Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017)

Torna il drappello di guardiani galattici alla disperata quanto perpetua ricerca d’un senso alla loro esistenza di merda.

In questo caso ci troviamo alle prese con una minaccia che veramente non te la raccomando signora mia: un’entità celestiale d’infinita potenza che, stanca di vagare isolata nello spazio profondo senza una precisa meta, si è messa alla ricerca della dolce metà per concedersi una sana copulazione interspecie.
Frutto di questa folle unione è il nostro beneamato Peter Quill, unico (mezzo) umano della compagine strampalata dell’universo Marvel.

Se pensate che questo film parli di precauzioni sessuali attraverso l’arguta metafora di una serie interminabile di mostruosità intellettive combinaguai, siete sulla buona strada.

Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017)

In questo tripudio trippone d’umorismo superficiale e sperma celestiale, c’è abbastanza sostanza per non scontentare nessuno; ovviamente questo vuole anche dire appiattirsi sul minimo comun denominatore d’un pubblico tanto vasto quanto disomogeneo.

Se sorvoliamo sui banali riferimenti alla cultura pop e all’assoluzione in forma di comico tributo ad un maschilista ubriacone come David Hasselhoff, non si può certo dire che il film sia orrendo, tutt’altro.
Resta però un bel sapore amaro una volta inghiottita la zuccherosa e coloratissima pillola d’un franchise che era partito come mezza presa per il culo del genere ed è finito per rappresentarlo appieno.

VOTO:
3 David ubriachi a merda e mezzo

Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017) voto

Titolo originale: Guardians of the Galaxy Vol. 2
Regia: James Gunn
Anno: 2017
Durata: 136 minuti
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Joe contro il vulcano (1990)

Joe Banks è un impiegato ipocondriaco sottoposto a quotidiane sevizie psicologiche da parte del suo capo alla fabbrica di sonde rettali.

Un bel giorno gli viene diagnosticata una fantomatica “nuvola nel cervello” che lo porterà a morte certa in 6 mesi; Joe lascia quindi il lavoro e viene contemporaneamente abbordato da un miliardario, padrone di un’industria di superconduttori, in grave necessità di un particolare minerale presente su una sperduta isoletta dell’Oceano Pacifico abitata da una stramba popolazione pazza di bibite gassate e in completa adorazione del minaccioso vulcano al centro dell’isola.
Il magnate propone quindi al malato terminale un “equo” scambio: vivere qualche giorno da re (con grande disponibilità economica) e morire poi da eroe tuffandosi nel vulcano dell’isoletta placando così le ire del dio locale… permettendo quindi a lui di acquisire il prezioso minerale dai superstiziosi ciccioni locali.

Inaspettatamente e contro ogni pronostico, Joe accetta.

Joe contro il vulcano (1990)

Gradevole quanto stramba commedia sui generis con protagonisti due facce da schiaffi come Tom Hanks e Meg Ryan (molto brava nell’interpretare 3 ruoli differenti, anche se altamente caricaturali).

Sicuramente con uno splendido inizio distopico (reminiscente di Metropolis) e un prosieguo piuttosto favolesco molto adatto all’andamento quasi onirico della vicenda, Joe Versus the Volcano ha parecchi buchi e molte pecche, ma per lo meno si prende dei rischi affrontando l’ardua impresa di portare sullo schermo una storia abbastanza inusuale e certamente disomogenea, e per spirito e per stile, risultando comunque gradevole ad una visione pomeridiana.

VOTO:
3 rischi e mezzo

Joe contro il vulcano (1990) voto

Titolo originale: Joe Versus the Volcano
Regia: John Patrick Shanley
Anno: 1990
Durata: 102 minuti
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Beat the Devil (1953) [Full Movie HD]

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On their way to Africa are a group of rogues who hope to get rich there, and a seemingly innocent British couple. They meet and things happen…

Director: John Huston
Writers: Claud Cockburn (based on the novel “Beat the Devil” by) (as James Helvick), Truman Capote
Stars: Humphrey Bogart, Jennifer Jones, Gina Lollobrigida

Titolo italiano: Il tesoro dell’Africa
Regia: John Huston
Anno: 1953
Durata: 89 minuti
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The General (1926) [Full Movie HD]

When Union spies steal an engineer’s beloved locomotive, he pursues it single-handedly and straight through enemy lines.

Directors: Clyde Bruckman, Buster Keaton
Writers: Buster Keaton, Clyde Bruckman
Stars: Buster Keaton, Marion Mack, Glen Cavender

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Titolo italiano: Come vinsi la guerra
Regia: Buster Keaton
Anno: 1926
Durata: 67 minuti

The Beast of Borneo (1934) [Full Movie]

A crazed scientist needs primates to conduct experiments to prove his own theory of evolution, so he organises an expedition into the jungles of Borneo to capture the animals he needs.

