From: 1° stagione (2021)

Americani di ogni ordine e grado si ritrovano lo malgrado intrappolati in una cittadina di neanche 10 case in mezzo ad una fitta foresta senza possibilità di fuga e ritorno alle loro vite di merda.

Purgatorio? Paradiso? Inferno? Mattinata all’INPS?
Nessuno riesce a capire quale sia il misterioso luogo che li tiene prigionieri e ancora meno riescono a capire chi o cosa siano le strane creature apparentemente umanoidi che spuntano fuori al tramonto per mangiare loro la faccia come fosse un budino alla fragola.

Misteri, misteri e ancora misteri vi aspettano in Lost From.

From: 1° stagione (2021)

Serie tutta spaventi e sospetti che prende a piene mani dalla famosa scuola di Lost: ti faccio venire i dubbi pure sull’acqua che bevi la mattina, ti circondo di personaggi con un passato sconosciuto e non ti fornisco mai una spiegazione fino alla sesta stagione, quando sei così disperato che succhieresti il cazzo al lebbroso di Cafarnao.

E’ una serie che crea dipendenza e per questo il famoso politico conservatore dalle idee retrograde Carlo Giovanardi ha chiesto venga inserita nel tabellario delle droghe pesanti.

VOTO:
3 famosi retrogradi conservatori

From: 1° stagione (2021) voto

Titolo russo: Извне
Creatore: John Griffin
Stagione: prima
Durata: 10 episodi da 45 minuti

Night Stalker: caccia a un serial killer (2021)

Ricardo Leyva Muñoz Ramirez è stato un americano figlio d’immigrati messicani che si è distinto per la brutalità dei suoi crimini e la totale mancanza d’empatia verso le sue vittime.

Una dozzina d’omicidi, altrettanti tentati e un’abbondante spolverata di violenze sessuali contro donne, vecchie e bambine sono la lista della spesa per questo personaggio che nei favolosi anni ’80 californiani venne soprannominato “The Night Stalker”, il molestatore notturno, dagli avidi e spietati mezzi di comunicazione che, assetati di fluidi corporei come liceali del Mamiani di Roma, crearono l’ennesimo mostro da sbattere in prima vagina pagina.

Night Stalker: caccia a un serial killer (2021)

 

Serie televisiva banalotta e senza verve che tenta di spaventarti con gli efferati crimini di un poveraccio brutalizzato dalla vita al punto tale di sviluppare una personalità schizoide e allucinata.

Più volte associato al satanismo e stronzate simili per la sua bambinesca voglia di stupire con pentagrammi dipinti sulle mani, Richard Ramirez è stato piuttosto l’esempio perfetto di cosa costruisce una società ingiusta e violenta come quella americana: padre immigrato e alcolizzato, violenze domestiche, difficoltà economiche e cugino berretto verde dell’esercito americano che perpetrò impunemente crimini di guerra contro i poveri vietnamiti che al confronto i cosiddetti “crimini di Bucha” in Ucraina fanno ridere i polli.

Patetici i poliziotti incompetenti che non sono riusciti a fare un cazzo per 13 mesi fino a quando sono stati i cittadini di un quartiere povero di Los Angeles a prendere l’assassino.
Perché il popolo mai sarà sconfitto.

VOTO:
2 liceali del Mamiani assetati di fluidi corporei

Night Stalker: caccia a un serial killer (2021) voto

Titolo originale: Night Stalker: The Hunt For a Serial Killer
Regia: Tiller Russell e James Carroll
Durata: 4 episodi da 45 minuti

I morti non muoiono (2019)

Nella piccola cittadina di Centerville, dove gli unici edifici degni di nota sono una prigione minorile e un orribile bar all’americana, la vita scorre tranquilla e senza dignità… sino a quando la cupidigia dei cattivi capitalisti impegnati a far baraonda al polo nord sposta l’asse terrestre finendo per incasinare fenomeni atmosferici e facendo tornare in vita i morti.

Piccole gag a seguire.

