Una donna in carriera (1988)

Una donna in carriera (1988) featured

Soprusi, egoismo, ladrocini, rampantismo, tradimenti, menefreghismo e tonnellate di cocaina.
No, non sto parlando del Governo Draghi, ma dei famigerati anni ’80.

E in questi anni di capitalismo sfrenato senza le redini del socialismo a togliergli la coca da sotto al naso, i fottuti liberali (a cui tanti personaggetti fanno riferimento, tipo quel Beppe Severgnini che pare sia stato pagato dal governo inglese per creare scompiglio sociale e odio dei popoli con l’artefizio delle fake news) si bevevano Wall Street con una scorza di proletariato come non ci fosse un domani mentre la nostra povera Tess McGill faceva la segretaria di donna top manager mangia cazzi doppiogiochista.

…e allora perché non mettere in pratica un po’ del comportamento sleale delle classi dirigenti così da fare anche lei la scalata?
Incontri fortuiti, fidanzati fottuti ed ecco che l’occasione di una vita sembra alle porte…

Ma il mostro mangiacazzi è pronto a riprendersi l’osso di buco di culo frocione paperone.

Una donna in carriera (1988)

Commedia-dramma-film per donne che vogliono farcela nella vita in un mondo dominato da maschi liberali; e alla fine io non sono sicuro mi sia piaciuto.

Belle le interpretazioni di Harrison Ford col ciucciotto in bocca e Melanie Griffith sotto botta di cocaina, ma la morale della favola qui è sì farcela con le proprie gambe, e va bene ok buon insegnamento per le donne vessate dai dirigenti maschilisti, ma perché per dire che le donne hanno diritto ad un posto in società si deve glorificare un sistema malsano come quello liberale?

Qui la catarsi sembra essere che la manager Tess sarà meno stronza e più sincera con la sua segretaria di quanto lo sia stata la sua manager quando a sedere dall’altra parte del tavolo c’era lei, ma questo è semplicemente un abominio.
Un po’ come quelli che sono felici perché ora ci sono le donne nell’esercito; l’esercito che uccide uomini, donne, bambini, cani, vecchi e calpesta i diritti di tutti gli altri per pacificare la pancina sempre brontolona di capitalisti sociopatici che siedono ai posti di comando.

Fanculo Wall Street, fanculo l’esercito e soprattutto fanculo i giornalisti pagati dal governo inglese per creare scompiglio sociale e odio dei popoli con l’artefizio delle fake news.

VOTO:
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Una donna in carriera (1988) voto

Titolo originale: Working Girl
Regia: Mike Nichols
Durata: 1 ora e 53 minuti
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I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: Federico Del Monte

I was Born, I Live, I will Die

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