Top Gun: Maverick (2022)

Il capitano Pete “Maverick” Mitchell non si rassegna a morire come il cane bastardo lecca-palle del padrone-liberale quale lui è e passa le sue inutili giornate nel deserto polverizzando in voli supersonici le tasse dei poveri contribuenti americani che nel 2022 non hanno neanche un servizio sanitario nazionale che possa assicurare loro cure gratuite per robe tipo il diabete.

Il diabete è una malattia che in paesi con l’embargo americano tipo Cuba non fanno nemmeno un morto perché l’insulina te la fornisce lo Stato, cioè il Popolo Sovrano.
Quello stesso popolo che dovrebbe prendere Maverick per i capelli, trascinarlo fuori dalla carlinga del suo jet militare brucia-soldi, legarlo stretto stretto ad un palo della luce e dargli fuoco spengendo poi le fiamme con abbondante piscio di maiale, perché ogni ora di volo di un jet privato contribuisce al disastro ambientale con 2 metri cubi di co2.

Top Gun: Maverick (2022)

Film propaganda (becera) molto ben confezionato che farà esaltare le gonadi dei guerrafondai liberali tipo Enrico Letta o Gianni Riotta che rappresenta probabilmente l’imbarazzo massimo del giornalismo italiano; una roba che quando passa per strada anche le merde rancide dei senza tetto alla stazione si scansano per non farsi toccare da cotanta schifezza.

E facendo un esercizio immaginativo, possiamo discutere di quanto sua madre gli ha voluto bene, ma lui ha tradito il suo cuore desiderando il cul di lei molteplici notti, culo sporco di merda che il piccolo Gianni forse voleva leccare lentamente assaporando ogni momento come fosse l’ultimo mentre suo padre, chissà se anch’esso senzapalle, guardava la scena nell’angolo più buio della casa masturbandosi furiosamente e rimuginando su quanto sia bello spendere i soldi delle tasse in armamenti per i nazisti ucraini.

VOTO:
3 riottosi

Top Gun: Maverick (2022) voto

Titolo giapponese: トップガン マーヴェリック
Regia: Joseph Kosinski
Durata: 2 ore e 10 minuti
Compralo: https://amzn.to/3AwFNtT

Jurassic World – Il dominio (2022)

I dinosauri sono vivi e camminano con noi.

Ho detto camminano?
Scusate, intendevo rompono il cazzo e chiunque e la qualunque senza che si riesca a porre rimedio a questo casino della madonna che tipo uno va al drive-in e si ritrova mangiato da un tirannosauro rex sbocconcellato come fosse un sacchetto di popcorn e buonanotte al secchio.

E però c’è Owen, il domatore di dinosauri che su wikipedia è meravigliosamente descritto come uno che di lavoro fa l’attaccabrighe e spero che la cosa non venga mai corretta.
Owen che col suo sorriso tenerone ed il cazzo che è un abbacchio saprà farsi valere contro cattivissimi dinosauri e capitalisti liberali con la sola imposizione delle mani.

Jurassic World - Il dominio (2022)

Film conclusivo di una trilogia che non aveva molto senso di esistere, ma è andata così e ora ce la teniamo.

Ritorno per i vecchi attori del primo capitolo che arrancano malamente sulle grucce con le quali si sono trascinati dalla loro casa di riposo e stretta di mano puzzona con quelli nuovi che anche loro si avviano alla terza età; aggiungeteci scene senza senso tipo quella del laser che ti condanna a morte che se hai visto il film hai capito a che cazzo mi riferisco e sbrindellateci in cima una sana dose di cancro alle ovaie che non fa mai male ed eccolo là: avrete un prodotto che definirlo nauseabondo è praticamente un complimento.

Porco dio (è un po’ che quel cane non faceva capolino da queste parti).

VOTO:
2 cani

Jurassic World - Il dominio (2022) voto

Titolo originale: Jurassic World Dominion
Regia: Colin Trevorrow
Durata: 161 minuti (versione estesa)
Compralo: https://amzn.to/3UCjRFM

Virtuality (1995)

Un poliziotto ha sfondato la bocca ad una giornalista che gli ha puntato la telecamera in faccia mentre fiottava di proiettili un pericolosissimo terrorista comunista che attentava all’ordine costituito secondo il quale ci sono i padroni che sfruttano i lavoratori e loro zitti e muti perché mannaggia cristo voglio i soldi per la bamba e le mignotte sennò faccio a botte.
E questo sfondare la bocca della giornalista lo ha fatto finire in prigione buuu mamma le docce me lo mettono nel culetto coltellini fatti coi cucchiai ciuf ciuf acciuffami il cuore e gettalo nel bitume del porchiddio la bamba.

