U.S.A. – La storia mai raccontata (2012)

Gli Stati Uniti d’America sono il più importante e più grande impero mai venutosi a realizzare sulla faccia della Terra: nessuna nazione ha mai avuto in passato un tale controllo, ramificato e pervasivo, del territorio globale, spesso in barba alle singole libertà nazionali degli altri paesi; nessuna nazione ha mai avuto una potenza militare capace di mettere fine alla stessa esistenza umana su questo pianeta; nessuna nazione ha mai riscritto tanto la storia mondiale per accomodare le proprie esigenze politiche.
Oliver Stone, un americano vecchio stampo celebre per il lavoro come regista hollywoodiano, ha deciso di fare una sua riscrittura della storia americana degli ultimi 70 anni seguendo una logica più aperta e polemica rispetto a quella ufficiale.

U.S.A. – La storia mai raccontata (2012)

Con l’enorme distruzione della seconda guerra mondiale, gli USA emersero dalle ceneri della civiltà occidentale come un elemento di discontinuità all’interno dello stesso contesto culturale: questo vuol dire che, nonostante condividessero culturalmente molto con la vecchia Europa, se ne distinguevano per la loro personale storia di ribellione verso il colonialismo, l’interventismo e la disuguaglianza.

Molti sapranno infatti che la rivoluzione americana fu in gran parte ideologicamente derivata dall’illuminismo francese, una corrente filosofico/politica che voleva rompere con i vecchi regimi monarchico-dispotici che avevano contrassegnato la storia dell’Europa dalla caduta dell’impero romano fino al 1700.
Seguendo saggi principi come la logica e la pragmaticità, gli illuministi rivoluzionarono non solo la Francia e gli Stati Uniti, ma un po’ tutta la cultura occidentale che infatti passò dall’assolutismo monarchico alla democrazia popolare, con tutti i pro e i contro del caso.
Dalla dichiarazione d’indipendenza del 1776 fino all’inizio del 20° secolo, gli USA si sono sempre reputati un faro di speranza per i popoli mondiali, tutti quei popoli che si sentivano oppressi, affamati e sfruttati dal potente di turno; non molti sanno infatti che la famosa Statua della Libertà di New York ha una targa che recita “Dateci le vostre povere e stanche masse che sognano la libertà”, e questo fu per molti versi l’idea che guidò milioni di persone ad emigrare in quelle terre lontane al di là del mare.
La realtà dei fatti ovviamente era ben diversa: con ignoranza diffusa, razzismo spregiudicato e soppressione di molte libertà civili, la vita nel nuovo mondo non è mai stata tutta rose e fiori; ciò non toglie che la barbarie che ha mosso le grandi nazioni europee negli ultimi 300 anni non era neanche minimamente comparabile allo stile di vita delle popolazioni americane, spesso mosse dal comunitarismo, dal reciproco soccorso e dal generale pacifismo.
Fino alla prima guerra mondiale infatti gli Stati Uniti avevano una politica non-interventista sulle controversie internazionali, una politica per certi versi rivoluzionaria che i cittadini americani avevano difeso a spada tratta fino a quel momento seguendo una semplice logica: il resto del mondo li aveva trattati a calci in culo quindi loro non avevano alcun debito da saldare nei loro confronti; “che si ammazzassero tra loro” era il pensiero comune in USA.
Putroppo con il 20° secolo e soprattutto dopo la seconda guerra mondiale che lasciò uno spazio vuoto da colmare e cioè quello di potenza egemonica mondiale fino ad allora occupato dalla Gran Bretagna, gli Stati Uniti si tramutarono presto da simpatici lontani cugini a polizia mondiale col manganello facile.
Da quel momento in poi è stata solo una grande avanzata a stelle strisce a discapito del resto del mondo, una realtà tanto innegabile quanto soppressa.

Ecco, questa serie realizzata da Oliver Stone con la collaborazione dello storico Peter Kuznick, si concentra sul periodo che va dalla nascita di questo nuovo impero mondiale fino ai giorni nostri: dall’uso della bomba atomica sui civili giapponesi (crimine di guerra unico nella storia umana), all’avvento della guerra fredda; dal continuo interventismo americano in governi democraticamente eletti in paesi strategicamente importanti come Korea o Vietnam, all’uso indiscriminato di violenza e spionaggio per rovesciare gli stessi governi reputati scomodi al grande piano di stabilità americano; dal sovvenzionamento segreto dei più brutali dittatori mondiali in paesi come l’Indonesia o il Nicaragua, all’odio totalmente immotivato verso rivoluzionari socialisti in piccoli paesi come Cuba o El Salvador; dalle guerre stellari di Reagan alla caduta del blocco sovietico; fino a giungere all’era Bush con la sua guerra al terrore che ha seminato più morti di quanti intendesse evitare, e all’amministrazione Obama, ultimo recente tassello di un asservimento totale della Legge verso la Finanza.

Questi 10 episodi di documentarismo storico-politico, nonostante alcune interpretazioni un po’ tirate per i capelli, restano una grandissima opportunità per rivisitare con occhio critico la recente storia dell’Impero che ci governa tutti, anche se non lo sappiamo.

VOTO:
4 bambine vietnamite bruciate col napalm

U.S.A. – La storia mai raccontata (2012) votoTitolo originale: Oliver Stone’s The Untold History of the United States
Regia: Oliver Stone
Anno: 2012
Durata: 10 episodi da 58 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I’m an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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