Rashomon (1950) [Full Movie HD]

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A heinous crime and its aftermath are recalled from differing points of view.

Director: Akira Kurosawa
Writers: Ryûnosuke Akutagawa (stories), Akira Kurosawa (screenplay)
Stars: Toshirô Mifune, Machiko Kyô, Masayuki Mori

Titolo originale: Rashômon
Regia: Akira Kurosawa
Anno: 1950
Durata: 86 minuti

Stranger Things: 2° stagione (2017)

Alla fiera dell’est, per due soldi, una cacata di telefilm il pubblico idiota guardò.
E venne il mostro che s’impossessò del ragazzino che è amico del gruppetto di mocciosi che vogliono fermare il male che esce dal portale che è sito dentro il laboratorio dove è cresciuta Eleven che c’ha le turbe emotive da menarca che la rende appetibile per Mike che c’ha una sorella grissino che non sa a chi darla che al mercato guardò.

Stranger Things: 2° stagione (2017)
Esco dal mio corpo e ho molta paura

Bella cacata.
No, dico: bella cacata e complimenti a quei beoti che hanno avuto pure il coraggio di elogiare ‘sta minchiata di stagione (assolutamente evitabile) a metà strada tra una telenovelas sudamericana e un clistere d’olio caldo.

Tralasciando la recitazione caricata (e conseguentemente caricaturale) e la naturale scomparsa dell’effetto nostalgia, la vicenda in questione è largamente influenzata (copiata) dalla prima stagione che a mio avviso poteva più che degnamente concludere con quegli ottimi 8 episodi l’intera storia e invece si è finito per sbrodolare tutto sulle federe nuove, come una puttana con lo scolo, per una pura questione monetaria.

VOTO:
2 personcine con lo scolo e mezza

Stranger Things: 2° stagione (2017) voto

Titolo originale: Stranger Things
Creatori: The Duff Brothers
Stagione: seconda
Anno: 2016
Durata: 9 episodi da 50 minuti
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D.O.A. (1949) [Full Movie]

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Frank Bigelow, told he’s been poisoned and has only a few days to live, tries to find out who killed him and why.

Director: Rudolph Maté
Writers: Russell Rouse, Clarence Greene (story and screenplay)
Stars: Edmond O’Brien, Pamela Britton, Luther Adler

Titolo italiano: Due ore ancora
Regia: Rudolph Maté
Anno: 1949
Durata: 83 minuti

It (2017)

Nell’ottobre del 1988 bisognava stare molto attenti ai pagliacci che sbucavano dai tombini per strappare le braccine dei bimbi deficienti che si mettevano a giocare con le barchette mentre diluviava l’ira d’iddio.

L’estate del 1989 invece si doveva stare molto attenti ai pagliacci che sbucavano da qualunque angolo per farti pisciare sotto dalla paura prima di trascinarti nel sottosuolo e metterti in conserva come una merendina per placare la fame di un letargo lungo 27 anni.

A settembre 2017 invece si deve fare attenzione ai pagliacci che appaiono sugli schermi cinematografici per strapparti quei due spicci che ti sei guadagnato col sudore della tua fronte a fronte di uno spiegamento d’effetti speciali nella norma ed un uso sicuramente eccessivo del cosiddetto “jump scare”.

IT (2017)

Sono un buon fan dell’adattamento televisivo del 1990 che vidi in tenera età su videocassetta del videonoleggio una mattina dei tempi che furono e ricordo che le tenere e spaventose apparizioni del clown Pennywise mi fecero molto cacare sotto.

Purtroppo quest’adattamento per il grande schermo, nonostante la piacevole (quanto trita e ritrita) ricreazione dei favolosi anni ’80 e l’inaspettata bravura di tutti i ragazzi protagonisti, non decolla mai sulla pista del mio cuore perché troppo legato ai classici stilemi del cinema horror americano fatto di urla, desaturazioni e una narrazione cadenzata di spaventi alla Dan Brown.

Il paragone tra questo clown e quello indimenticabile interpretato da Tim Curry è ovviamente stupido e impossibile, anche e soprattutto per le scelte stilistiche dell’intera opera che avrebbero reso ridicole le eccentriche follie dell’originale.

Da vedere solo se siete fan accaniti del libro e volete vedere quanto e in che maniera è stato storpiato per farne un prodotto facilmente consumabile dal grande pubblico… e da queste mie parole avrete quindi capito che la famosa orgia di minorenni nelle fogne non è stata portata sullo schermo.

