Planet Terror (2007)

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Un drappello di soldati americani riescono finalmente a trovare Osama Bin Laden e lo uccidono sul momento; purtroppo vengono contemporaneamente infettati con un composto chimico altamente velenoso chiamato DC2 che li fa rapidamente trasformare in sanguinari mostri bubbonici se non vengono continuamente esposti al gas stesso.
Durante una compravendita del composto tra i militari e uno scienziato corrotto, alcune bombole dello stesso vengono perforate rilasciando il mostruoso gas nell’aria ed ecco che un’intera cittadina texana entra nel panico più totale mentre i suoi cittadini cominciano a trasformarsi in zombie purulenti mangiacarne.
Spetterà ad una go-go dancer senza una gamba, ad un’anestesista lesbica fedifraga e a pochi altri personaggi molto sopra le righe cercare di fermare l’invasione e ristabilire l’ordine costituito.

Fallendo miseramente.

Planet Terror (2007)

Spettacolare secondo film del progetto double-feature Grindhouse concepito da Rodriguez e Tarantino e senza ombra di dubbio un ardito esperimento perfettamente riuscito sotto ogni punto di vista.
Per ricreare l’effetto vissuto e di second’ordine tipico dei film fine anni ’70 inizio anni ’80 a cui si fa chiaramente omaggio, si è optato per tutta una serie di accorgimenti tecnici e narrativi volti a catapultare lo spettatore dentro un mondo oramai scomparso: graffi sulla pellicola, uso di lenti appannate e di bassa qualità, una storia ridicola ed eccessiva o la finta mancanza di una bobbina che elimina il plot point numero 2 alla fine del secondo atto costringendo ad un reset narrativo eccezionale sono tutte perle che forse solo un vero estimatore dell’arte cinematografica può digerire fino all’osso.
Difatti il progetto fu un completo fallimento e, nonostante i miei 10 euri felicemente sborsati all’epoca, Planet Terror non se lo incula più nessuno.

VOTO:
5 10 euri

Planet Terror (2007) voto

Titolo originale: Planet Terror
Regia: Robert Rodriguez
Anno: 2007
Durata: 105 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: Federico Del Monte

I’m an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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