Kurt Cobain: Montage of Heck (2015)

Kurt Cobain: Montage of Heck (2015)

Kurt Donald Cobain è stato un musicista americano dello stato di Washington; con la sua band Nirvana ha inciso 3 album il secondo dei quali l’ha lanciato direttamente nell’Olimpo delle rock star mondiali.
Stretto tra un successo imponente e incontrollabile, una personalità schiva e terribilmente insicura e una cerchia di amici e conoscenti che non hanno saputo o voluto vedere la sua depressione cronica, Kurt Cobain si è suicidato il 5 aprile 1994 con un colpo di pistola in testa.

Molto si è detto a proposito della band rock alternativa più famosa della storia e forse troppo spesso si è perso di vista il lato umano della faccenda; sì, perché i Nirvana erano il prodotto diretto della mente di Cobain e della sua voglia di esprimere al mondo i suoi drammi interiori e i suoi pensieri controcorrente.
Ci si scorda infatti spesso di dire come i Nirvana fossero una band dirompente nel panorama musicale mainstream dell’epoca e quanto fossero radicali le loro posizioni politiche: Kurt fu sempre molto fiero del suo supporto alle campagne per i diritti degli omosessuali, sul diritto all’aborto e all’uguaglianza dei sessi.
Polly per esempio fu scritta dopo che Cobain lesse un articolo su una ragazza 14enne rapita, stuprata e torturata dopo un concerto rock e, se si pensa alle tante canzoni di merda che circolano, non si può non notare la differenza di peso intellettuale.

Questa sua ipersensibilità però è stata un’arma a doppio taglio perché ha anche reso Kurt terribilmente insicuro per tutta la sua breve vita: dalla vergogna per il divorzio dei genitori, alla paura di non farcela come musicista, Cobain ha spesso raggiunto picchi di paranoia legati ai suoi stati d’animo ballerini.
Fu diagnosticato con sindrome bipolare e già da piccolissimo gli fu riconosciuta una deficienza di attenzione e un’iperattività molesta e questi fattori non gli furono indubbiamente d’aiuto nella benestante e conservatrice società americana di provincia; i Nirvana infatti sono nati ad Aberdeen, una cittadina di 16mila persone e Cobain ha vissuto la sua adolescenza a Montesano, 4000 anime.

Insomma, questo documentario cerca di tracciare un profilo umano del dramma Cobain e lo fa usando una quantità spropositata di materiale video, audio e cartaceo che il regista Brett Morgen è riuscito a usare grazie al supporto e all’aiuto dei familiari e gli amici di Kurt, in primis la moglie Courtney la quale approcciò nel 2007 Morgen stesso per realizzare il documentario in questione.
Molti sono i momenti toccanti, dalle confessioni audio dello stesso Cobain sulla sua adolescenza vissuta da fantasma alle roboanti animazioni ottenute usando gli schizzi e gli appunti del defunto musicista le quali riescono a ricreare, anche se solo in parte, il vortice emotivo che probabilmente girava nella sua testa.

Indubbiamente la storia di Kurt Cobain è una classica parabola di successo e morte a cui ci si è anche un po’ abituati; ciò non toglie che Montage of Heck riesce nella difficile impresa di dare grande dignità ad un uomo ferito e in cerca d’amore.

VOTO:
4 uomini feriti in cerca d’amore e mezzo

Kurt Cobain: Montage of Heck (2015) voto

Titolo originale: Kurt Cobain: Montage of Heck
Regia: Brett Morgen
Anno: 2015
Durata: 145 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I’m an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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