caso di guerra. Un episodio gravissimo per il quale gli USA dovrebbero essere processati per diretissima da tribunali internazionali e obbligati a chiedere scusa per i prossimi 100 anni al Giappone.
Ma sai com’è, la storia la scrivono i vincitori e quindi il cattivo era Hitler.

Tornando al faceto, in questa nuova incarnazione Godzilla finalmente agisce come da tradizione e viene a ristabilire l’equilibrio cosmico mentre una coppia di mostri vogliono nidificare a San Francisco (perché New York non va più di moda e la nuova capitale mondiale della ficaggine è diventata la Silicon Valley con le sue tante società high-tech tipo Google e Apple).
Dicevamo, per ristabilire l’equilibrio cosmico Godzilla tira pugni, colpi di coda e raggi atomici dalla bocca come fosse domenica mentre gli esseri umani non ci capiscono un cazzo e cercano di salvarsi dai pezzi d’intonaco che cadono loro in testa.
Tutto questo fino a che il nostro eroe non spacca il culo ai due mostri di cui sopra liberandosi così del suo pesante fardello di salvatore dell’umanità.

Il film in sé non è un capolavoro e tutto sommato è molto simile agli originali giapponesi… con un’unica grande differenza: questi ultimi non si prendevano sul serio, mentre questo cita addirittura Kubrick.

Boh.

Il regista è Gareth Edwards, lo stesso che qualche anno fa sbancò il mondo con il suo progetto semi indipendente Monsters, film sui mostri girato tipo con 6 persone (compresi gli attori) e con un abile e minimo uso della computer grafica. Questa scelta di prendere un regista un po’ minore e con velleità artistiche è, da una parte, indovinata perché fa differenziare la pellicola dalle tante cazzate hollywoodiane sui supereroi e i mostri, dall’altra però fa andare tutto fuori fuoco perché non è detto che un film venga meglio se si danno 160 milioni di dollari ad uno che ne sa gestire bene 20 mila.

VOTO:
3 dollari

Godzilla (2014) Voto

 

Titolo originale: Godzilla
Regia: Gareth Edwards
Anno: 2014
Durata: 94 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: Federico Del Monte

I’m an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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