Raw – una cruda verità (2016)

Justine si è iscritta all’università di veterinaria e la prima notte nella camera del dormitorio (che inspiegabilmente divide con un maschio perché tanto è frocio, come se l’università chiedesse l’orientamento sessuale nel modulo d’ammissione) scopre subito quanto il mondo sia popolato da ottusangoli coi soldi che, imboccando nelle stanze delle matricole per affermare il loro diritto di anzianità (perché essere vecchi è fico quando hai 22 anni, ma fa schifo quando ne hai 35 e il primo figlio t’ha ammorbidito l’immondo grembo che porti addosso con peccato e con dolore), fanno degli atti di nonnismo tanto spregiudicati quanto patetici nel loro voler essere sempre al top dei top topper che se ci provassero in Italia riceverebbero una tale raffica di sberle in pieno volto da farli girare come trottole da qui al prossimo giubileo mentre spargono i loro fottutissimi denti raddrizzati con i soldi dei genitori evasi al fisco perché sono 300 con fattura e 250 senza.

E allora ecco le punizioni, le coercizioni, le derisioni…
e il sangue, a fiotti, a rotoli, a sbrodolanti crogiolanti e inspiegabilmente invisibili macchie per i (quasi) invisibili adulti che invece dovrebbero popolare un’università con centinaia di studenti esagitati.

E allora ecco mi sorge spontaneo un coro storico degli ultras della Reggiana

sangue nei popolari, sangue nei distinti
le abbiam prese, ma non siamo vinti
è ora di rifarsi, è ora di sparare
il sangue dei compagni dobbiamo vendicare

Raw - una cruda verità (2016)
adulti dottori che fumano perché hai capito la metafora della scelleratezza del mondo verticista al quale i subalterni devono necessariamente adeguare i loro individualismi nel nome della produttività magnificamente esemplificata dall’industria della carne… e vai col tango?

Il problema principale del film non è tanto l’oggettiva rabbia che inspira nello spettatore dal primo maledetto minuto, ma è il fatto d’essere costruito e girato come fosse un classico metaforone all’europea sul decadimento umano e comunitario con le persone che si cannibalizzano l’un l’altra confondendo l’altra guancia per l’altro guanciale, oppure come una critica alla società maschilista che fa desiderare alle donne di pisciare all’impiedi e ai maschi di succhiare i cazzi sopprimendo il loro naturale istinto eterosessuale, o addirittura come una traslazione della critica alla società consumista verso la critica alla società piramidale…

…no no e ancora no, Raw non è niente di tutto questo.
Perché Raw è solo l’ennesimo filmetto splatterone girato con uno stile molto hipster con un po’ di culi pubescenti in primo piano (perché i malati sessuali sono sempre quelli in prima pagina, mai noi che diamo i 9 i 10 a film del cazzo tipo questo) mentre in sottofondo gira Ma che freddo fa di Nada (perché una canzone italiana del 1969 fa molto figo senza darlo troppo a vedere, come quando al bar prendo un negroni e i miei amici coi baffetti fini da pedofilo belga mi guardano invidiosi con la coda dell’occhio affumicato dalle loro sigarettine di merda rollate col tabacco Pueblo).

L’unica maniera per cui questo Raw avrebbero potuto tirarmi dentro la trama sarebbe stato ambientare il film in un presente alternativo distopico; sarebbe bastato anche solo qualche piccolo accenno qua e là tipo una macchina strana mezza futuristica o un posto di blocco in lontananza coi poliziotti vestiti con colori smorti alla fascista come da tradizione fantascientifica francese a far capire che non si tratta del Belgio europeo del 2016 che inspiegabilente sembra popolato da una masnada di decerebrati capitalisti impotenti che si agitano in patetici turbini di lascivia adolescenziale, ma invece ci troviamo dentro una ricostruzione fantastica all’interno della quale è ovvio e permesso e auspicato un generale rovesciamento dei ruoli e delle convenzioni societarie come pure un’esagerazione delle stesse così da ottenere addirittura il rafforzamento del messaggio che si vuole veicolare.

E invece il messaggio non c’è e tutto il set design viene lasciato così com’è, perché tanto è un film low budget europeo che il pubblico hipster beota si beve felice come Eleonora Brigliadori si beve il piscio pensando le faccia tanto bene.

Io getto la spugna.

VOTO:
2 nada de nada

Raw - una cruda verità (2016) voto

Titolo originale: Raw
Regia: Julia Ducournau
Anno: 2016
Durata: 69 minuti

La famiglia Addams (1991)

La famiglia Addams è composta da padre Gomez, madre Morticia, figlia Mercoledì, figlio Pugsley, nonna strega, maggiordomo Lurch e mano Mano; all’appello manca lo zio Fester, amatissimo fratello di Gomez che fece perdere le tracce circa 25 anni prima per una questione di donne (siamesi).