Director: Harry Garson
Writers: Alfred Hustwick (story), Frank J. Murray (story)
Stars: Mae Stuart, John Preston, Eugene Sigaloff

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Titolo brasiliano: A fera de Borneo
Regia: Harry Garson
Anno: 1934
Durata: 63 minuti

Kong: Skull Island (2017)

William Randa, a capo del progetto governativo segreto americano Monarch, è convinto che i mostri esistano per davvero e che siano in procinto di ricicciare dai meandri oscuri delle tenebre sotterranee dentro i quali si rifugiarono tanti secoli fa.

Sospettando che la misteriosa Skull Island sia uno degli accessi a questo mondo degli inferi, Randa riesce a farsi finanziare una spericolata missione esplorativa con relativo supporto militare che ovviamente provocherà più casini che altro e darà il fondamentale spunto conflittuale allo svolgimento di un paio d’ore di film coi mostri ble ble bau bau.

Kong: Skull Island (2017)
bau bau ble ble

Seconda pellicola appartenente al cosiddetto MonsterVerse dopo Godzilla e seconda volta che il sottoscritto casca come una pera cotta nel tranello del film coi mostri che fa tanto nostalgia quando a conti fatti di nostalgia qua al massimo ci può essere quella per la ghigliottina in piazza.

Gli effetti speciali sono buoni anche se un po’ cartooneschi e la storia, col suo innaturale ma piacevole mix tra Apocalypse Now e un domenicale primo pomeriggio del 1988, non potrebbe forse essere meglio di così; quello che invece scoccia un po’ e fa vagare in più di un’occasione fuori dalla finestra gli occhi dello spettatore è quel sentore di vomito rancido post concerto che sì era tanto divertente e però m’hanno fregato portafoglio e cellulare mentre ero pesto lurido dentro un cespuglio di bacche selvatiche dove ero andato cercando un’agognata e illusoria privacy per spararmi quel meritato schizzo di eroina nelle vene tra le dita dei piedi vista l’insensatezza di un mondo dove lucertole di 79 metri possono uscire da un buco nel terreno senza preavviso alcuno.

VOTO:
3 vomiti rancidi e mezzo

Kong: Skull Island (2017) voto

Titolo originale: Kong: Skull Island
Regia: Jordan Vogt-Roberts
Anno: 2017
Durata: 118 minuti

Guardians of the Galaxy 2 (2017) – Trailer Reaction

Reagiamo al trailer del secondo film coi Guardiani galattici; questa volta meno antifascisti.

Si parla di:
Matt Damon sulle muraglie, abiti di Scena, babbo Natale, baby Groot scemo, onde Cavalcate, Pacchi, Hype e Gaelico.

Titolo originale: Guardians of the Galaxy Vol. 2
Regia: James Gunn
Anno: 2017
Durata: 136 minuti

Pirati dei Caraibi: la vendetta di Salazar – Trailer Reaction

Reagiamo al trailer del quinto film coi pirati, questa volta spagnoli.

Si parla di:
pirati, delusioni e migranti africani.

Titolo originale: Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales
Regia: Joachim Rønning, Espen Sandberg
Anno: 2017
Durata: ?

Indiana Jones e il tempio maledetto (1984)

Abbiamo visto il film con Harrison Ford innamorato del marmo.

Si parla di:
Aspettative, Prime impressioni, Schindler’s List, Short Round, cerchie pedofile di Hollywood, Tubercolosi, Colletti intellettuali, una Cosa Brutta, la Scena iniziale, Schindler’s List, la Droga che ti fotte, il Voodoo che ti fotte, Carrellini delle miniere, Indiana Jones assassino, la Scena che fa volare, cuori Strappati, Sceneggiatura, Cene razziste, Feticismo del Marmo, Tom Selleck, Colonna sonora, Fauna in Indiana Jones, Monsoni, giostrai Stupratori di culture, You Go to Pankot, Santo Graal, cloni d’Indiana Jones, Spielberg e la religione, Propaganda e Manzoni sovversivo, Pubblico di riferimento e NoN, Schindler’s List, Indiana Jones = Harrison Ford, Film Cupo, il Fine giustifica i Mezzi, linee Temporali incasinate, Votazioni, Shiva Lingam = Cazzo di Shiva.