La bamba.

Virtuality (1995)

Nessuno se lo ricorda, ma questo film era il preferito di Mikhail Gorbachev ed ha parzialmente contribuito alla decarbonizzazione del Congo belga.

A parte queste meritevoli quanto doverose precisazioni, Virtuosity è uno di quei grandi film a basso budget che andrebbero evitato come la peste se non si possiede un blog di recensioni filmiche nel quale riversare tutto il proprio livore o se non si possiede un cancro terminale all’ipotalamo.

A voi la scelta.

VOTO:
2 ipotalami

Virtuality (1995) voto

Titolo originale: Virtuosity
Regia: Brett Leonard
Durata: 106 minuti
Compralo: https://amzn.to/3zGNu0y

No Time to Die (2021)

James Bond vive in Jamaica la sua tranquilla di vita da pensionato sulle spalle dei contribuenti britannici facendosi fare numerosi limoncelli dalle senorite locali in cambio di due spicci lanciati con forza sui loro denti cariati, lo stronzo.

Ma siccome c’è uno che intende uccidere mezzo mondo perché ha subito un trauma da bambino, James torna in servizio giusto il tempo di slacciarsi i pantaloni e srotolare la sua biscia d’acqua sulla gonna della regina fermando così il piano diabolico del demente di cui sopra e allo stesso tempo vincere le elezioni di Cinisello Balsamo.

No Time to Die (2021)

Daniel Craig esce dal pensionamento perché l’ultimo capitolo della spia inglese è stato un po’ blastato dalla critica (non so perché) e quindi si è pensato bene di rimacinare la carne vecchia mischiandola a spezie allucinogene sperando in un bel polpettone.

E purtroppo l’unico polpettone uscito fuori è il cazzo di Daniel che, nonostante alcune cicatrici e una piccola deviazione a destra, rimane il polpettone più appetibile tra i vari Bond, sicuramente più grande di quello di Roger Moore, ma non grande abbastanza da oscurare il Sole e la Luna e le stelle tutte.

VOTO:
2 lune e mezza

No Time to Die (2021) voto

Titolo di lavorazione: Bond 25
Regia: Cary Joji Fukunaga
Durata: 2 ore e 43 minuti
Compralo: https://amzn.to/3owprek

Everything Everywhere All at Once (2021)

Una signora d’origini cinesi gestisce una lavanderia scassata assieme al suo pavido marito col marsupio bene in vista ignorando completamente l’imminente disastro che le sta per capitare a causa di una sua versione scienziato in un universo parallelo dove è riuscita a mettere in contatto universi diversi, con effetti disastrosi.

Mentre tenta di salvare la lavanderia dall’ufficio delle tasse, la signora dovrà anche salvare la famiglia, il mondo e tutto quanto il possibile e l’impossibile dal potente e misterioso Jobu Tupaki.

Everything Everywhere All at Once (2021)

Straordinario film che gestisce in maniera più adulta e anche più divertente la questione del multiverso rispetto a quello che la parola multiverso ce l’ha nel titolo: Doctor Strange nel multiverso della follia.

Caleidoscopico e cangiante come pochi, triviale e scatenato come molti, Everything Everywhere All at Once è un film di cristo che riesce a trascinarti per i capelli lungo le sue 2 ore e rotte sparpagliate come coriandoli sulla tela più stropicciata che ci possa essere senza farti sentire stanco o disinteressato nei confronti di una storia che non è originalissima (anche se concepita prima di Rick e Morty), ma è comunque gestita in maniera molto personale dai due Daniel registi.

Consigliatissimo, anche se non è un capolavoro.

VOTO:
4 cristo

Everything Everywhere All at Once (2021) voto

Titolo di lavorazione: A Woman tries to do her Taxes
Regia: Daniel Kwan, Daniel Scheinert
Durata: 2 ore e 19 minuti
Compralo: https://amzn.to/3J5309G

Predator 2 (1990)

E’ il futuristico 1997 e Los Angeles è un inferno di lamiere roventi e palle sudate che neanche te lo immagini.

