D.O.A. (1949) [Full Movie]

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Frank Bigelow, told he’s been poisoned and has only a few days to live, tries to find out who killed him and why.

Director: Rudolph Maté
Writers: Russell Rouse, Clarence Greene (story and screenplay)
Stars: Edmond O’Brien, Pamela Britton, Luther Adler

Titolo italiano: Due ore ancora
Regia: Rudolph Maté
Anno: 1949
Durata: 83 minuti

Detour (1945) [Full Movie]

Chance events trap hitch-hiker Al Roberts in a tightening net of film noir trouble.

Director: Edgar G. Ulmer
Writers: Martin Goldsmith (screenplay), Martin Goldsmith (original story)
Stars: Tom Neal, Ann Savage, Claudia Drake

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Titolo italiano: Deviazione per l’inferno
Regia: Edgar G. Ulmer
Anno: 1945
Durata: 68 minuti

The Stranger (1946) [Full Movie HD]

An investigator from the War Crimes Commission travels to Connecticut to find an infamous Nazi.

Director: Orson Welles Writers: Anthony Veiller (screenplay), Victor Trivas (adaptation) Stars: Orson Welles, Edward G. Robinson, Loretta Young

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Titolo italiano: Lo straniero
Regia: Orson Welles
Anno: 1946
Durata: 95 minuti

I soliti sospetti (1995)

Storia di una pericolosa banda di criminali, reclutati per un lavoro sporco da un fantomatico mandante turco rispondente al nome di Kayser Soze, raccontata dall’unico superstite di questo assalto armato ad una nave carica di cocaina argentina: uno zoppo truffaldino che sembra abbia visto questo mitico e spaventoso mega criminale turco e che per questo viene torchiato dal prepotente poliziotto di turno al solo fine di estorcergli una dritta che sia una sulla vera identità del mitico e spaventoso turco mega criminale di cui sopra.

I soliti sospetti (1995)
sopra

Leggendario film poliziesco con famosissimo twist finale che, per quelli che hanno vissuto su Marte fino ad ora, non rivelerò per pura pietà.

Quello che invece posso dire è quell’episodio molto divertente avvenuto durante le riprese del film che vide il pederasta Bryan Singer entrare nella roulotte dell’attore Kevin Spacey trovandovi il suo ragazzo (ragazzino) dell’epoca succhiare avidamente il cazzo al bravo Kevin, famoso ricchione in the closet hollywoodiano.
La reazione fu (comprensibilmente) tanto violenta e burrascosa da far rischiare di chiudere baracca e burattini alla produzione, ma fortunatamente alla fine Bryan inghiottì il rospo della storia del suo ragazzo che inghiottì il cazzo di Kevin Spacey che al mercato mio padre comprò e noi oggi possiamo apprezzare questo bel film con famosissimo twist finale.

VOTO:
4 rospi e mezzo

I soliti sospetti (1995) voto

Titolo originale: The Usual Suspects
Regia: Bryan Singer
Anno: 1995
Durata: 106 minuti

La isla mínima (2014)

E’ il 1980, la Spagna sta attraversando il cosiddetto periodo di “transizione” che da dittatura fascista la porterà a dittatura del capitale, e in una regione acquitrinosa e remota dell’Andalusia succede che diverse minorennni stiano scomparendo misteriosamente per poi ricomparire morte, orribilmente mutilate, torturate e ovviamente stuprate.

A risolvere il caso vengono mandati da Madrid due detective molto diversi che dovranno imparare a collaborare se vogliono risolvere il caso delle minorenni morte, orribilmente mutilate, torturate e ovviamente stuprate.

La isla mínima (2014)

Non è capolavoro, ma gli dà in culo a Romanzo Criminale e altra robaccia.

