Abraham Lincoln (1930) [Full Movie HD]

An episodic biography of the 16th President of the United States.

Director: D.W. Griffith
Writers: Stephen Vincent Benet (adapted for the screen by), John W. Considine Jr. (story)
Stars: Walter Huston, Una Merkel, William L. Thorne

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Titolo italiano: Il cavaliere della libertà
Regia: D.W. Griffith
Anno: 1930
Durata: 96 minuti

Snowden (2016)

Edward Snowden, dopo aver lavorato come genio informatico in diverse compagnie e agenzie governative tipo la CIA e la NSA, ed aver maturato un sano e crescente odio per l’elite al potere che soggioga i cittadini ignari/ignorati/ignoranti, per evitare lo sforacchiamento del suo cranio a causa di una raffica di segreti proiettili governativi tipo quelli della CIA o della NSA ha reso pubblica, rivelandola alla stampa, un’incredibile macchinazione governativa americana volta a spiare mezzo mondo, tra cui 35 leader mondiali tipo la cancelliera tedesca Merkel, la “culona”, secondo il nostro caro Berlusconi.

Una volta che l’inglese Guardian pubblicò il 5 giugno 2013 la prima di una lunga serie di documenti passati da Snowden in cui questa macchinazione fatta di spie, agenti governativi senza morale e un presidente negro servo degli schiavisti bianchi che andava cacciato a calci in culo già dopo il primo deludente mandato veniva chiaramente a galla, il nostro eroe si trovò con l’incombente compito di trovare una nuova patria che potesse dargli asilo politico.

Alla fine ha vinto la Russia di Vladimiro Lussurioso Putin e ormai sono 3 anni che Snowden risiede a Mosca con la sua ragazza donnuomo danzatrice di pole dance.

Snowden (2016)

Film biografico di denuncia in puro stile Oliver Stone e cioè televisivo.
Come infatti Stone dava il meglio di sé in quella presa per il culo della generazione televisiva in gran parte girata come fosse uno sceneggiato televisivo che era Natural Born Killers, anche qui Oliviero non riesce a fare a meno di usare colori pastosi, trucco, parrucco e una sensazione da studio televisivo tedesco che fanno un po’ soffrire la natura pragmatico-documentaristica che invece il film desirerebbe e meriterebbe.

Resta comunque un buon prodotto, per lo meno per tutta quella fetta di popolazione un po’ troppo distratta dai gattini su YouTube o le foto nostalgia anni ’80 su Facebook per accorgersi quanto il loro piccolo misero mondo fatto di casa-lavoro-iPhone sia soltanto un contentino schiacciato in bocca alla maggioranza silenziosa dall’elite che governa veramente il mondo.

Attenti ai rettiliani !
Ci controllano la testa con le onde radio !!
Copritevi con la carta stagnola !!!
Elvis è vivo !!!!
Fiorello è un fascista !!!!!
Tua madre pure !!!!!!

VOTO:
3 Elvis e mezzo

Snowden (2016) voto

Titolo originale: Snowden
Regia: Oliver Stone
Anno: 2016
Durata: 134 minuti

Lawrence d’Arabia (1962)

Il giovane ufficiale inglese Lawrence, dopo aver attraversato deserti guidato rivolte saccheggiato treni conquistato capitali rubato cavalli ucciso gente a caso e averlo preso in culo da un comandante turco dalla bocca tumida, riesce a morire come un coglione finendo mestamente fuori strada mentre guida la sua moto per la tranquillissima campagna del Dorset…

Lawrence d'Arabia (1962)
no comment

Film ridicolo e assolutamente datato che m’ha fatto alternativamente sbadigliare e bestemmiare a rotta di collo per quasi tutta la sua stramaledetta interminabile durata.

Basato sul reale personaggio storico T. E. Lawrence, un indisciplinato saputello cerchiobottista con un insano gusto per l’avventura che è riuscito a placare solo girando mezza Arabia in groppa a un cammello e addebitando le spese alla corona inglese.
Chiaccherato di masochismo e omosessualità, Lawrence di certo non fece molto per dissipare queste voci: ad un certo punto assunse un soldato per dargli delle sonore fustigate e per gran parte della sua permanenza in Siria durante degli scavi archeologici si accompagnò ad un minorenne arabo siriano di nome Selim Ahmed al quale si dice abbia dedicato il suo libro I sette pilastri della saggezza.

