Harbinger Down (2015)

C’è una nave ricerca che solca il mare di Bering con dei tizi molto strani il cui unico scopo nella vita è sapere tutto sui fantastici beluga.

I beluga possiedono il MELONE, un organo particolarmente malleabile e bulboso che permette loro di cambiare la forma della testa soffiando aria nei SENI paranasali.

Che porci.

Harbinger Down (2015)

Film famoso solo per essere nato dal violento quanto inopportuno rimpiazzamento degli effetti speciali originali con becera grafica computerizzata nel remake The Thing.

Questo scempio del demonio, lungi dall’essere un’opera cinematografica, può invece essere usato per incartare il fetido pesce marcio che ti sei tirato fuori dal buco del culo mannaggia la madonna che merda di film.

Hai capito!?!
La merda!!!

VOTO:
1 melone

Harbinger Down (2015) voto

Titolo esteso: Harbinger Down: Terrore tra i ghiacci
Regia: Alec Gillis
Anno: 2015
Durata: 82 minuti
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Zack Snyder’s Justice League (2021)

Il miliardario Bruce Wayne ha deciso di mettere assieme una milizia para-militare, assoldata e mantenuta dai suoi sporchi traffici finanziari, col solo scopo di mantenere in piedi il sistema fascio-capitalista che lo tiene al vertice di una ingiusta piramide sociale alla cui base sopravvivono schiacciati l’uno all’altro miliardi di esseri umani il cui unico delitto è il non ribellarsi alla classe padronale e trascinare per i capelli i porci liberali fino alla piazza più vicina per poi decapitarli uno ad uno gioendo del loro sangue che inonda e rinfresca le loro gaie dita dei piedi.

Zack Snyder's Justice League (2021)

Com’è?
Vi dico solo che, nonostante le 4 ore di narrazione, ero molto confuso e sono dovuto andare a rileggermi la recensione della versione originale.

Quello che però mi è apparso chiaro come un cielo azzurro d’agosto è la grossa nota dolente del film in questione; ovvero il maledetto fascio-liberismo che Zack Snyder, probabilmente inconsapevolmente, trasuda da tutti i pori quando mette in scena un drappello di giustizieri senza regole che vanno a spaccare il culo ad uno straniero nella lontana Russia con la scusa che sta nascondendo delle armi di distruzione di massa.

Ricordati Zack, verremo a prendere per i capelli anche te.

VOTO:
3 Zack

Zack Snyder's Justice League (2021) voto

Titolo alternativo: Justice League: The Snyder Cut
Regia: Zack Snyder
Anno: 2021
Durata: 242 minuti (4 fottute ore)
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Darby O’Gill e il re dei folletti (1959)

Nell’Irlanda rurale del 19esimo secolo vive l’ubriacone Darby O’Gill che se ne va in giro per il villaggio raccontando a tutti degli omini che abitano la collina vicina ai quali vuole sottrarre a tutti i costi le segrete ricchezze; il tutto, mentre Sean Connery canta la sua passione per l’amore pubescente.

Sbeffeggiato dal loro re Brian Connors e afflitto da una cirrosi epatica niente male, Darby tenterà il colpaccio con i famosi 3 desideri da esprimere una volta catturato un leprecauno… ma non è tutto oro quello che luccica.

Darby O'Gill e il re dei folletti (1959)

Carinissimo vecchio film che in Italia è arrivato tanti ma tanti anni più tardi; tanto che ci crebbi io che sono nato addirittura dopo la morte di alcuni degli attori protagonisti.

Effetti speciali da paura (per l’epoca), un simpatico folletto da prendere a calci in pancia e una sequenza molto spaventosa verso l’epilogo fanno di Darby O’Gill un ottimo esempio di come si cucinano i carciofi alla romana.

O forse mi sbaglio.