Interessante pellicola spagnola all’insegna del “mortacci vostra fascisti demmerda”, La isla mínima parla di 4 giovani ragazze a cui gliel’hanno letteralmente messo al culo, così da parlare ovviamente d’altro; per la precisione parlare del popolo spagnolo che, dopo la morte di quel testa di cazzo di Francisco Franco, sperava di realizzare quella rivoluzione popolare tanto agognata tra il 1936 e il 1939 quando si poteva fare un paese diverso e invece vinsero i fascisti di Franco con l’appoggio di mezza Europa e niente, gli Spagnoli lo presero al culo, come le minorenni morte, orribilmente mutilate, torturate e ovviamente stuprate.

Splendidamente girato in chiave “finta zozzona” che sembra un film anni ’70 quando invece è tipo una mega produzione alla True Detective, questo bel film politico mascherato da poliziesco colpisce bene perché lavora allo stesso modo su più fronti per portare a casa il messaggio che quando il popolo vince, perde: la storia delle minorenni seviziate e del ricco pedofilo, la storia dello sciopero all’industria locale e del padrone affamatore, e la storia del poliziotto dal passato torbido che… vabbè, guardatevi il film per sapere come va a finire.

VOTO:
4 robacce

La isla mínima (2014) voto

Titolo inglese: Marshland
Regia: Alberto Rodríguez
Anno: 2014
Durata: 105 minuti

Viale del tramonto (1950)

Con la scusa di un lavoro di ripulitura per un’orribile sceneggiatura da lei scritta, Norma intrappola lentamente Joe nella sua ragnatela fatta di regali costosi, maniere da ducetto e un egocentrismo senza pari, e Joe dal canto suo finisce presto per abituarsi alla bella vita del toy boy mantenuto.

Norma però non ha fatto i conti con Betty, una giovanissima ragazza di belle speranze che collabora con Joe ad una piccola ma interessante storia d’amore adatta ai frenetici e frizzanti anni ’50, e con un improvviso scatto d’orgoglio del mantenuto il quale si sente sempre più compresso tra le flaccide gambe dell’attempata diva.

Viale del tramonto (1950)

Film epocale hollywoodiano uscito verso la fine dello strapotere degli studios e del fenomeno del divismo, Sunset Boulevard è considerato da tutti una delle più belle pellicole del cinema mondiale…e a ben ragione.

Con una storia accattivante e adulta totalmente incentrata attorno alla tragica figura di una ex-star in cerca di rivalsa e con una costruzione narrativa circolare che ha fatto scuola, questa magnifica opera meta-cinematografica può vantare dalla sua l’eccezionale presenza scenica di Gloria Swanson (vera ex-star del cinema muto) e un celeberrimo Erich Von Stroheim (eccentrico e dispotico ex-regista del muto) nei panni del maggiordomo innamorato, oltre alle comparsate di altri famosissimi protagonisti dell’epoca d’oro hollywoodiana come Buster Keaton e Cecil B. DeMille.

Girato come un noir, recitato come un dramma shakespeariano e ricordato come uno dei più grandi attacchi allo star system cinematografico di inizio secolo scorso, Sunset Boulevard è una di quelle cose che vanno viste se si vuole capire cosa è il cinema e cosa può fare agli esseri umani.

VOTO:
5 scimmie morte

Viale del tramonto (1950) Voto

Titolo originale: Sunset Boulevard
Regia: Billy Wilder
Anno: 1950
Durata: 110 minuti

True Detective: S02E08 (2015)

Chiusi i conti con Paul CHiPs, i corrotti all’interno del sistema cercano di far fuori gli altri due rompiscatole rimasti, ma Donnuomo Ami e Detective Colin sono decisi a non farsi prendere e svelare invece tutto il piano di macchinazioni mafiose del sistema alla stampa, così che i cattivi vengano messi in prigione e loro possano tornare a camminare a testa alta tra la gente.
Il povero Gangster Frank invece pensa solo a salvare il suo culo e quello di sua moglie-labbrone-rifatte-male tentando una fuga fortunosa in Venezuela dal caro amico Chavez, ma prima deve regolare un problemino da nulla: spaccare il culo all’oligarca capitalista russo Osip con una bella pistolettata in faccia e rubargli poi i milioni di dollari della sporca transazione tra i mafiosi e i politici corrotti.