I morti non muoiono (2019)

Film molto noioso che non riesce a centrare quasi nessuno dei suoi bersagli.

Come parodia del genere arriva tardi e senza clamore e come critica al consumismo è incredibilmente datata e semplicistica; senza considerare che Romero aveva già fatto tutto ciò (e meglio) con il secondo episodio della sua quadrilogia/pentalogia/cazzologia zombie.

Cast di rilievo, che probabilmente ha partecipato solo per il gusto di lavorare col famoso regista americano, ma che non aggiunge uno spillo al discorso e trama molto confusionaria e francamente trascurabile.

Veramente inspiegabile.

VOTO:
2 bersagli

I morti non muoiono (2019) voto

Titolo: The Dead Don’t Die
Regia: Jim Jarmusch
Durata: 1 ora e 44 minuti
Compralo: https://amzn.to/3JsVV22

Malignant (2021)

Una donna ha 3 aborti, un marito violento ed è amica di Mario Draghi, ma la cosa peggiore è l’aborto che si porta in capoccia da 20 anni.

E con questo t’ho detto la fine.

Filmetto girato anche abbastanza bene da un punto di vista prettamente tecnico e con qualche buona idea qui e lì, specialmente all’inizio, ma che per via di una sceneggiatura di merda sviluppata sopra una storia del cazzo risulta molto “insufferante”… una parola che mi sono inventato e che vuol dire che provoca insofferenza.

VOTO:
2 insufferanti Draghi

Malignant (2021) voto

Titolo costaricano: Maligno
Regia: James Wan
Anno: 2021
Durata: 1 ora e 52 minuti
Compralo: https://amzn.to/3ntktPw

February – L’innocenza del male (2015)

Rose e Kat sono due studentesse di una scuoletta privata per stronzetti cristiani coi soldi mamma mamma cos’è il menarca che si ritrovano appaiate per un paio di giorni dopo la chiusura invernale perché i genitori paiono essersi dimenticati di venirle a prenderle.

Sfortunatamente (per Rose), quel fine settimana sarà anche il tempo giusto, per chi lo vuole, di farsi venire un embolo cerebrale e cominciare a vedere i draghi con le ali verdi e la faccia fa paura oh ohh.
Spaventi spaventevoli saranno il pane da ciancicare per gli inquilini del college privato rimasti in loco e tu non avrai accesso al paradiso perché dio non ti vuole bene, nonostante quello che ti continua a dire Padre Guido.

February - L'innocenza del male (2015)

Il figlio di Anthony Perkins evidentemente non riesce a mandare giù la scomparsa del suo frocissimo padre morto di HIV (chissà perché) e della madre schiantatasi sulla torre nord del world trade center nel 2001 e quindi sforna questo “bu bu impaurisciti” l’anno prima di quell’altro bu bu impaurusciti, incentrando questo sul dramma dell’abbandono mentre l’altro era sul ricordo.

Opera riuscita, indubbiamente, e questo giocare sul minimale mai bugiardo (tanto che il twist se stai attento in realtà non c’è) mi è piaciuto assai.

Forse si potevano risparmiare quel momento di cattivo gusto con la controfigura di Papa Francesco con le gambe sporche di sangue e merda rincorso da un gruppo di capre nere sullo sfondo di quella scena di stupro, anch’essa francamente gratuita.

Il resto invece ok.

VOTO:
3 capre nere e mezza

February - L'innocenza del male (2015) voto

Titolo originale: The Blackcoat’s Daughter
Regia: Oz Perkins
Anno: 2015
Durata: 1 ora e 33 minuti
Compralo: https://amzn.to/3lStcJV

Midnight Mass (2021)

Una uggiosa isoletta americana chiamata Crockett sta spopolandosi dei suoi miseri abitanti e nessuno sa o vuole porci rimedio.

Un po’ perché la vita del pescatore povero non è allettante e un po’ perché qualche anno prima una petroliera ha rilasciato in mare una valanga di velenoso petrolio, gli unici isolani ad aumentare a vista d’occhio sono i gatti malefici che ti pigliano l’anima di notte mentre vai a pisciare al campo.