Siccome gli Addams sono imbottiti di dindini manco fossero una banca svizzera coi soldi degli ebrei durante la seconda guerra mondiale, vengono presi di mira da un trio di sporchi truffatori i quali vogliono far passare per il parente scomparso uno di loro, un energumeno dalla pelle color latte di nome Gordon il quale coltiva una passione sinistra con la madre, stronza.

La famiglia Addams (1991)
il mio sangue per un cavallo

Nati sulle pagine del New Yorker nel 1938, passati per una fortunata serie televisiva degli anni ’60 e finiti con il coronamento cinematografico anni ’90, i mostruosi Addams se la cavano molto meglio della loro caricaturale apparenza prendendo giustamente per il culo il mito della perfetta famigliola americana.

Certo, il film non brilla di luce divina, questo è poco ma sicuro; d’altra parte si ride in più punti grazie ad uno humour nero e pungente che ha nella sua faretra un paio di frecce avvelenate niente male come la gigantesca perla comica di Mercoledì che al fratello incaprettato su una sedia elettrica proferisce le seguenti parole: giochiamo a un gioco, si chiama “Esiste un dio?”.

VOTO:
4 dee

La famiglia Addams (1991) voto

Titolo originale: The Addams Family
Regia: Barry Sonnenfeld
Anno: 1991
Durata: 99 minuti

L’occhio del male (1996)

Un avvocato  obeso non riesce a dimagrire.

In suo aiuto verrà una maledizione gitana appioppatagli dal vecchio zingaro a cui l’obeso ha ucciso la figlia con la macchina che guidava distratto visto che sua moglie gli stava facendo una pompa.

L'occhio del male (1996)

“Simpatica” commedia-horror pressocché priva di sense of humour nonché molto poco spaventevole che ha pure la capacità di farsi scordare dopo pochi giorni.

Fate attenzione quindi quando vi apprestate a vedere questa pellicola perché potrebbe non essere la prima volta, come è successo a me.

VOTO:
3 pompe e mezza

L'occhio del male (1996) voto

Titolo originale: Thinner
Regia: Tom Holland
Anno: 1996
Durata: 93 minuti

Il silenzio degli innocenti (1991)

Accade che vengano trovati i corpi di giovani ciccione brutalmente deturpate e non si riesce a capire chi diamine sia l’assassino.

Sospettando che il geniale cannibale dottor Hannibal Lecter possa fare un po’ di luce sul caso, viene mandata una giovane recluta dell’FBI, Clarice Starling, a fare le domande giuste all’uomo giusto rinchiuso giustamente in prigione.
Mettendosi a nudo emotivamente di fronte a Lecter, Clarice stabilirà un legame psicologico con il dottore favorendo così quell’introiezione necessaria a comprendere le azioni di Buffalo Bill, il serial killer delle ciccione, così soprannominato per l’usanza di scuoiare le sue vittime.

Il silenzio degli innocenti (1991)

The Silence of the Lambs, soprannominato da me The Snapchat of the Lambs per l’usanza di fare i selfie, è indubbiamente un film eccezionale e come tale c’è poco da disquisire.
Belle le interpretazioni, bella la regia, belle le musiche, bella l’atmosfera, bellissima la fotografia, bello tutto.

Non lo vedevo da parecchi anni (probabilmente da prima che mi interessassi in maniera maniacale al cinema) e devo dire che, rivisto con gli occhi maturi di uno che (alla pari di una puttana vietnamita) ne ha viste di tutti i colori, è una pellicola che lascia molto sconcertati per quel crepitante brivido che ti lascia scorrere sulla schiena non tanto nelle scene più gore (tra l’altro molto rare) ma per quelle più psicologiche, per quegli scambi di dialogo assolutamente fuori dalla logica poliziesca tra la giovane e determinata investigatrice e il cannibale che l’aiuterà a scovare l’assassino.

Insomma, come dice il famoso critico cinematografico Mereghetti:
oh baby, io tanta voja, io faccio amore lungo lungo,
fare festa, io succhia succhia.
15 dolla, faccio tutto tu vuoi !

VOTO:
5 agnelli

Il silenzio degli innocenti (1991) voto

Titolo originale: The Silence of the Lambs
Regia: Jonathan Demme
Anno: 1991
Durata: 118 minuti
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The Cabinet Of Dr. Caligari (1920) [Full Movie HD]

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At a fair in the village of Hostenwall, Dr. Caligari obtains a permit to set up his tent show featuring Cesare the 23 year-old Somnabulist who has slept for 23 years. Francis and his friend Alan visit the popular show and Alan asks Cesare in his trance-like state to tell him his future. Cesare predicts that he will die that night and when Alan is in fact found dead in the morning it seems to be just one of many such crimes recently. Frances is determined to find his friend’s killer, all the more so after Cesare tries to kidnap his fiancée. He follows him to an insane asylum but not all is as it seems.