Sorpresone finale.

suggerimento: non si sta cacando sotto

E finalmente ci siamo, cazzo!
All’ultima puntata si gioca il tutto per tutto e finalmente i conti tornano…ovviamente oltre tempo limite, ma meglio di niente.
Girato particolarmente bene e con un paio di scene veramente eccezionali (il qui sopra Frank nel deserto e l’inizio a salti temporali con Ami e Colin nel confessionale post coito), quest’ultimo episodio della seconda stagione di True Detective fa la sua bella figura e ripara molto ai danni creati in prima istanza da una sceneggiatura molto audace e poco furba.

E anche se uno potrebbe obiettare che fare delle donne le forti eroine portatrici di vita alla ricerca di una vendetta per i loro valorosi uomini morti in azione puzza un po’ di retorica da secolo scorso, si può anche chiudere un occhio e gioire dell’indubbia bravura tecnica di tutti quelli che hanno partecipato alla realizzazione di questi 86 minuti di finale di stagione: dagli strapagati protagonisti fino al povero stagista che porta i panini alle comparse.

VOTO:
4 poveri stagisti

Titolo originale: True Detective – Omega Station
Stagione: 2
Episodio: 8
RegiaJohn Crowley
Anno: 2015
Durata: 86 minuti

True Detective: S02E07 (2015)

E i nodi giungono finalmente al pettine per i 3 moschettieri del re alle prese con oligarchi russi, politicanti corrotti, mignotte dell’est e un giro di soldi che neanche ai tempi di Craxi. 
Nel frattempo, Gangster Frank scopre di essere stato fatto fuori dai giochi da almeno un anno sotto spinta del nuovo rampante di turno Osip, capitalista/gangster/ignorante russo con una profondissima voglia di espansionismo finanziario.
Più in generale, si scopre che la morte di Ben Casper potrebbe non essere direttamente collegata al giro di tangenti sul nuovo corridoio viario californiano ma essere invece più banalmente un regolamento di conti a proposito di una rapina di diamanti avvenuta nel 1992, una rapina condotta da due agenti di polizia ed insabbiata dal management cittadino di turno.
Verso la fine dell’episodio poi, Paul CHips viene messo in trappola per delle foto frocie che lui non vuole arrivino alla sua futura moglie incinta; si dà il caso che pagherà amaramente questo suo bigottismo culturale.
Nel mentre, Detective Colin e Donnuomo Ami trovano finalmente conforto alle loro esistenze solitarie e autolesioniste, l’una nelle braccia dell’altro.

alcool + manine dolci + anello spaventevole = caratterizzazione personaggi secondo hollywood

Giunto al penultimo episodio, ci viene infine regalata un po’ di cinematografia fatta bene: personaggi credibili interagiscono con altri personaggi per motivazioni plausibili e utili ai fini della progressione della trama la quale si schiude allo spettatore nella sua banale coerenza.
Quelli che si lamentano della difficoltà nel seguire le vicende narrate in questa seconda stagione di True Detective hanno le loro dovute giuste motivazioni, anche se sbagliano nell’additare il problema all’intreccio narrativo.
La storia non è difficile di per sé, è che è raccontata male, e non per un caso divino o per divina sfiga; no, è raccontata male perché gli sceneggiatori, nella foga di apparire intelligenti e sarcastici e intellettuali e profondi e contriti e indecifrabili nel loro squallido qualunquismo terzomillenare, hanno peccato della più banale delle colpe cinematografiche: scordarsi chi sono loro e chi è il loro pubblico di riferimento.
Perché True Detective non è Solaris di Tarkowski, uno dei film che mi ha più impegnato cerebralmente in vita mia e non per la trama (anche lì tuttosommato semplice) ma per la narrazione frammentaria e stirata quasi oltre ogni limite umano (167 minuti di silenzi).

Caro Nic Pizzolatto, sei bravo sei forte sconfiggi la morte, ma se abbassi la cresta è meglio per tutti.