VOTO:
3 carciofi e mezzo

Darby O'Gill e il re dei folletti (1959) voto

Titolo originale: Darby O’Gill and the Little People
Regia: Robert Stevenson
Anno: 1959
Durata: 93 minuti
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The Girl from the Other Side (2019)

Shiva è una bambina che vive dall’altra parte del muro che divide il mondo luminoso degli esseri umani e quello scuro delle bestie malefiche portatrici di un misterioso morbo.

A farle da guida e figura paterna troviamo il cosiddetto Maestro, una creatura caprina antropomorfa che si prende cura della piccola difendendola dalle altre bestie che vogliono rubarle l’anima; il tutto facendo sempre attenzione a non sfiorarla, così da evitare che venga contagiata.

The Girl from the Other Side (2019)

Tratto dall’omonimo manga, questo brevissimo corto animato possiede uno stile molto particolare e accattivante derivante dall’opera originale.

Sicuramente non sfiora minimamente tutte le vicende e le tematiche del fumetto da cui è tratto e si avverte una preponderanza della componente spaesamento di fronte ad un’opera così breve che rischia di sfuggire tra un battito di ciglio e l’altro, ma rimane godibile.

A patto che non battiate le palpebre.

VOTO:
4 palpebre

The Girl from the Other Side (2019) voto

Titolo originale: The Girl from the Other Side: Siúil, a Rún – Totsukuni no Shoujo
Regia: Satomi Maiya, Yutaro Kubo
Anno: 2019
Durata: 10 minuti
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L’ultima profezia (1995)

L’arcangelo Gabriele si è rotto il cazzo dell’amore di Dio dio per gli esseri umani e si è messo in testa di rovesciare l’ordine costituito nel vano tentativo di riconquistare l’amore divino a suon di papagni in bocca agli angeli che ancora sostengono quel figlio ‘e ‘ntrocchia di Dio dio.

A sbarrargli la strada abbiamo un detective con un generoso parrucchino che ha perso la fede (il detective ha perso la fede, non il parrucchino), una bambina che viene ingravidata oralmente da un angelo (sì, hai letto bene) e un gruppo di sciamani indiani che non c’entrano un cazzo con la trama tutta giocata (male) sul cattolicesimo ma che fanno sempre molto colore.

L'ultima profezia (1995)

Madonna ladruncola di briciole di pane.
Che pietà, per pietà.

Ma come cazzo si fa a partorire un filmaccio così?
Il regista appare chiaramente confuso tra un tono duro, orrorifico, apocalittico ed un altro completamente opposto, composto di smorfiette e siparietti tra il comico e il patetico che starebbero bene in bocca al budello di tu’ ma’; la storia può far breccia unicamente nei cuori dei pavidi e Matteo Renzi è il peggior politico mai partorito da un democrazia.

Che poi guarda: il film parte pure benino, con quell’abbondante gusto splatter dei primi 30 minuti, e però poi va a perdersi proprio quando dovrebbe decollare, ovvero con l’entrata in scena di Christopher Walken.
Pietà.

VOTO:
2 smorfie (puorchiddio)

L'ultima profezia (1995) voto

Titolo originale: The Prophecy
Regia: Gregory Widen
Anno: 1995
Durata: 98 minuti
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Slok (1973)

In una tranquilla cittadina americana, dove la cosa più elettrizzante è quando il gelataio tira fuori il cazzo davanti ai ragazzi del campetto da basket, succede una cosa alquanto bizzarra: un ominide congelatosi durante l’ultima glaciazione torna in vita, disperatamente assetato di sangue, fica e banane.

Gente scappa, macchine sgommano, donne urlano e pistole sparano mentre il killer delle banane si aggira per la tranquilla cittadina… fino a quando un maledettissimo ragazzo capellone fa fuori la creatura con due stelle filanti.

Slok (1973)

Terrificante esordio alla regia per John Landis.
Terrificante.

Va bene che aveva 21 anni, va bene che non esisteva internet, va bene che il mondo era più candido… ma la madonna ladra che film di merda.
Se tralasciamo alcune rarissime gag un tantinello riuscite, questo film andrebbe bruciato con un ettolitro di benzina mentre Sofia Coppola spruzza sangue dalla sua fetida fregna in faccia a vostra zia.