Ma no te preocupe amigo mio: c’è sempre la soluzione ad ogni problema e in questo caso la salvezza verrà portata da un giovine prete con la faccia di uno che si sorprende delle sue stesse scorregge.
Sfortunatamente, assieme agli eventi miracolosi e alle scorregge, capiteranno anche morte e distruzione… ma non potrebbe essere altrimenti quando parliamo di bibbia.

Semagallo bibbione!

Midnight Mass (2021)

Interessantissimo progettino dell’orrore che ad un’attenta visione si rivela essere molto di più che una semplice scusa per farti zompare dalla sedia.

Premesso che il mistero (inspiegabilmente mai esplicitato) è abbastanza telefonato, non che questo fosse l’intento dell’autore, e che alcuni passaggi emotivi siano un pochino forzati, va riconosciuta la compattezza di visione e la chiarezza narrativa dimostrate quando invece tutto avrebbe potuto sbrodolarsi in un banale rimbrotto alla religione cattolica condito di spaventi.

Ed invece il rifiuto papalino c’è senza essere preponderante, mentre tutto sottende invece ad un conflitto ben più profondo nella sua semplicità: l’incomunicabilità.

Siccome nessun uomo è un’isola e rari sono i casi di felice ermetismo, gli abitanti di Crockett sono profondamente tristi perché non riescono ad entrare in contatto l’uno con l’altro: lo sceriffo e il figlio, il prete e la sua comunità, una paraplegica e il suo carnefice, il protagonista ex alcolista e il suo senso di colpa; tutti si parlano, ma nessuno ascolta veramente. Emblematico a questo proposito è il monologo dello sceriffo musulmano che se ne esce lamentando come nessuno gli abbia mai chiesto perché abbia chiesto il trasferimento in quella sperduta cittadina di merda.

E seguendo questo filone logico, la stessa storia narrata non sarebbe mai decollata (con enorme risparmi di vite) se solo ci fosse stata più comprensione.
Perché come ha giustamente detto Tommy Wiseau:
“If a lot of people love each other the world will be a better place to live !”

Amate e moltiplicatevi, pederasti.

VOTO:
4 Tommy

Midnight Mass (2021) voto

Titolo canadese: Sermons de minuit
Regia: Mike Flanagan
Anno: 2021
Durata: 7 episodi da 1 ora
Compralo: https://amzn.to/3cPHTst

Horror Island (1941)

Bill Martin è un raffazzonato figlio di papà che, nonostante la sua laurea a Princeton, non trova di meglio da fare che sfangare la giornata con truffe, sotterfugi ed imprese dal valore commerciale perlomeno discutibile.

Aiutato dal suo fedele amico-cane e da uno zingaro-turco-indo-belga con una gamba di legno, il nostro William si metterà alla ricerca del tesoro di Henry Morgan che pare sia nascosto sull’isola di famiglia al largo della Florida. Un’isola su cui sorge un castello al cui interno sembra ci sia una spettrale presenza il cui unico scopo è fare fuori uno a uno questi ficcanaso.

Horror Island (1941)

Commediola d’avventura a basso costo uscita nelle sale assieme ad un altro film (da qui la breve durata).

Non è niente di speciale e non se ne raccomanda la visione a nessuno, ma gli attori ci provano a dare quel qualcosa in più e la storia, seppur banale e bambinesca, crea quel velo di suspence sufficiente ad un prodotto rivolto al pubblico più ignorante.

VOTO:
2 veli e mezzo

Horror Island (1941) voto

Titolo messicano: El fantasma del castillo
Regia: George Waggner
Anno: 1941
Durata: 1 ora
Compralo: https://amzn.to/3bZspS7

Z Nation (2014-2018)

L’ennesima  frittata con gli zombie e l’apocalisse e i personaggi simpatici che tentano di cavarsela vagando per lande devastate abbandonate stuprate sodomizzate mentre fioccano come neve personaggi random più o meno interessanti più o meno strambi più o meno tirati fuori dal cilindro dopo aver pronunciato le parole magiche: “la madonna è una puttana”.