Certamente girato secondo tutti i crismi e con una fotografia spettacolare per l’epoca, Lawrence of Arabia soffre purtroppo in maniera inesorabile per via delle recitazioni da sceneggiato televisivo con Gino Cervi e una storia che la butta sempre in caciara non prendendo mai una vera posizione social-politica e rimanendo invece sempre e solo comodamente adagiata sul tappeto dell’intellettuale da salotto bene il quale si diletta dei perché dell’universo mentre il popolo chiede perché c’è la fame.

A Lawrence…ma vaffanculo.

VOTO:
2 pilastri della saggezza

Lawrence d’Arabia (1962) voto

Titolo originale: Lawrence of Arabia
Regia: David Lean
Anno: 1962
Durata: 227 minuti

The kid stays in the picture (2002)

Robert Evans è stato uno dei più importanti e spericolati produttori hollywoodiani che la storia ricordi.
Sotto il suo vigile occhio, dentro e fuori la Paramount Pictures, hanno visto la luce perle tipo Rosemary’s baby, Serpico, Il padrino, Urban Cowboy, Il maratoneta, A piedi nudi nel parco, Chinatown, Harold e Maude, La strana coppia e La conversazione.
Finito sotto le mani della giustizia prima per un traffico di cocaina (dice lui per uso personale) e poi per l’assassinio su commissione del co-produttore di Cotton Club Roy Radin (dicono gli altri che lui sapesse), Bob Evans ha certamente vissuto una vita ricca di sorprese, stracolma di fregna e povera di preoccupazioni reali tipo con quali soldi pagare la bolletta del gas.

the-kid-stays-in-the-picture-(2002)
ecco due che non pagano mai una bolletta

Bel documentario di cui ignoravo l’esistenza (come d’altronde ignoravo l’esistenza del qui presente produttore Robert Evans), questo prodotto a metà strada tra il serio e l’autoironico non mancherà di allietare l’animo di cinefili accaniti come anche di esperti de ‘sto cazzo tipo me.
Unico problema: il film è narrato da Robert Evans stesso che, dopo l’infarto del 1998, è rimasto mezzo paralizzato e con una certa parlantina sbiascicata e roca da far invidia a Francesco Nuti; quindi se non mettete i sottotitoli (o non lavorate con le comunità di recupero inglesi) capirete tipo il 10%.

VOTO:
3 10% e mezzo

the-kid-stays-in-the-picture-(2002)-Voto

Titolo originale: The Kid Stays in the Picture
Regia: Nanette Burstein, Brett Morgen
Anno: 2002
Durata: 93 minuti

Il sale della Terra (2014)

Le prime testimonianze di pitture rupestri risalgono ad una quarantina di migliaia di anni fa: bisonti, capre, mammuth, e figure umane stilizzate ricoprivano le pareti di remote caverne buie e spettrali.
Il motivo di queste pitture è ancora dibattuto; quello che è certo però è che l’uomo non ha più smesso di catturare artisticamente la realtà che lo circonda: ieri col pennello, oggi con una macchina fotografica.

Il sale della Terra (2014)

Sebastião Salgado è un fotografo brasiliano trapiantato a Parigi che si è occupato, col suo impressionante lavoro decennale, di importanti tematiche sociali e ambientaliste.

Spinto da una vivacissima curiosità ed un cuore largamente emotivo, Salgado ha fotografato remote popolazioni sudamericane, miniere d’oro in Brasile, pozzi di petrolio in fiamme in Kuwait, enormi migrazioni umane in Africa, guerre, carestie, sofferenza, pietà e tutto quello che rende interessante la vita sulla Terra.
In questo enorme calderone di luoghi ed eventi, Salgado si è sempre concentrato sull’essere umano che lui stesso definisce “il sale della terra”; un incredibile animale che ha colonizzato in breve tempo ogni angolo del pianeta, col suo carico di conoscenza e adattabilità.

Ora, racchiudere 40 anni di carriera in 2 ore di documentario non deve essere stato facile: quali avvenimenti raccontare e quali tralasciare, che filo narrativo seguire e sotto quale ottica mettere in luce il lavoro straordinario di uno dei più importanti fotografi viventi?
Wim Wenders, coetaneo tedesco di Salgado, regista cinematografico e fotografo egli stesso, ci ha provato con questo La Sal de la Tierra, una magnifica opera filmica che è riuscita a racchiudere una caterva di emozioni contrastanti in un guscio narrativo solido fatto di interviste, riprese suggestive e fotografie mozzafiato di Salgado stesso.

