Road, movie (2010)

C’è un interessante parallelo in Road, movie tra la trama (uno sgangherato ed eterogeneo drappello di disperati porta in giro un cinema su ruote) e il film stesso: loro fanno conoscere la magia del cinema all’entroterra indiano e il film fa conoscere quest’entroterra ad un vasto pubblico (anche e soprattutto internazionale).
Un entroterra che poi è la vera India, quella povera e dimenticata, quella isolata e reietta, ma ciononostante capace di ridere ed essere felice delle piccole cose.

non ci resta che piangere
non ci resta che piangere
Assolutamente da non sottovalutare, la pellicola è una piccola perla del nuovo cinema indipendente indiano che si sta facendo pian piano strada tra i giganti di Bollywood.
E’ uno strano miscuglio che in certi momenti porta straordinariamente alla mente Gerry di Gus Van Sant (silenzi, musica, deserto) e un secondo dopo già siamo altrove, o meglio oltre.
Interessanti alcuni frangenti, come quando un “Signore dell’acqua” (come i Signori della guerra in Africa che possiedono bande di soldati irregolari per controllare porzioni di territorio) spiega quanto la sua gestione della poca acqua lì presente non sia molto diversa da quella delle grandi multinazionali: se lui la imbottigliasse e le desse un bel nome, tutti lo chiamerebbero per intervistarlo e sarebbe elogiato come un cavaliere del lavoro; c’è poco quindi da fare i moralisti e qui sembra valere il gioco dei due pesi e due misure.
Le migliori scene sono comunque quelle sull’India, l’India con le rughe del lavoro sotto il sole cocente, l’India dei bellissimi occhi di una donna col velo.
Meravigliose poi le figure che dal buio della notte (dell’ignoranza umana) avanzano verso il camion in cerca d’acqua e che ridono di gusto guardando i vecchi film di Buster Keaton, splendida conferma di come Charlie Chaplin avesse ragione quando diceva che i film muti parlano a tutti e che possono goderne sia un Newyorkese con la cravatta e sia un nomade del deserto indiano.

VOTO:
4 cravatte

Road,-Movie-(2010)-Voto

Produzione: Ross Katz, Susan B.Landau
Regia: Dev Benegal
Direttore della fotografia: Michel Amathieu
Sceneggiatura: Dev Benegal
Musica: Michael Brook
Cast: Abhay Deol, Tannishtha Chatterjee, Satish Kaushik
Lingua: Hindi
Durata: 95 minuti
Anno: 2010
Costo: €1.300.000

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I'm an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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