Doc, Lieutenant Warren, 10k, Murphy, Citizen Z sono alcuni dei nomi dei volti da papagno sul grugno che vi accompagneranno per tanti e tanti episodi fino a quando implorerete di farvi sventrare la pancia da 57 minorenni cambogiane armate di scopettoni del cesso.

Z Nation (2014-2018)

Ma che vi devo dire.

A me non è dispiaciuto, ha un suo perché, non si prende mai sul serio (tranne rarissimi casi) e per questo mai ti delude; le tue aspettative devono rimanere basse dall’inizio fino alla fine e vedrai che non ti verranno mal di pancia.

Fidati.

Fidati cazzo, non stare lì a guardarmi con quella faccia da stronzo di chi pensa di saperla lunga perché si è appena visto la trilogia dei colori di Kieslowski. Stronzo, vattela a prendere in culo tersta di cazzo non ti voglio vedr merda del palcoscenico.
Non sei meglio degli altri, non sei meglio di me, non se melgio di chi ti circondaa, sei putrida carne ambulante zombie e io ti farò saltare il cervello con un pugno fagocitato dal buco del culo di tuop padre in carrozzzaaaaa

Consigliato ad un pubblico maturo per alcune scene sanguigne ed un uso sconsiderato della droga.

VOTO:
3 Kieslowski e mezzo

Z Nation (2014-2018) voto

Titolo lituano: Zombiu nacija
Regia: Karl Schaefer, Craig Engler
Stagioni/Durata: 5 con episodi da 45 minuti
Compralo: https://amzn.to/3kqBWX5

Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro (2005)

Wallace è un inventore inglese stralunato con la mania del formaggio e il suo migliore amico è un intelligentissimo cane di nome Gromit che lo aiuta nelle sue disavventure quotidiane, tipo domare un’infestazione di conigli nella cittadina di Tottington che sta mettendo a repentaglio la competizione annuale per l’ortaggio più grande, presieduta da una ricca pollastra.

Appurato che il cazzo di Wallace non può partecipare, l’unica arma a disposizione del nostro beneamato per farsi la ricca carotona rimane una manata in faccia piazzata bene e una folta pelliccia cavernicola che sbucheranno fuori grazie ad una sua invenzione andata storta.

Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro (2005)

Simpaticissima commedia girata a passo uno che, nonostante l’ingombrante pressione della DreamWorks, è riuscita a mantenere quel tipico spirito inglese che si posiziona tra il sottoscala ammuffito e una dentatura senza scopo di lucro.

Sinceramente non conoscevo molto bene la serie originale da cui è tratto, ma sono riuscito ad entrare in empatia con i personaggi in un batter d’occhio e la sua cortissima durata non ha contribuito né ad accrescere e né a diminuire la piacevolezza della visione.

Un bel film quindi, sia per adulti che per bambini, e fate un po’ come cazzo vi pare.

VOTO:
4 carotone

Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro (2005) voto

Titolo originale: Wallace & Gromit: The Curse of the Were-Rabbit
Regia: Steve Box, Nick Park
Anno: 2005
Durata: 1 ora e 25 minuti
Compralo: https://amzn.to/3q1VhBH

Spiral (2021)

In giro c’è un fottuto ammazza-piedipiatti e io non potrei essere più felice.

Purtroppo il corpo di polizia non concorda e tenta invano di acchiappare questo buon samaritano che sta ripulendo la città da questi cani della borghesia e i cani bastardi non ci mettono molto a capire che hanno a che fare con un imitatore di John Kramer, il serial killer Jigsaw protagonista di 8 film.

Tra uno stereotipo e l’altro e una fotografia così contrastata che stava per prendere fuoco, Spiral scende veloce nello scarico dello sciacquone dal quale era risalito come Mr Hankey.