Se credi che una folle guerra tra bande criminali, formate da minoranze etniche, e la polizia locale sia abbastanza propaganda fascio-liberale, ti spagli di grosso perché sta per scendere in campo il negro più fottuto di tutti, lo stereotipo più azzardato dell’uomo nero, il Predator delle foreste tropicali con i rasta e le unghie incarnite che ha un solo obiettivo in testa: uccidere te e fottere tua figlia, possibilmente in culo.

Predador 2 (1990)
la migliore scena del film

Questo film è un esperimento della CIA sulla sopportazione del dolore per i prigionieri di Guantanamo; non c’è altra spiegazione.

Sopra le righe come Gianni Agnelli sulla cocaina, razzista come Suor Germana e profetico quanto Luigi Di Maio, Predator 2 è indubbiamente uno dei peggiori miglior sequel mai fatti nella storia del cinema (testimoniato anche dal titolo brasiliano, vedi sotto) e se la batte lì lì con quell’altra ciofeca cult di Robocop 2 con cui condivide l’abbandono totale del sottotesto politico del primo capitolo per un abbraccio mortale col più becero populismo liberale.

Di sicuro chi non è rimasto deluso dal film è Dannis Glover che se n’è uscito con la seguente folle dichiarazione:

Ero sui 42, 43 anni… nella migliore forma fisica della mia vita. Correvo sulla spiaggia, mi allenavo, tiravo su più pesi di adesso. Me la sentivo veramente calda in quel film.

VOTO:
2 spiagge e mezzo

Predador 2 (1990) voto

Titolo brasiliano: O Predador 2: A Caçada Continua
Regia: Stephen Hopkins
Durata: 1 ora e 48 minuti
Compralo: https://amzn.to/3RPz8SF

Yoga Hosers – Guerriere per sbaglio (2016)

Adrien Arcand è stato il führer canadese che nella prima metà del ventesimo secolo ha sognato un popolo profondamente credente in dio, amante del proprio paese, patriottico, nazionalista, devoto e leale verso la corona inglese.

Un sogno bagnato erotico nazista che farebbe ribollire il sangue persino a quel fascio liberale di Carlo Calenda che sogna l’uomo forte che risolve col guanto di ferro le tensioni sociali; un sogno bagnato erotico che potrebbe avverarsi grazie al braccio destro di Arcand, Andronico Arcano, creatore di un esercito di salsicce naziste pronte a ficcarsi nel culo di persone a caso.

Yoga Hosers - Guerriere per sbaglio (2016)

Insopportabile progetto creato a tavolino per le figlie di Johnny Depp e Kevin Smith che hanno così avuto l’opportunità di recitare, cantare e cagneggiare per un’ora e mezza sul grande schermo.

Inutile, triviale e soprattutto noioso, questo film non si salva neanche se lo si guarda con occhi strafatti di peyote.

Unica inquadratura degna di nota è quella che vede assieme Johnny Depp e Jay di Jay & Silent Bob; il resto è da triturare nel macina carne per darlo in pasto ai cani (liberali).

VOTO:
1 cane e mezzo

Yoga Hosers - Guerriere per sbaglio (2016) voto

Titolo originale: Yoga Hosers
Regia: Kevin Smith
Durata: 1 ora e 28 minuti
Compralo: https://amzn.to/3cuN18x

Birdemic (2010)

Rod è un ragazzo con le idee chiare: lavorare il meno possibile per una compagnia high-tech e poi fuggire col malloppo una volta che la stessa verrà venduta ad uno dei pochi monopoli oligarchici su chi si regge lo strapotere americano.

Sticazzi se i lavoratori verranno licenziati per “ridondanza”, sticazzi se l’innovazione che l’azienda apportava verrà cancellata dal gigante compratore, sticazzi se si tratta di pure manovre speculative che non si basano su un’economia reale e quindi non producono vera ricchezza nel tessuto sociale.
L’importante qui è  usare la macchina ibrida, sennò l’ambiente va a farsi fottere.

Birdemic (2010)

Incredibile filmetto di serie Z che il regista ha finanziato col suo lavoro vero (quale sarà?), non ottenendo i permessi dovuti e sottopagando attori e squadra. Insomma, un capolavoro.

Potrei parlare degli orrendi effetti speciali usciti direttamente da powerpoint o le legnose interpretazioni, ma quello che mi è saltato all’occhio invece è la connessione con Max Landis, figlio di John, il regista di Un lupo mannaro americano a Londra.