Director: Robert Wiene
Writers: Carl Mayer (story and screen play by), Hans Janowitz (story and screen play by)
Stars: Werner Krauss, Conrad Veidt, Friedrich Feher

Titolo italiano: Il gabinetto del dottor Caligari
Regia: Robert Wiene
Anno: 1920
Durata: 76 minuti

Dementia 13 (1963) [Full Movie HD]

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John Haloran has a fatal heart attack, but his wife Louise won’t get any of the inheritance when Lady Haloran dies if John is dead. Louise forges a letter from John to convince the rest of his family he’s been called to New York on important business, and goes to his Irish ancestral home, Castle Haloran, to meet the family and look for a way to ensure a cut of the loot. Seven years earlier John’s sister Kathleen was drowned in the pond, and the Halorans enact a morbid ritual in remembrance. Secrets shroud the sister’s demise, and soon the family and guests begin experiencing an attrition problem.

Director: Francis Ford Coppola (as Francis Coppola)
Writers: Francis Ford Coppola (as Francis Coppola), Jack Hill (second unit writer)
Stars: William Campbell, Luana Anders, Bart Patton

Titolo italiano: Terrore alla 13° Ora
Regia: Francis Ford Coppola
Anno: 1963
Durata: 75 minuti

It (2017)

Nell’ottobre del 1988 bisognava stare molto attenti ai pagliacci che sbucavano dai tombini per strappare le braccine dei bimbi deficienti che si mettevano a giocare con le barchette mentre diluviava l’ira d’iddio.

L’estate del 1989 invece si doveva stare molto attenti ai pagliacci che sbucavano da qualunque angolo per farti pisciare sotto dalla paura prima di trascinarti nel sottosuolo e metterti in conserva come una merendina per placare la fame di un letargo lungo 27 anni.

A settembre 2017 invece si deve fare attenzione ai pagliacci che appaiono sugli schermi cinematografici per strapparti quei due spicci che ti sei guadagnato col sudore della tua fronte a fronte di uno spiegamento d’effetti speciali nella norma ed un uso sicuramente eccessivo del cosiddetto “jump scare”.

IT (2017)

Sono un buon fan dell’adattamento televisivo del 1990 che vidi in tenera età su videocassetta del videonoleggio una mattina dei tempi che furono e ricordo che le tenere e spaventose apparizioni del clown Pennywise mi fecero molto cacare sotto.

Purtroppo quest’adattamento per il grande schermo, nonostante la piacevole (quanto trita e ritrita) ricreazione dei favolosi anni ’80 e l’inaspettata bravura di tutti i ragazzi protagonisti, non decolla mai sulla pista del mio cuore perché troppo legato ai classici stilemi del cinema horror americano fatto di urla, desaturazioni e una narrazione cadenzata di spaventi alla Dan Brown.

Il paragone tra questo clown e quello indimenticabile interpretato da Tim Curry è ovviamente stupido e impossibile, anche e soprattutto per le scelte stilistiche dell’intera opera che avrebbero reso ridicole le eccentriche follie dell’originale.

Da vedere solo se siete fan accaniti del libro e volete vedere quanto e in che maniera è stato storpiato per farne un prodotto facilmente consumabile dal grande pubblico… e da queste mie parole avrete quindi capito che la famosa orgia di minorenni nelle fogne non è stata portata sullo schermo.

VOTO:
3 Tim Curry sulla sedia a rotelle

IT (2017) voto

Nome completo: It: Chapter One
Regia: Andy Muschietti
Anno: 2017
Durata: 135 minuti
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Carnival Of Souls (1962) [Full Movie HD]

After a traumatic accident, a woman becomes drawn to a mysterious abandoned carnival.

Director: Herk Harvey
Writer: John Clifford
Stars: Candace Hilligoss, Frances Feist, Sidney Berger

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Titolo italiano: Carnevale di anime
Regia: Herk Harvey
Anno: 1962
Durata: 78 minuti

The Greasy Strangler (2016)

Big Brayden è un infantile eunuco pelato col cazzetto senza speranza alcuna di redenzione che vive assieme a suo padre Big Ronnie, un bestiale figlio di puttana super dotato che non prova alcun sentimento per il figlio mentre convoglia un’insaziabile passione per il lardo col quale ricopre non solo il cibo ma anche se stesso prima di uscire la sera per andare a strangolare chi ha avuto l’audacia di fargli rodere il culo.

Bella premessa, eh?

The Greasy Strangler (2016)

Un film assurdo, sotto ogni punto di vista.