VOTO:
3 Tim Curry sulla sedia a rotelle

IT (2017) voto

Nome completo: It: Chapter One
Regia: Andy Muschietti
Anno: 2017
Durata: 135 minuti
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Carnival Of Souls (1962) [Full Movie HD]

After a traumatic accident, a woman becomes drawn to a mysterious abandoned carnival.

Director: Herk Harvey
Writer: John Clifford
Stars: Candace Hilligoss, Frances Feist, Sidney Berger

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Titolo italiano: Carnevale di anime
Regia: Herk Harvey
Anno: 1962
Durata: 78 minuti

Coherence – Oltre lo spazio tempo (2013)

8 amici di lunga data con più d’una tensione nascosta si riuniscono a cena la notte stessa del passaggio della cometa Miller per discutere della AS-Roma e di fisica quantistica, ma un black-out improvviso innesca una serie di eventi del tutto casuali che creano (come succede ogni istante delle nostre vite) infinite realtà corrispondenti alla determinata deviazione.

Tutto andrebbe comunque bene (dicono i fisici) fino a che, come nel famoso esperimento di Schrodinger, non si apre la scatola e le due realtà, quella col gatto morto e quella col gatto vivo, entrano istantaneamente in collisione per creare la realtà dell’osservatore.

Ovviamente nel nostro caso, essendo un film, l’amore è il gatto.

Coherence - Oltre lo spazio tempo (2013)

Fantastica pellicola low-budget… ma che dico low-budget… LOW-BUDGET tutta incentrata sull’interpretazione meccanico-quantistica della realtà intesa come l’insieme di tutte le possibilità espresse e inespresse del percorso spazio-temporale in cui esistiamo.

Vale a dire: ti ricordi quella fantastica ragazza che ti sei lasciato sfuggire come un coglione quando eri giovane, forte e coglione?
Beh, c’è un universo nel quale non solo l’hai presa in moglie ma c’hai pure fatto 7 figli deformandole irrimediabilmente il grembo per il resto della vostra misera vita.
Ecco, ora cercate d’applicare questo ragionamento al film in questione e capirete facilmente il buon livello di tensione e curiosità scientifica che può suscitare in quello spettatore che vorrà dare una chance ad intelligenti micro-pellicole come questa.

D’altra parte (siccome ci sono infiniti universi) anche se tu decidi di non vederlo, c’è un altro te che lo farà… quindi continua pure a dormire.

VOTO:
4 ketamine

Coherence - Oltre lo spazio tempo (2013) voto

Titolo originale: Coherence
Regia: James Ward Byrkit
Anno: 2013
Durata: 89 minuti
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Alien: Covenant (2017)

C’era un volta la nave spaziale Covenant, un cargo interstellare zeppo di esseri umani criocongelati in attesa di essere rivitalizzati una volta giunti su un nuovo pianeta da colonizzare.
Sviga volle che un’esplosione stellare di neutrini mettesse fuori uso le vele solari della Covenant costringendo l’androide di bordo Walter a rivitalizzare l’equipaggio per effettuare le dovute riparazioni.
Nel frammentre ecco che arrivò un segnale da un pianeta abitabile nei paraggi, una voce di donna che cantava una canzone; il neo-capitano (perché il capitano originario, interpretato per circa 15 secondi da James Franco, prese fuoco nella capsula criogenica) decidette mooooooolto saggiamente di scendere per verificare… e ovviamente questo fu l’inizio della fine.

Alien: Covenant (2017)

Secondo prequel per la saga sugli alieni con le teste a cazzo e la saliva acida e buona riuscita per una scommessa apparentemente persa in partenza e che invece mi ha lasciato ben più che un cumulo di catrame in fondo al cuore, ma che dico, ben più che un cumulo di catrame alla vaniglia in fondo al cuore.

Alla fine di Prometheus c’era l’androide David e l’unica superstite umana della missione Shawn che andavano alla volta del pianeta degli ingegneri per gridare feroce vendetta e portare immenso dolore; tra un film e l’altro sembra che i piani siano leggermente cambiati e siano andati in una direzione che non rivelerò per non spoilerare i “twist” ma che viene alla mente dopo neanche una mezz’ora di film.
Ed è proprio questo senso di infantilismo narrativo vomitato in bocca allo spettatore passivo come fosse fluido popcporn caldo e denso che abbassa il tono e la soddisfazione del film quel tanto per differenziarlo dalla schiera delle pellicole col buco di culo perfetto e quelle con le ragadi.