Titolo originale: Indiana Jones and the Temple of Doom
Regia: Steven Spielberg
Anno: 1984
Durata: 118 minuti

Oceania (2016)

La giovane polinesiana Moana prova un’irresistibile attrazione verso padre oceano entro il quale si vuole ficcare e fondere in un idillio orgiastico di bollicine spumeggianti dalle quali emerse in tempi remoti la vita sulla terra grazie alla forza generatrice di Te Fiti, montagna vulcanica rigogliosamente smeralda che, privata del suo cuore pulsante dal semi-dio Maui, si è ora tramutata in potenza distruttrice la quale troverà pace solo quando le verrà restituito il prezioso scomparso.

Compito di Moana sarà riportare la suddetta pace nel petto della potente dea della vita coadiuvata, in quest’avventura on the road, da un pollo deficiente e il semi-dio Maui di cui prima.

Oceania (2016)

Film progressista americano che, nella foga di fare copiose pugnette a questo o a quella nella vana speranza di accaparrarsi un pubblico allo stesso tempo sia generalista che attento alle tematiche delle minoranze, finisce per perdere di vista il nodo centrale di ogni opera cinematografica e cioè: non annoiare.

Sì, nonostante i buoni intenti femministi ed un impianto narrativo che non fa una piega, mi sono un po’ rotto le palle.

VOTO:
3 palle

Oceania (2016) voto

Titolo originale: Moana
Regia: Ron Clements e Don Hall
Anno: 2016
Durata: 107 minuti

Il mio amico Mac (1988)

Una famiglia di alieni gommosi composti in gran parte d’acqua vive congenialmente su un pianeta brullo e desertico fino a quando non vengono risucchiati da una sonda spaziale della NASA e portati loro malgrado sulla Terra.

Scappati quasi immediatamente dalla base militare e separatisi dal più piccolo del nucleo familiare, il Mac del titolo, questi rifugiati dello spazio siderale cominciano una camminata nel nulla desertico alla ricerca di un po’ di liquidi da ingerire mentre il piccolo Mac fa la conoscenza di un ragazzino paraplegico e della sua famiglia senza padre i quali, dopo averlo introdotto alla bevanda americana per eccellenza, la Coca Cola, lo aiuteranno a riunirsi con i parenti rifugiati.

Il mio amico Mac (1988)

Considerato come uno dei peggiori film americani di sempre e palese scopiazzatura in numerosi punti del successo spielberghiano E.T., questa rocambolesca torta in faccia alla decenza è però sicuramente uno dei migliori film che mi sento di sconsigliare.

Perché dico quest’apparente incongruenza?
Semplice: dal protagonista (veramente) paraplegico, al design lordotico degli alieni semplicemente ridicolo, passando per una paio di scene assolutamente eccezionali nella loro sfacciataggine, tipo quella iper famosa del giovane storpio che ruzzola giù per una collina per poi schiantarsi in un laghetto con tutta la sedia a rotelle, ebbene tutto sembra orchestrato in maniera tale da far finire la pellicola nell’olimpo delle perle comiche involontarie.

Tra gli attori c’è anche un esordiente Ronald McDonalds nei panni di un ballerino stranamente circondato da minorenni.

VOTO:
2 Ronald

Il mio amico Mac (1988) voto

Titolo originale: Mac and Me
Regia: Stewart Raffill
Anno: 1988
Durata: 95 minuti

Fuga da Los Angeles (1996)

Snake è tornato e questo volta deve recuperare un aggeggino di merda grande come un walkie talkie che permette lo spegnimento di ogni apparecchio elettronico del mondo.
Siccome la figlia del fondamentalista cattolico presidente degli Stati Uniti ha portato questo freschetto di merda nella città di Los Angeles che, come New York del primo capitolo, è ora una prigione a cielo aperto e lo ha dato ad un pazzo con manie dittatoriali tristemente somigliante al comandante Che Guevara vestito di rosa è ora compito di Plissken infiltrarsi tra le linee nemiche, riacchiappare lo spegni-roba e riportare le chiappe indietro per l’ora di cena.

Fuga da Los Angeles (1996)

Roboante e chiassoso remake più che sequel del bel Escape from New York che 15 anni prima aveva lanciato la carriera di Carpenter verso il grande pubblico.
Questa volta invece il pubblico non ha gradito e ha risputato in faccia al mittente un prodotto certamente tralasciabile per molti versi e purtroppo non sufficientemente divertente per gli intenti satirici che chiaramente si era proposto, ma che comunque riesce a rigirare il classico impianto da blockbuster per tramutarlo in un carrozzone fantasioso su cui girano una Pam Grier col vocione da travestito e Peter Fonda surfista pazzo.

Non è un’opera eccelsa, ma ‘sti cazzi non ce li metti?

VOTO:
2 tavole da surf e mezza

Fuga da Los Angeles (1996) voto

Titolo originale: Escape from L.A.
Regia: John Carpenter
Anno: 1996
Durata: 101 minuti