Se non fosse per un generale senso d’inconcludenza di tutta la trama che, nonostante racconti un semplice rapporto padre figlio attraverso la lente dell’eccesso e dell’assurdo, non sembra poi andare da nessuna parte, si potrebbe pure gridare al miracolo.

Sì perché, nel panorama patinato e perfettino del cinema aristotelico, fa veramente piacere ogni tanto vedere (o dovrei dire subire) una serie interminabile e formidabile di follie strappa risate che riusciranno a innervosire gran parte del pubblico di merda che si ostina a voler vedere film come fossero un semplice passatempo.

Se hai voglia di passare il tempo, masturbati.

VOTO:
4 Big Ben

The Greasy Strangler (2016) voto

Titolo originale: The Greasy Strangler
Regia: Jim Hosking
Anno: 2016
Durata: 93 minuti

White Zombie (1932) [Full Movie HD]

A young man turns to a witch doctor to lure the woman he loves away from her fiancé, but instead turns her into a zombie slave.

Director: Victor Halperin Writers: Garnett Weston (story), Garnett Weston (dialogue) Stars: Bela Lugosi, Madge Bellamy, Joseph Cawthorn

Buy the DVD ➤ http://amzn.to/2rzrUps This movie is in public domain.

Titolo orginale: White Ombie
Regia: Victor Halperin
Anno: 1932
Durata: 69 minuti

Triangle (2009)

Jess è una giovane madre sola con figlio autistico a carico.
Per staccare un po’ la spina dal tran tran di una triste vita di sberleffi in coppa alla nuca, decide di accettare la proposta di una gita di gruppo in barca da parte di Greg, un (altrettanto) giovane potenziale spasimante il quale vive su una barca da 20 metri assieme ad un 18enne fisicato senza mostrare il benché minimo segno di accettazione della propria sessualità.

Tutto sembra andare per il meglio quand’ecco che il manipolo di stolti vacanzieri viene colto in mezzo al mare da profonda e mirabile tempesta elettrica e vengono quindi costretti sulla pancia rovesciata dell’imbarcazione, consci della loro imminente ed estenuante morte.

Ad intortare la carte in tavole arriva però un enorme transatlantico, apparentemente disabitato di equipaggio e clientela, che presto si rivela essere stracolmo di mistero e sangue, come da migliore tradizione thriller.

Intrecci cervellotici si susseguono per il resto del film.

Triangle (2009)

Bella pellicola tutta giocata sui paradossi temporali che dalla sua ha sicuramente un’ottima regia, asciutta e dritta al punto quel tanto che basta, e una storia così ben congegnata che può essere tranquillamente rivista solo per il gusto di apprezzarne i tanti buoni dettagli.

Non siamo di fronte certo ad un capolavoro, e per obiettivi e per risultati, ma fossero tutti così i filmetti-spaventi potrei anche riconsiderare quella sopita idea di andare a piedi da qui a Rotterdam con in bocca un sasso dai bordi taglienti per scaraventarlo poi in testa alla prima suora che incontro appena varcate le mura cittadine.

Sì, lo so che non c’entra un cazzo, ma odio la chiesa e volevo dirlo.

VOTO:
4 suore

Triangle (2009) voto

Titolo originale: Triangle
Regia: Christopher Smith
Anno: 2009
Durata: 99 minuti

Autopsy (2016)

Il cadavere di una ragazza viene trovato semisepolto nello scantinato di una casa dentro la quale è avvenuta una carneficina inaudita fatta di gente massacrata male col sangue sui muri e compagnia bella.
Siccome il corpo di questa giovine non presenta segni identificativi né apparenti cause di morte, lo sceriffo locale decide di portare la ragazza al medico locale per chiarire cosa sia successo prima che la stampa vada a nozze con la misteriosa faccenda e cominci a fare domande su domande.
Sfiga vuole che la famiglia Tilden, padre e figlio che si occuperanno dell’esame medico sul corpo miracolosamente intatto della ragazza, scopre ben presto quanto la dipartita della giovine sia più misteriosa e cruenta di quanto sembri a primo acchitto e come i due si siano ficcati loro malgrado in una scia di sofferenza e punizione diabolica lunga svariati secoli.

Autopsy (2016)

Filmetto di spaventi che dalla sua ha certamente un’atmosfera particolare e delle buone interpretazioni, specialmente la giovane e immobile attrice-modella, ma che purtroppo finisce presto in vacca sozza e sfranta sui muri torti delle maledette periferie venete per via della solita, ripetitiva e francamente spregevole tendenza americana a tirare fuori dalle loro luride maniche le povere streghe.

E considerando il regista norvegese, io dico boh.

VOTO:
3 streghe

Autopsy (2016) voto

Titolo originale: The Autopsy of Jane Doe
Regia: André Øvredal
Anno: 2016
Durata: 86 minuti