Si dà il caso infatti che la giovane modella protagonista del film sia stata in passato sentimentalmente legata al giovane sceneggiatore e che, sull’onda del #meeToo, se ne sia uscita nel 2019 con un tweet nel quale riportava di vessazioni orrende e inumane subite per sua mano.

E non è l’unica: le vittime uscite allo scoperto sono almeno 8 e tutte hanno raccontato di come Max sia un pezzo di merda che si diverte nel controllare le sue prede sessuali, si ecciti nel vederle soffrire e sia in generale un maniaco sessuale con una predilezione per la violenza e l’umiliazione.

Ma perché dargli contro?
Lo sappiamo tutti che un uomo di successo si misura non con le dimensione del suo cazzo, ma con la veemenza di come agita il suo batacchio sulla scrivania del potere, diminuendo i salari e tagliandosi le tasse che verrebbero usate per migliorare la società.
Gli stronzi pensano che chi ha di più dovrebbe dare di più, ma sono dei poveri illusi; perché chi ha di più te lo ficcherà più in fondo e tu sorriderai tra le lacrime, servo del sistema.

VOTO:
1 del sistema

Birdemic (2010) voto

Titolo completo: Birdemic: Shock and Terror
Regia: James Nguyen
Durata: 1 ora e 45 minuti
Compralo: https://amzn.to/3OLiZLk

Doctor Strange nel Multiverso della Follia (2022)

Nell’universo 498 il dottore si scopa le pazienti e nessuno lo denuncia perché tutti sono compiacenti e lui solo può venire sulla pancia.

In questo nostro universo invece il dottore è solo stronzo, ma di buon cuore, e nessuno si azzarderebbe a dargli contro se non per ricordargli quell’alito fetente che sprigiona ogni volta che apre la sua sudicia bocca da topo di fogna fascista.
Sì, perché dottor Strange è un ex gerarca sfuggito ai tribunali internazionali fingendosi onduregno e risulta quindi difficile metterlo alla gogna per i numerosi esperimenti scientifici operati su giovani vittime atee che smembrò pezzo a pezzo premurandosi di versare almeno una goccia del suo sperma su ogni lembo sanguinante. Una pratica che se da un lato trova conforto nei testi sacri e nella pratica comune, dall’altra va messa in pratica solamente nei mesi bisestili e non, come amava fare il dottore, ogni fine settimana.
Diamine!

Molto dolore da Wanda Maximoff e la sua fica di fuoco.

Doctor Strange nel Multiverso della Follia (2022)

Vero e proprio film su commissione per il grande Sam Raimi e quindi enorme ciofeca che scontenta sia il suo affezionato pubblico che, dopo anni d’assenza, non vedeva l’ora di vedere un po’ del suo bizzarro genio sul grande schermo, e sia il pubblico Marvel che probabilmente non capisce bene le trovate un po’ sopra le righe del regista di Evil Dead.
Chi sicuramente è contento e cojonato è l’enorme pubblico dei paesi in via di sviluppo che, con poche eccezioni, si berrebbe persino il piscio se venisse infiocchettato bene.

Peccato, perché con il multiverso di poteva e si doveva osare di più e invece si è preferito relegare il lato interessante ad una brevissima sequenza di vari mondi strampalati per poi ripiegare su un più confortevole mondo del tutto identico al nostro, eccezion fatta per il semaforo che segna rosso invece di verde… che FOLLIA!

VOTO:
2 in via di sviluppo e mezzo

Doctor Strange nel Multiverso della Follia (2022) voto

Titolo originale: Doctor Strange in the Multiverse of Madness
Regia: Sam Raimi
Durata: 2 ore e 6 minuti
Compralo: https://amzn.to/3OCjhnQ

Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2 (2011)

Seppellita la rogna dell’elfo stronzo, i nostri 3 giovani protagonisti devono recuperare i rimanenti Horcrux per distruggerli e rendere quindi Voldemort un vile mortale.

Draghi col culo coll’eco, fantasmi borderline e serpenti fetenti saranno solo alcuni elementi del ricco contorno inutile di una storia che finalmente giunge alla sua ignobile fine; per la gioia di chi ne ha sperato la conclusione e la tristezza di chi non riesce a crescere oltre i 12 anni.

Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 (2011)

Ohhh, finalmente è finita.