VOTO:
4 Sasuke piccoli ninja

Titolo originale: True Detective – Black Maps and Motel Rooms
Stagione: 2
Episodio: 7
RegiaDaniel Attias
Anno: 2015
Durata: 55 minuti

True Detective: S02E06 (2015)

Dopo la scoperta della cabina degli orrori alla fine del precedente episodio, i nostri 3 moschettieri del re decidono di allungare il passo ed entrare direttamente nella tana del lupo, ovvero infiltrarsi in una delle segretissime feste orgiastiche organizate da ricchi criminali per il piacere di magnati della finanza e politici corrotti al fine di stringere fruttifere alleanze alle spalle degli onesti cittadini contribuenti.
Per fare ciò, Donnuomo Ami si traveste da mignotta russa per mischiarsi nel carro delle vacche da macello (altrimenti chiamate intrattenitrici sessuali) mentre Detective Colin e Paul CHiPs sgattaiolano nelle segrete stanze al fine di rubare documenti e contratti che possano incastrare questi bastardi capitalisti una volta per tutte.
Tra un vecchio che si incula due ventenni sul lavandino del corridoio e una puttana che lecca il culo di un “ospite” che si sta scopando una sua collega drogatissima, ce la faranno i 3 moschettieri a portare a compimento la missione e difendere il popolo dalla corruzione capitalista?

vieni donna nel mio mezzo di spostamento preferito: l’automobile

Puntata decisamente migliore delle precedenti 5 (ma ci voleva poco), qui si fanno più chiare le invisibili trame che reggono i fragili equilibri della cittadina di Vinci e più in generale le assurde logiche da medioevo che ancora guidano la politica di mezzo mondo: i criminali corrompono gli uomini di potere con la fica e con la droga (spesso in contemporanea).
Se fossi un idiota italiota, proporrei la castrazione chimica per questi porconi attempati, come quando (troppo spesso) si propone la castrazione (o peggio) per i criminali sessuali; ovviamente la soluzione è ben altra e cioè sta nel rimuovere il vero motivo per cui un uomo cede alle lusinghe di una prostituta russa: il patriarcato monogamo capitalista.

Tornando alla puntata, veniamo anche a conoscenza dello stupro subito da Donnuomo Ami in giovine età, il che spiegherebbe (secondo la psicologia della domenica degli sceneggiatori hollywodiani) la sua avversione verso i maschi e al contempo la sua infaticabile passione per il sesso violento e fatto male.
Nonostante tutto l’episodio sia di molto semplicione e non si aggiuga veramente nulla al moderno panorama cinematografico mondiale, perlomeno si regala un minimo di spessore alla vicenda e si tenta di ampliare il respiro di un’azione fino ad ora congestionata tra un frocio represso, una porcona triste e un alcolizzato senza amore.

VOTO:
3 froci repressi e mezzo

Titolo originale: True Detective – Church in Ruins
Stagione: 2
Episodio: 6
Regia: Miguel Sapochnik
Anno: 2015
Durata: 55 minuti

True Detective: S02E05 (2015)

Dopo la sparatoria western alla fine dell’ultimo episodio, Detective Colin, Detective CHiPs e Donnuono Ami vengono sacrificati e messi fuori gioco da poteri forti all’interno e fuori della municipalità di Vinci mentre Gangster Frank prosegue la sua personale scoperta del mondo femminile con l’interessante introspezione nel suo infruttifero matrimonio con Miss Labbra rifatte male.
A richiamare in servizio i 3 moschettieri però arriva presto lo State Attorney in quota afro-americana che vuole scoperchiare la pentola di melma e merda che sta appestando l’intera contea, una melma di soldi sporchi, mignotte rifatte e torture pornos fatti in casa.
Tutta robetta buona per spezzare le reni di parecchi pezzi grossi dell’establishment…ma mancano le prove, in particolare un hard drive di Ben Casper, fatto opportunamente sparire, il quale conterrebbe sesso droga e rock and roll, come non ci fosse domani.

sceneggiature intellettuali

La storia di questa seconda stagione di True Detective procede a stento verso un telefonato finale fatto di perversioni e vecchi laidi, tutte cose che non stupiscono più.

