Il mondo dei robot (1973)

Nel futuristico 1983 i ricchi possono farsi una vacanza da sogno nel parco divertimenti di Delos pagando $1000 al giorno.
Per questa cifra da capogiro, quello che viene offerto è presto detto: 3 piccoli mondi del passato (il west, il medioevo e Roma antica) ricreati con l’ausilio di un po’ di carpentieri rumeni e tanti androidi ultra realistici.

I ricchi paganti possono quindi vivere avventure da romanzo (o da film) all’interno di questa sorta di grandi set televisivi, chi chiavando cortigiane e chi duellando con un pistolero pelato dall’aria torva; la scelta è potenzialmente infinita, come infinite sono le possibilità che qualcosa vada storto.

Il mondo dei robot (1973)

 

Prima opera fimica per lo scrittore di Jurassic Park e piccola perla fantascientifica dal costo ragionevolmente basso, fattore che sembra non aver influito minimamente sull’impatto emozionale della storia, anzi.
Questa semplice vicenda di virus informatici che fanno impazzire i robot di un villaggio turistico per Paperoni annoiati prende bene sin dalle prime inquadrature a bordo dell’hovercraft e prosegue su buoni livelli fino alle pazze scintille di un finale non eccezionale ma oggettivamente inevitabile.

Nonostante molti moderni luddisti abbiano identificato e continuino ad identificarlo come un film sui pericoli della tecnologia, Crichton è stato sempre abbastanza chiaro sul messaggio anti-corporation dell’opera.

VOTO:
4 Yul

Westworld (1973) voto

Titolo originale: Westworld
Regia: Michael Crichton
Anno: 1973
Durata: 88 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: Federico Del Monte

I’m an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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