Spiral (2021)

Imbarazzante è dir poco.

La sceneggiatura credo sia stata scritta a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso per poi essere dimenticata in un cassetto di qualche produttore, tra droga dello stupro e un paio di calze di quella mignotta lì che ho fatto fuori l’estate scorsa.
Maledetta troia che serata.
Poi a un certo punto uno deve aver pensato che si poteva fare un episodio della saga di Saw senza ci fosse alcun legame con la saga di Saw e questo vecchio copione è ricicciato fuori come un tumore quasi sconfitto.

E invece no, il tumore è tornato e ti mangerà il cervello fino a farti scordare come si piscia e ti piscerai in bocca perché sei un cane della borghesia e un giorno farai la fine del porco bastardo che sei.

VOTO:
2 mr Hankey

Spiral (2021) voto

Titolo esteso: Spiral – L’eredità di Saw
Regia: Darren Lynn Bousman
Anno: 2021
Durata: 1 ora e 33 minuti
Compralo: https://amzn.to/3w9PGKI

Saw Legacy (2017)

A distanza di 10 anni dalla morte di John Kramer, cominciano a comparire cadaveri trucidati alla maniera del trapassato enigmista e tutti gli indizi, comprese tracce del suo sangue, puntano sull’assassino originale della fortunata serie.

Com’è possibile?

Semplice: perché non sapevano che cazzo inventarsi e alla fine sono ricorsi al più classico dei trucchi, ovvero riportare in pista per l’ennesima volta il personaggio più amato della serie nonostante abbiano fatto il madornale errore di stecchirlo al terzo capitolo.

Saw Legacy (2017)

Deludente nuovo capitolo che, uscendo a distanza di parecchi anni dall’ultima tremenda pellicola, aveva dalla sua il vantaggio del tempo e della riflessione.

Purtroppo a nulla sono serviti 7 anni e molto silenzio per i fratelli Spierig i quali, nel sogno bagnato di avvicinarsi al loro quasi omonimo Steven, hanno invece fatto parecchi passi verso il mercato dei video matrimoniali.

Finale col twist tirato per il collo e balzo temporale telefonato fin dal primo quarto d’ora.
Devo aggiungere altro?

VOTO:
2 Steven

Saw Legacy (2017) voto

Titolo originale: Jigsaw
Regia: Michael e Peter Spierig
Anno: 2017
Durata: 1 ora
Compralo: https://amzn.to/3nFZ6JQ

Saw 3D (2010)

Nella realtà parallela popolata dal killer John Kramer, la gente vuole fare i soldi.

I soldi porco dio, i soldi.

E per fare i dindini devi mentire, hai capito? Mentire senza pudore alcuno e inventarti come ti sei salvato da una delle diaboliche trappole di Jigsaw appendendoti come un abbacchio a due ganci infilati nei capezzoli.

Roba da perversi, roba per te figlio di puttana. Piagni e fotti stronzo.

Ma la pacchia dura poco perché John viene a farti pagare per la sonora bugia che ti sei inventato per intascarti i soldi soldini e tua moglie la pagherà cara e gente ignara la pagherà cara.
Cara cara.

Perché per educarne uno, ne devi punire cento.

Saw 3D (2010)

Un film di merda.

E’ un film in 3d e uno direbbe che devi vederlo in 3d per apprezzarne il 3d, ma i momenti in cui il film ammicca verso lo spettatore con l’effetto 3d sono così evidenti che anche non vedendolo in 3d è come se l’avessi visto in 3d.

D come dumbness e despair, desertion-desertion di te verso i tuoi amici, i tuoi amici verso di te, tutti verso tutti. Isolation e loneliness e hating e suspecting each other, “D” in definitiva è death.

VOTO:
1 D e mezzo

Saw 3D (2010) voto

Titolo italiano completo: Saw 3D – Il capitolo finale
Regia: Kevin Greutert
Anno: 2010
Durata: 1 ora e 30 minuti
Compralo: https://amzn.to/3mnZkpD