VOTO:
2 Sofia Coppola

Slok (1973) voto

Titolo originale: Schlock
Regia: John Landis
Anno: 1973
Durata: minuti
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Ai confini della realtà (1973)

Nel 197x gli esseri umani giocano a fare gli stronzi con le bombe atomiche e, facendone detonare una nel profondo del mare, provocano la risalita gastrica del popolo di Seatopia, un’immaginaria Utopia sotterranea/sottomarina calata al centro della Terra 3 milioni di anni fa in seguito ad un imprecisato cataclisma.

Smossi quindi i cazzetti dei Seatopiani, i terrestri dovranno fare i conti con Megalon, il mostro scarabeo da loro mandato in superficie per fare piazza pulita del genere umano.
Ma!
E dico Ma!
Fortunatamente a fermare i giustissimi piani di sterminio degli utopici figli di puttana ci penserà una simpatica famiglia gay composta da professore inventore col golfino, giovane rampante pilota di macchine con la combo calzino-bianco/scarpa-rossa-papalina e bambino sul pedalò più strambo del mondo.

Oltre ai 3 maschietti avremo lo psicopatico robot Jet Jaguar (Jetto Jaguaro! Punch Punch Punch!!!) e pure Godzilla che, apparendo negli ultimi 15 minuti, si prenderà tutta la scena col suo fantastico, e mai più ripetuto, calcio volante.

Ai confini della realtà (1973)

Effervescente commedia gay che, in clamoroso anticipo sui tempi, mette in scena l’amore omosessuale di una famiglia molto campy alle prese con una storia tutta dominata dal fallo e nella quale non s’intravede l’ombra di una fica neanche col binocolo.

Famoso per essere tra i peggiori (se non il peggiore) film della serie, Godzilla vs. Megalon è oggettivamente molto difficile da difendere: girato in 3 settimane, con un budget ridicolo, zeppo d’immagini di repertorio, tra i viali in costruzione del Trullo, il film è salvato unicamente dalla sua componente (involontariamente) ridicola e dall’impossibile calcio volante del mostro giapponese più famoso di sempre.

Un must per quelli che tentano il suicidio.

VOTO:
3 calci volanti

Ai confini della realtà (1973) voto

Titolo originale: Gojira tai Megaro
Regia: Jun Fukuda, Yoshimitsu Banno, Ishirô Honda
Anno: 1973
Durata: 81 minuti
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The Beast – Abissi di paura (1996)

Una tranquilla cittadina costiera americana viene sconvolta dall’arrivo di una creatura marina stronza che comincia a mangiarsi i bagnanti e i pescatori poveri con i pantaloni tenuti da una corda da barbone ottocentesco.

Nel frattempo alcune tempeste ormonali mischiano le carte in tavola di giovani coppie composte da nane, efebofili, uomini banali e donnuomini con mascelle mastinescamente napoletane.

The Beast - Abissi di paura (1996)

Tutto questo vi ricorda quel film di Spielberg degli anni ’70?
Avete ragione, visto che anche questo è tratto da un romanzo di Peter Benchley, lo scrittore di Jaws.

Ma bando alle ciance, vale la pena vedere questo film TV?
Ovviamente no.

Ne dubitavate?
Aspettavate il mio permesso per farvi una sonora cacata lunga 3 ore?

VOTO:
2 tentacoli e mezzo

The Beast - Abissi di paura (1996) voto

Titolo originale: The Beast
Regia: Jeff Bleckner
Anno: 1996
Durata: 2 episodi da 1 ora e mezza circa
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Planet Dinosaur (2011)

I dinosauri sono un gruppo di sauropsidi che ha dominato la Terra per 170 milioni di anni fino a quando un asteroide delle dimensioni dell’ego di Lilli Gruber li ha retrocessi in serie C fornendo la possibilità di dominazione termonucleare globale ad un’altra classe, i mammoni.

