Secondo amore (1955)

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Cary Scott è una ricca vedova americana con due figli al college, una vita sociale da ceto medio-alto e tanta voglia d’essere amata.
A salvare la donna dalla solitudine eterna arriva Ron Kirby, il giardiniere della ridente cittadina; un giovane uomo che legge “Walden”, vive a contatto con la natura e se ne frega del bigottismo isterico americano degli anni ’50.

Dopo una iniziale e travolgente spirale amorosa, Cary cede alle numerose pressioni psicologiche dei petulanti figli e dei perbenisti amici e annulla i progetti di matrimonio con Ron.
Presto però si renderà conto di quanto tutta quell’attenzione alle regole societarie senza la quale una donna viene etichettata come mignotta sia in realtà nient’altro che un egotistico riflesso della medio borghesia la quale si sente perduta ogni qual volta si ritrova a confronto con ciò che non conosce.

Secondo amore (1955)

Classicone un po’ sdolcinato (secondo i gusti odierni) tutto incentrato attorno alla difficile storia d’amore tra una donna vedova di mezz’età che non vuole passare il resto della vita da sola e senza amore e un uomo che ha abbandonato l’ossessiva ricerca della felicità consumista americana per trovare dentro se stesso la serenità e la sicurezza di cui tutti noi abbiamo bisogno, Secondo amore è indubbiamente un melodramma da non perdere.

Girato in magnifico Technicolor e quindi con una resa dei colori assolutamente superba e leggermente saturata, All that Heaven Allows era e resta un intelligente e per nulla scontato affronto al tipico modo di vivere che negli anni ’50 veniva propinato a man bassa dai principali mass media occidentali; significativo a tal proposito il continuo rifiuto di Cary nel comprare un televisore, il fedele compagno delle casalinghe senza gioia e più in generale delle persone in cerca di compagnia.

Se si è disposti a rinunciare per un’ora e mezza alla critica perniciosa contemporanea la quale sembra non poter fare a meno di decontestualizzare l’arte dal suo momento storico-sociale, allora questo bellissimo film d’amore può ancora toccare i cuori di noi contemporanei.

VOTO:
5 Walden

Secondo amore (1955) voto

Titolo originale: All that Heaven Allows
Regia: Douglas Sirk
Anno: 1955
Durata: 89 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I'm an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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