Prima di questo documentario non conoscevo Sebastião Salgado; nonostante avessi visto alcune delle sue foto su riviste cartacee e online, la figura del fotografo mi era sconosciuta, come poi dovrebbe essere: le immagini dovrebbero parlare da sole, senza l’ausilio di intermediari.
Il sale della Terra ci racconta Salgado seguendo questa via: dedica gran parte del suo tempo alle immagini, a quelle stupefacenti fotografie che da 40 anni ci parlano di un mondo ostile e meraviglioso e della creatura uomo che cerca di sopravvivere agli implacabili venti del tempo.

VOTO:
5 implacabili

Il sale della Terra (2014) voto

Titolo inglese: The Salt of the Earth
Regia: Juliano Ribeiro Salgado, Win Wenders
Anno: 2014
Durata: 110 minuti

La regina Cristina (1933)

La Svezia è uno dei paesi al mondo con la maggiore uguaglianza di diritti tra i sessi e a quanto pare la cosa va avanti già da un po’ di tempo visto che dal 1632 al 1654 nel paese di Ikea ha regnato un’intelligente donna dalle maniere forti e mascoline: la regina Christina, la regina amante delle arti e della bisessualità, la protestante che si convertì al cattolicesimo e abdicò il trono per trasferirsi a Roma e vivere una vita all’insegna della libertà personale.

La regina Cristina (1933)

Film intrigante e inaspettatamente fresco, nonostante sia uscito più di 80 anni fa, Queen Christina romanza la vita della vera regina di Svezia in più di un’occasione; una su tutte, la storia d’amore con l’ambasciatore spagnolo Antonio che porta Christina ad abdicare una corona che le pesa come un macigno sulla testa, tanto è stufa della guerra, degli intrighi a corte e dell’impossibilità di seguire il proprio cuore.

Splendidamente recitato dalla svedese Greta Garbo, star del cinema muto tornata sul grande schermo dopo 18 lunghi mesi di pausa proprio per vestire i panni di questa donna indipendente e risoluta, La regina Cristina gira quasi totalmente intorno alla storia d’amore impossibile tra la regnante e l’ispanico e, nonostante questo rallenti la progressione narrativa in più momenti, il film si lascia vedere piacevolmente dall’inizio fino all’ultima indimenticabile inquadratura.

VOTO:
4 ispanici

La regina Cristina (1933) voto

Titolo originale: Queen Christina
Regia: Rouben Mamoulian
Anno: 1933
Durata: 99 minuti

I pirati di Silicon Valley (1999)

Steve Jobs è stato (in ordine sparso) un fricchettone, un opportunista, un criminale, un egocentrico, un innovatore, un maleducato, un boccalone, un designer, un irresponsabile, un freddo calcolatore, un capitalista, uno spietato e un tiranno.

O per lo meno questo è quello che traspare dalla visione di Pirates of Silicon Valley, film televisivo (tratto dal libro Fire in the Valley: The Making of The Personal Computer) che cerca di ripercorrere le vite e le vicissitudini di Steve Jobs e Bill Gates, simboli della Apple e della Microsoft, lungo i 26 anni che vanno dal 1971 al 1997, anni che hanno visto la nascita e l’affermazione del PC, il computer da casa.
Tutto questo viene fatto con una sonora dose di umorismo, inesattezze ed esagerazioni che potrebbero far storcere il naso a più di una persona.

Film dal piccolo budget ma dall’ampio immaginario, Pirates of Silicon Valley cerca in tutti i modi di tenere incollati alla poltrona tutti quegli spettatori che hanno un minimo interesse nella guerra decennale tra i due maggiori colossi informatici americani, la Apple e la Microsoft, e bisogna dire che lo fa bene.
Continuamente in bilico tra il serio e il faceto e con più di un personaggio ritratto in maniera caricaturale, questa piccola opera porta comunque a casa la sua sudata vittoria: mettere insieme una storia interessante ed omogenea andando a pescare tra le migliaia di fatti e aneddoti che hanno caratterizzato quegli stupefacenti 26 anni di rampantismo capitalista.

VOTO:
3 fricchettoni, opportunisti, criminali, egocentrici, innovatori, maleducati, boccaloni, designer, irresponsabili, freddi calcolatori, capitalisti, spietati, tiranni e mezzo.

I pirati di Silicon Valley (1999) voto

Titolo originale: Pirates of Silicon Valley
Regia: Martin Burke
Anno: 1999
Durata: 95 minuti