Nel corso del tempo questo famosissimo clade è andato a colonizzare praticamente ogni ecosistema e quello che ne è derivato è stato un’enorme diversificazione: Ouranosaurus, Spinosaurus, Onchopristis, Rugops, Carcharodontosaurus, Pterosaur, Epidexipteryx, Sinraptor, Saurornithoides, Oviraptor, Microraptor, Sinornithosaurus, Jeholosaurus, Daspletosaurus, Chasmosaurus, Alaskan Troodon, Edmontosaurus, Majungasaurus, Rahonavis, Rapetosaurus, Centrosaurus, Kimmerosaurus, Pliosaurus, Stegosaurus, Camptosaurus, Kepodactylus, Allosaurus, Saurophaganax, Argentinosaurus, Lacusovagus, Skorpiovenator, Gasparinisaura, Mapusaurus, Ouranosaurus, Paralititan, Carcharodontosaurus, Bradycneme, Magyarosaurus, Eurazhdarcho, Hatzegopteryx, Suskityrannus, Nothronychus, Alectrosaurus e Gigantoraptor sono solo alcune delle specie di dinosauro che hanno vissuto su questo pianeta, ma sono tutte quelle che questo documentario vi farà vedere.

Planet Dinosaur (2011)

Interessante e dettagliato prodotto televisivo BBC che fornisce ricostruzioni fedeli (per le conoscenze del 2011) di come doveva essere la vita quando Piero Angela cominciò a lavorare per la RAI; un mondo fatto di prevaricazioni inaudite e super femministe con cappelli deliranti che fornisce spunti di riflessione a chi vorrà concedere 3 ore della sua insignificante vita all’altare della patria conoscenza.

Francamente spiacevole e fuori luogo la scena d’incesto tra due oviraptor.

VOTO
3 incesti e mezzo (Tutankhamon)

Planet Dinosaur (2011) voto

Titolo tedesco: Der Dino Planet
Creatori: Nigel Paterson e Phil Dobree
Anno: 2011
Durata: 6 episodi da 29 minuti
Compralo: https://amzn.to/3lDwm1V

Shazam! (2019)

Billy Batson, un adolescente molto ribelle che non riesci a tenerlo in una casa famiglia per più di una settimana perché lui vuole uscire per andare a cercare la madre biologica che tanti anni or sono l’ha “perso” ad una fiera di paese e che magicamente non è stata mai trovata/contattata dalle autorità (in)competenti, si troverà magicamente a che fare con un vecchio mago rasta che sta disperatamente “cercando la sua Amy” ovvero lo spirito puro al quale passare i suoi formidabili poteri prima che la morte non gli permetta più di contenere le mostruose bestie rappresentanti i sette peccati capitali che hanno recentemente preso dimora dentro l’occhio di un ricco figlio di papà ossessionato dal cazzo altrui, reale e metaforico.

Shazam! (2019)

Tutto chiaro fino a qui?

Bene, perché io invece mi sono stufato presto a seguire questa trama sottesa di stronzataggine bambinesca molto buona a vendere un prodotto oggettivamente confezionato coi fiocchi, ma che inspiegabilmente non ha sortito gli effetti desiderati al botteghino.

Difatti è incredibile che il miglior film dell’universo DC (che fa cacare e quindi ci voleva poco ad essere il migliore) sia anche il film dell’universo DC che ha incassato di meno…

…e questo mi ha fatto incazzare molto.

VOTO:
3 casso e mezzo

Shazam! (2019) voto

Titolo di sceneggiatura: Billy Batson and the Legend of Shazam!
Regia: David F. Sandberg
Anno: 2019
Durata: 132 minuti

Predator (1987)

Il maggiore Alan “Dutch” Schaefer e il suo drappello di fottuti agenti speciali americani vengono ingaggiati per una missione di salvataggio in territorio nemico (un innominato paese sudamericano… probabilmente uno dei tanti che gli USA vogliono sottomettere a colpi di colpi di stato).