Troppo simpatica la scena con gli androidi Walter e David che si baciano dopo aver suonato il piffero.

VOTO:
4 pifferi

Alien: Covenant (2017) voto

Titolo originale: Alien: Covenant
Regia: Ridley Scott
Anno: 2017
Durata: 122 minuti
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Millennium – Uomini che odiano le donne (2011)

Lisbeth Salander è una giovane hacker informatica leggermente sociopatica che ha perso la fiducia nel genere maschile dopo essere stata abusata dal padre in tenera età.

Troverà pane per i suoi denti quando le verrà proposto di collaborare con l’investigatore giornalistico Mikael Blomkvist sul mistero di una donna scomparsa 40 anni prima in circostanze più che sospette.
Assieme scoperchieranno una pentola di bugie, sevizie e sopprusi che manco le feste alla villa in Sardegna di Berlusconi.

Millennium - Uomini che odiano le donne (2011)

Fincher ha decisamente il pallino per le storie torbide sulla perversa natura umana e questo lunghissimo film dal sapore d’occasione mancata non esula dalla regola.

Nonostante una buona resa del cast (tra cui spicca per l’intrigante aspetto estetico la minuta Rooney Mara nei panni della misandrica Lisbeth) e una dovizia tecnica indiscutibile, la pellicola si stiracchia un po’ in svariati punti e a salvarla non basta certo la valanga di femminismo spiccio, una sventagliata di nazismo, una spruzzata di religione, l’onnipresente gore e il fisico da minorenne di Rooney.

Se siete di quelli che si felicitano vedendo un abominevole stupratore venire violato nel culo con un cazzo d’acciaio mentre è imbavagliato e legato mani e piedi al pavimento, siete sulla nave giusta; tutti gli altri si ritroveranno spesso a guardare gli angoli del soffitto fantasticando sui modi migliori di cucinare un vitello tonnato.

VOTO:
3 vitel tonnè

Millennium - Uomini che odiano le donne (2011) voto

Titolo originale: The Girl with the Dragon Tattoo
Regia: David Fincher
Anno: 2011
Durata: 158 minuti

Society – The Horror (1989)

Billy è ricco e vive a Beverly Hills, ma questo non gli impedisce di provare un continuo disagio interiore che lo porta a sentirsi diverso da quelli che lo circondano: padre, madre, sorella, amici e compagni di scuola sembrano come appartenere a un qualcosa di sinistro da cui Billy sente il bisogno di difendersi.

Diviso tra il sospetto d’essere matto e quello che i matti siano tutti gli altri, il giovine abbiente scivolerà rapidamente nello scarico di un lurido lavandino nel quale c’hanno vomitato, cacato e pisciato in parecchi.

Society - The Horror (1989)

Insospettabile tripudio politico per questo film di serie B (z?) pululante situazioni e recitazioni un po’ paradossali e però perfettamente in linea con lo spirito libero e scardinatore dei freni societari che pervade tutta la pellicola.

Gli effetti speciali sono molto anni ’80 e molto godibili e sicuramente rivestono un ruolo primario nella scalata verso l’invettiva vetta rappresentata da un finale assolutamente imprevedibile e di cui non rivelerò una virgola per non rovinarvi la meravigliosa sorpresa; il resto della baracca fatica un pochino, ma glielo si perdona vista la geniale trovata narrativa.

Consigliato a tutti quelli che amano in egual misura il gore e la politica; sconsigliato agli stupidi.

VOTO:
3 vette e mezzo

Society - The Horror (1989) voto

Titolo originale: Society
Regia: Brian Yuzna
Anno: 1989
Durata: 99 minuti

Il prescelto (2006)

Edward Malus (Malus…Malus…diocristo) è un poliziotto col senso di colpa per aver visto morire di fronte ai suoi occhi una madre e la sua bambina, sfracellate irrimediabilmente da un tir di 20 tonnellate.
L’occasione di redenzione sembra arrivare quando una sua ex, oramai residente da anni su un’isoletta privata molto misteriosa, gli scrive chiedendo aiuto per la sua figlia misteriosamente scomparsa.

Quello che Malus troverà saranno molte api e poca compassione.