Quello che stupisce invece è che nel 2015 i ruoli femminili a Hollywood siano ancora scritti in questa maniera becera, svilente e maschilista: a che serve avere una donna dire che le piacciono i cazzi grossi? Specificatamente che le piaccioni i cazzi larghi?
Dimmi sceneggiatore hipster finto provatore, cosa volevi comunicare con questa scena?
Era un modo per mettere in imbarazzo i maschi che non sono abituati alle donne che esprimono la loro sessualità in maniera esplicita?
Oppure era uno sbilenco ed inutile tentativo di inspessire un personaggio femminile tormentato e costretto a vivere in un violento mondo dominato dal sesso maschile?
O invece è semplicemente che sei uno stupido pipparolo che maschera la sua pazza voglia di vedere le labbra di Rachel McAdams pronunciare la parola “cazzo” con una finta linea politico-sociale d’avanguardia?

VOTO:
2 pipparoli e mezzo

Titolo originale: True Detective – Other Lives
Stagione: 2
Episodio: 5
Regia: John Crowley
Anno: 2015
Durata: 55 minuti

True Detective: S02E04 (2015)

Gangster Frank si distanzia sempre più dalla moglie mentre cerca di rimettersi in gioco nella malavita locale alla disperata ricerca di contanti; Paul CHiPs, scopriamo essere frocio represso con tanta voglia di paternità; Detective Colin smette di bere e ricomincia a provare sentimenti; e Donnuomo Ami viene accusata di mobbing sessuale al dipartimento.

Ah, molti personaggi senza nome schioppano come petardi in un finale che vorrebbe essere adrenalinico ed invece è soporifero.

Mind Blowing!

Altro episodio, altro regista e stessa pappa.
Niente di veramente importante succede, eccezion fatta per uno dei momenti più assurdi che abbia mai visto e cioè quando il padre guru-santone-truffatore di Ami guarda dritto dritto Detective Colin e se ne esce con le seguenti parole:
“Hai un’aurea enorme, verde e nera, prende tutta la stanza…ecco, sentivo di doverlo dire”.

Semplicemente magnifica questa metafora della famosissima nerchia di Colin.

VOTO:
2 Colinerchie e mezza

Titolo originale: True Detective – Down Will Come
Stagione: 2
Episodio: 4
Regia: Jeremy Podeswa
Anno: 2015
Durata: 55 minuti

True Detective: S02E03 (2015)

Lo contea di Ventura cerca di usare l’erotomane Ami contro il detective Colin Farrell per arrivare a rompere i coglioni al sindaco della città di Vinci e il sindaco di Vinci a sua volta fa pressione sulla polizia cittadina per stroncare l’erotomane Ami che ha osato entrargli in casa per indagare sul misterioso omicidio del manager cittadino Ben Casper a cui piaceva tanto la perdizione sessuale fatta di giovani prostitute, gigolò ragazzi e oggetti sadomaso.
In tutto ciò, Paul CHiPs non fa nulla.

ciao sono Paul e faccio poco e niente

Continuano le peripezie di tre personaggi in cerca d’autore alle prese con i misteri noir della California inizio millennio.
Grazieaddio per quest’episodio il regista è cambiato e le cose cominciano tiepidamente a migliorare: con un’apertura fantastica e molto Lynchana tra Colin e il padre ex detective (interpretato dal mitico e invecchiatissimo Fred Ward, indimenticabile grugnone bifolco in Tremors) e caratterizzazioni leggermente meno stereotipate, il terzo episodio della nuova stagione di True Detective cerca pietosamente di scalare la montagna di merda ai piedi della quale si era felicemente gettato.

VOTO:
2 montagne di merda e mezza

Titolo originale: True Detective – Maybe Tomorrow
Stagione: 2
Episodio: 3
Regia: Janus Metz
Anno: 2015
Durata: 55 minuti