La saga di seghe più sopravvalutata della storia ha il suo ultimo capitolo spiattellato come una mosca sul parabrezza di un autospurgo traboccante merda.

Appurato che Voldemort parla come se stesse sforzandosi per cacare il più faticoso pezzo di stronzo della storia e Neville sia inutile anche nel suo momento di gloria, si fa davvero fatica a trovare qualcosa che valga la pena di una messa: forse i 2 secondi di Voldemort come feto abortito o i 3 secondi di spacco di tette di Hermignottona in favore di telecamera quando si fermano a 10 centimetri dal terreno, ma la realtà è che neanche un miracolo potrebbe salvare quello che è nato tondo e morirà tondo.

VOTO:
2 mosche e mezzo

Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2 (2011) voto

Titolo originale: Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 2
Regia: David Yates
Durata: 2 ore e 10 minuti
Compralo: https://amzn.to/3bg0O26

Demolition Man (1993)

John Spartan è un poliziotto americano che non bada a spese quando si tratta di demolire palazzi interi nell’intento di catturare pericolosissimi criminali neri come la notte della ragione che lui non riconoscerà mai di contribuire a creare.

Ma a un certo punto, punto certo, avendo provocato la morte di 30 ostaggi mentre acchiappava per le palle il pazzo carnefice Simon Phoenix, viene condannato assieme a quest’ultimo al congelamento correttivo in una prigione criogenica per una sonora quarantina d’anni.

Balzo in avanti e siamo nel 2032, la società si è trasformata in una distopia liberale del politicamente corretto dove vieni punito attraverso un sistema a crediti per ogni parolaccia o per ogni comportamento scorretto, tipo mangiare cibi ricchi di colesterolo.

Ed è in questo paradiso per gente tipo Lilli Gruber che John e Simon si ritrovano a darsene di santa ragione, mentre un ricco fascista liberale con un gusto estetico da parrucchiera di Viterbo complotta per terrorizzare la popolazione e spingerla a dargli pieni poteri, come Mario Draghi.

Demolition Man (1993)

Famosissimo film sconosciuto che nonostante abbia molti fan e si fregi di grande classico di serie B, rimane inspiegabilmente estraneo ad ogni discussione sul trash anni ’90.

Scritto male e con una vivace quanto tenue satira politica, recitato da cani simpaticissimi e con una produzione di un certo livello che ha permesso loro di ricreare un futuro neanche troppo lontano da quello che effettivamente si è venuto a creare, Demolition Man è il miglior film da raccomandare ad un caro amico che odiamo tanto.

VOTO:
3 trash e mezzo

Demolition Man (1993) voto

Titolo peruviano: El demoledor
Regia: Marco Brambilla
Durata: 1 ora e 55 minuti
Compralo: https://amzn.to/3P3UYQP

Nella bolla (2022)

Un gruppo d’attori col cervello d’una gallina si ritrovano a girare il sesto film di una lunga serie di stronzate cinematografiche incentrate su dinosauri assassini volanti.
E lo fanno durante la pandemia Covid-19.

Ve la ricordate la pandemia da Covid-19?
Che bella, cazzo. Che bei tempi mannaggia cristo lurido di letame.
Il lockdown, la paura, l’epurazione anagrafica. Neanche la favolosa guerra in Ucraina ci ha donato tanto amore.

Invece gli attori di Cliff Beasts 6, questo il nome del sesto blockbuster, portano avanti le loro merdose carriere tra battute maldestre e scene d’azione ignobili e la cosa “bella” è che questo scempio viene perfettamente rispecchiato dal film che sto recensendo.
Perché fa letteralmente cacare il cazzo.

Nella bolla (2022)

Energico calcio sui coglioni tuoi mentre piangi nonna morta di Covid.

Tu piangi e lui ti calcia i coglioni.
Tu piangi più forte e il film ti spreme le palle.
Sei disperato e quasi svieni dal dolore e lui ti acchiappa il cazzo, ti fa la riga verso destra, ti sputa sulla punta e ti ci pianta un pugno così forte da farti scoppiare la cappella macchiandoti le scarpe con rivoli di sangue.
Stronzo, così impari a vedere film demmerda.

Detto in altri termini: film abbastanza noioso e sconsigliato ad un pubblico minorenne.

VOTO:
2 galline

Nella bolla (2022) voto

Titolo: The Bubble
Regia: Judd Apatow
Durata: 2 ore e 6 minuti