Il prescelto (2006)

Giuro una cosa:
che iddio morisse di peste in questo preciso istante se non è vero che io mi sono visto questa merda di film solo per la famosissima scena finale con Nicholas Cage che urla “Not the bees!” mentre gli calano, a lui che è allergico, una valanga di api dentro una gabbietta stretta attorno alla faccia dopo avergli spezzato le gambe.

E invece dopo un’ora e mezza, quando il nostro Nicholas viene preso dai pazzi abitanti del villaggio pagano per compiere l’empio rituale, ecco che scopro con orrendo dispiacere come la scena, fonte di infiniti meme, sia stata stata misteriosamente tagliata.

Mannaggia cristo.

VOTO:
2 api

Il prescelto (2006) voto

Titolo originale: The Wicker Man
Regia: Neil LaBute
Anno: 2006
Durata: 102 minuti

The Witch (2015)

Nell’America del diciassettesimo secolo la vita è veramente misera: fame, sete, fatica, pioggia e un incessante freddo del cazzo fanno da amabili compari ai drappelli di umanità sperduta che si attaccano forte al seno della Madonna e ai capezzoli del Cristo per non andare in depressione e fare violentemente a pezzi chiunque si pari davanti questo scempio.

A complicare le cose per uno di questi drappelli, una famiglia puritana tutta casa e chiesa, ci si mette una strega dei boschi assetata di sangue di virgulti cristiani che farà fuori uno ad uno tutti questi zozzi colonialisti del cazzo a suon di malefici molto truculenti e vagamente sessuali.

The Witch (2015)

Film davvero notevole nel comparto tecnico e sicuramente uno dei migliori esempi di buona commistione tra cinema semi-sperimentale e intrattenimento alto.

Kubrickianamente reminiscente in diversi momenti di certe misteriose e sacre atmosfere che hanno reso immortali film come 2001 (i cori) o The Shining (la donna nel bagno), la pellicola sprizza una tale triste rassegnazione di fronte all’ineluttabilità della morte che francamente alla fine si comincia a parteggiare per il demonio.

Sicuramente uno dei migliori film visti recentemente e audace mossa per un giovane regista che, vista l’evidente dote artistica, verrà presto ingaggiato dalla Disney per dirigere il prossimo The Avengers.

VOTO:
4 Disney e mezzo

The Witch (2015) voto

Titolo completo: The VVitch: A New-England Folktale
Regia: Robert Eggers
Anno: 2015
Durata: 92 minuti

Kong: Skull Island (2017)

William Randa, a capo del progetto governativo segreto americano Monarch, è convinto che i mostri esistano per davvero e che siano in procinto di ricicciare dai meandri oscuri delle tenebre sotterranee dentro i quali si rifugiarono tanti secoli fa.

Sospettando che la misteriosa Skull Island sia uno degli accessi a questo mondo degli inferi, Randa riesce a farsi finanziare una spericolata missione esplorativa con relativo supporto militare che ovviamente provocherà più casini che altro e darà il fondamentale spunto conflittuale allo svolgimento di un paio d’ore di film coi mostri ble ble bau bau.

Kong: Skull Island (2017)
bau bau ble ble

Seconda pellicola appartenente al cosiddetto MonsterVerse dopo Godzilla e seconda volta che il sottoscritto casca come una pera cotta nel tranello del film coi mostri che fa tanto nostalgia quando a conti fatti di nostalgia qua al massimo ci può essere quella per la ghigliottina in piazza.

Gli effetti speciali sono buoni anche se un po’ cartooneschi e la storia, col suo innaturale ma piacevole mix tra Apocalypse Now e un domenicale primo pomeriggio del 1988, non potrebbe forse essere meglio di così; quello che invece scoccia un po’ e fa vagare in più di un’occasione fuori dalla finestra gli occhi dello spettatore è quel sentore di vomito rancido post concerto che sì era tanto divertente e però m’hanno fregato portafoglio e cellulare mentre ero pesto lurido dentro un cespuglio di bacche selvatiche dove ero andato cercando un’agognata e illusoria privacy per spararmi quel meritato schizzo di eroina nelle vene tra le dita dei piedi vista l’insensatezza di un mondo dove lucertole di 79 metri possono uscire da un buco nel terreno senza preavviso alcuno.

VOTO:
3 vomiti rancidi e mezzo

Kong: Skull Island (2017) voto

Titolo originale: Kong: Skull Island
Regia: Jordan Vogt-Roberts
Anno: 2017
Durata: 118 minuti