Il Signore degli Anelli – Le due torri (2002)

Dopo averli visti separare alla fine del primo capitolo, i membri della compagnia dell’anello proseguono il loro tortuoso cammino verso Mordor e l’agognata distruzione del malefico gioiello nel vulcano Doom.

Frodo e Sam prendono come cane guida lo schizofrenico Gollum che li accompagnerà nella loro luna di miele frocia in mezzo a paludi, montagne e foreste; Aragorn, Gimli e Legolas montano la difesa del regno gitano di Gondor arroccandosi nel trombatorrione del loro orgoglio maschio fascista mentre Pippin e Merry fanno la conoscenza di un nutrito gruppo di alberi parlanti guidati unicamente da vendetta e menefreghismo.

Il Signore degli Anelli – Le due torri (2002)
Ma io ho il cuore nero e me ne frego e sputo in faccia al mondo intero

Grossa delusione in casa un Film una Recensione.
Ricordo ancora vividamente quanto ardore la visione al cinema di questo film aveva provocato in me: frecce mostri bombe zin zin sbim avevano artificialmente accelerato i miei neuroni con una dosa testosterodica da ventennio fascista; ora invece, forse munito di una maggiore senilità e una sicuramente più ampia cultura, mi ritrovo letteralmente basito di fronte a un film di merda come questo.

Molti effetti speciali sono invecchiati male e mostrano la corda nella loro sfrontatezza dovuta all’eccitamento noviziale dell’epoca; i forzatissimi siparietti comici (al cazzo) alla Vanzina tra Gimli e Legolas qui trovano purtroppo un più ampio spazio così da catturare un più ampio pubblico di beoti; e la pervasiva e disturbante retorica fascista di questi regnanti con la terza elementare che si gasano quando sentono l’odore del sangue e manca poco se lo sturino a vicenda per le scale del castello mentre i soliti mostri del sonno della loro ragione battono alle porte beh, francamente m’hanno belli che rotto i coglioni da circa tre lustri.

VOTO:
2 cojoni

Il Signore degli Anelli – Le due torri (2002) votoTitolo originale: The Lord of the Rings: The Two Towers
Regia: Peter Jackson
Anno: 2002
Durata: 179 minuti

Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello (2001)

Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio licenziarli.

Il giovane hobbit Frodo deve gettare l’anello maledetto nella lava del monte Fato e spezzare così l’interminabile maledizione di Sauron, servo padrone del male assoluto il quale c’ha una voglia matta de prennese la Terra di mezzo, tipo i criminali che nei telefilm italiani se vojono pija’ tutta Roma.
Ad aiutare il piccolo camminatore, troviamo poi tutta una serie di personaggi improbabili nel loro di dimorfismo genetico che manco dopo un’esplosione atomica o una spruzzata di agente arancio.

Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (2001)

Bel film fantasy d’avventura basato sull’omonimo libro der caro Tolkien, questo primo capitolo di una delle trilogie per eccellenza traina perfettamente un carrozzone di costumi, comparse, effetti speciali, trucchi e parrucchi che però risultano sempre affascinanti e sorprendenti.

Si nota quindi la tenacia e lo studio pluriennale che il regista c’ha messo dentro, uno sforzo che forse va via via affievolendosi mano a mano che la serie giunge al triste epilogo finale.

VOTO:
4 camminatori e mezzo

Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (2001) voto

Titolo originale: The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring
Regia: Peter Jackson
Ano: 2001
Durata: 178 min, 208 min (v.e.) | 208 min (DVD Special v.e.)

Turbo Kid (2015)

Nel retro-futuro post-apocalittico del 1997 (anno dell’attivazione di Skynet) vive un orfano adolescente appassionato di fumetti e cianfrusaglia anni ’80.

Presto gli si affibbia un’eccentrica ragazza dagli occhi da bambola la quale sembra intenzionata a non lasciarlo più, costi quel che costi; assieme affronteranno i regolari pericoli di un futuro post-atomico tipo i punkabbestia alla Mad Max (però in bicicletta) e si troveranno a fronteggiare Zeus, il solito pazzo truculento signorotto dell’acqua con la passione per l’ultraviolenza.

Turbo Kid (2015)

Bellissimo omaggio agli anni ’80, nel bene e nel male, Turbo Kid è un piccolo progetto indipendente canado-neo zelandese assolutamente da non perdere.

Pieno zeppo di citazioni e rimandi ai film e alla cultura del decennio più capitalista che ci sia, il film non cade nella facile trappola della carrellata nostalgia, ma anzi prende il materiale originario (robaccia, a dir la verità) e ne tira fuori un pastiche sarcastico e a tratti perfino critico di un decennio storico ricco di assurdità.

VOTO:
4 uan e mezzo

Turbo Kid (2015) voto

Titolo originale: Turbo Kid
Regia: François Simard, Anouk Whissell e Yoann-Karl Whissell
Anno: 2015
Durata: 93 minuti