Into Eternity (2010)

Questo documentario conduce per mano lo spettatore dentro le immense cave scavate nella roccia finlandese le quali ospiteranno il primo deposito sotterraneo per scorie radioattive nella storia umana.
Secondo chi l’ha progettata, questa cassaforte della morte dovrebbe durare 100.000 anni, cioè quando le radiazioni al suo interno saranno finalmente innocue per l’uomo… sempre che ce ne sia ancora qualcuno in giro.

Il film tocca elementi chiave del “dramma scorie” e cioè come evitare che i nostri discendenti aprano il sarcofago spinti dalla curiosità o la brama di tesori nascosti e come lasciare quindi indicazioni di pericolo senza usare linguaggi odierni che potrebbero essere morti nell’arco di qualche millennio.

Into Eternity è un film tipicamente nord europeo che punta ad immagini semplificate, musiche evocative e voce narrante poetica, ma lascia comunque il segno e riesce a scalfire quell’immenso iceberg chiamato “energia nucleare” contro il quale l’umanità sta sbattendo come il Titanic.

VOTO:
4 Blinky e mezzo

Into Eternity (2010) voto

Titolo originale: Into Eternity
Regia: Michael Madsen
Anno: 2010
Durata: 75 minuti
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Road, Movie (2009)

C’è un interessante parallelo in Road, Movie tra la trama (uno sgangherato ed eterogeneo drappello di disperati che porta in giro un cinema su ruote) e il film stesso: loro fanno conoscere la magia del cinema all’entroterra indiano e il film fa conoscere quest’entroterra ad un vasto pubblico (anche e soprattutto internazionale).
Un entroterra che (detto tra me e voi) è la vera India: quella povera e dimenticata, quella isolata e reietta, ma ciononostante capace di ridere ed essere felice delle piccole cose.

Road, Movie (2009)
non ci resta che piangere

Assolutamente da non sottovalutare, la pellicola è una piccola perla del nuovo cinema indipendente indiano che si sta facendo pian piano strada tra i giganti di Bollywood.

E’ uno strano miscuglio che in certi momenti porta straordinariamente alla mente Gerry di Gus Van Sant (silenzi, musica, deserto) e un secondo dopo già siamo altrove, o meglio oltre.
Interessanti alcuni frangenti, come quando un “Signore dell’acqua” (come i Signori della guerra in Africa il quali possiedono bande di soldati irregolari per controllare porzioni di territorio) spiega quanto la sua corrotta gestione della poca acqua lì presente non sia molto diversa da quella delle grandi multinazionali: se lui la imbottigliasse e le desse un bel nome come fanno queste, tutti lo chiamerebbero per intervistarlo e sarebbe elogiato come un cavaliere del lavoro.
La morale quindi è che c’è poco da fare i moralisti; qui piuttosto sembra valere il gioco dei due pesi e delle due misure.

Le migliori scene sono comunque quelle sull’India; l’India con le rughe del lavoro sotto il sole cocente, l’India dei bellissimi occhi di una donna col velo.
Meravigliose poi le figure che dal buio della notte (dell’ignoranza umana) avanzano verso il camion in cerca d’acqua e che ridono di gusto guardando i vecchi film di Buster Keaton, splendida conferma di come Charlie Chaplin avesse ragione quando diceva che i film muti parlano a tutti e che possono goderne sia un Newyorkese con la cravatta e sia un nomade del deserto indiano.

VOTO:
4 cravatte

Road, Movie (2009) Voto

Titolo originale: Road, Movie
Regia: Dev Benegal
Anno: 2009
Durata: 95 minuti
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Good Night, and Good Luck. (2005)

Seconda regia per George Clooney dopo Confessioni di una mente pericolosa.

Da vedere per l’ottima tecnica (fotografia, musiche e movimenti di macchina); un po’ meno per la struttura narrativa e per la tendenza statunitense a risolvere tutto con un duello, in questo caso tra il senatore Joseph McCarthy ed Edward R. Murrow (interpretato da uno splendido e impassibile David Strathairn).

Un buon film comunque che, parlando del passato, fa palesemente riferimento al presente: non dare troppo spazio all’intrattenimento a discapito dell’informazione.

Una cosa però dovrebbe far riflettere George: alla fine del film la cosa che rimane più impressa è che negli anni ’50 fumavano come addannati.

Titolo originale: Good Night, and Good Luck.
Regia: George Clooney
Anno: 2005
Durata: 3 minuti
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