Quello che i nostri prodi proci ignorano però è che il loro talento per la carneficina verrà usato per una mera questione di documentazione mancante (neanche lavorassero all’INPS) dispersa nel mezzo della stessa giungla che funge da perimetro da caccia per una razza aliena bastarda platealmente ispirata allo stereotipo dell’uomo nero con i dreadlocks.

Predator (1987)

Bel filmino d’azione con uomini molto muscolosi e molto frocinconsapevoli che vidi in fase pre-adolescenziale e che poi ha visitato tante volte i miei sogni di adulto e di vegliardo.

La pellicola potrebbe essere riassunta con: molto sangue, molto onore ed un fantastico Arnold Schwarzenegger che lancia un notturno grido di guerra illuminato solo da una fiaccola.
Ma la cosa più sconvolgente invece è stato apprendere come il regista John McTiernan, alla guida di capisaldi come Die Hard e Last Action Hero, sia finito in disgrazia quando si fece un anno di prigione nel 2013 per aver assunto un investigatore privato al fine di registrare conversazioni compromettenti sia della sua ex moglie che del produttore del suo remake di Rollerball.
Un pasticciaccio degno di Via Merulana che l’ha portato a dichiarare bancarotta e vendersi il ranch in Wyoming.

E’ un attimo che si finisce con le pezze al culo.

VOTO:
4 personaggi scorrelati

Predator (1987) voto

Titolo di lavorazione: Alien Hunter
Regia: John McTiernan
Anno: 1987
Durata: 107 minuti

La leggenda del cacciatore di vampiri (2012)

Il sedicesimo presidente degli Stati Uniti d’America (se non sapete il nome, andate su Wikipedia), oltre ad aver condotto gli stati del nord alla vittoria contro quelli del sud nella sanguinosa guerra civile americana (guerra che, tra il 1861 e il 1865, fece più di 2 milioni di morti), fu anche un avido cacciatore di vampiri.

Ma come? Non lo sapevate?!

Beh, ovviamente la colpa è della cospirazione pluto-pippo-giudaica e di quei rettiliani che non vogliono far sapere quanto le nostre società civili siano infettate dal morbo giudio nel senso di Giuda che vendette nostro signore Gesù Cristo per 30 denari sonanti dirin din din e quanto il valoroso presidente passato alla storia come il liberatore degli schiavi neri americani abbia anche salvato l’Unione da una marea di non morti.

La leggenda del cacciatore di vampiri (2012)
prendi questo, mutato figlio di puttana

Interessantissimo revisionismo storico cinematografico (da far invidia a Renzo De Felice) che, in puro stile americano, se ne fotte della realtà dei fatti e della tradizione per andare invece a riscrivere una pagina più che dibattuta all’interno della società statunitense, quella che vide contrapporsi le giovani colonie americane a suon di baionette e cannonate.

La veste grafica è ottima, come pure le scene d’azione; quello che manca però è un vero filo narrativo visto che in più di un’occasione si avvertono salti spazio-temporali, forse dovuti a grossolani tagli in fase di montaggio, che lasciano parecchio amaro in bocca allo spettatore che abbia la saporita voglia d’assopirsi pigramente di fronte allo schermo.

Ma in verità io vi dico:
pensate se da noi venisse fuori uno con l’idea di mettere in scena un Camillo Paolo Filippo Giulio Benso conte di Cavour assetato di vendetta per la morte di un familiare e che, armato d’ascia lunga un metro, faccia man bassa di satanassi fracassandogli la capoccia e sbudellandone gli addomi.
Ma v’immaginate gli interminabili dibattiti intellettualoidi?

VOTO:
3 Cavour

La leggenda del cacciatore di vampiri (2012) voto

Titolo originale: Abraham Lincoln: Vampire Hunter
Regia: Timur Bekmambetov
Anno: 2012
Durata: 105 minuti