Wolfen, la belva immortale (1981)

Wolfen, la belva immortale (1981) featured

Il capitano di polizia Dewey Wilson deve trovare chi ha ucciso orribilmente gli straricchi palazzinari Van der Veer nel Battery Park di Manhattan.
All’inizio si punta sulla pista terrorista per l’ovvia valenza simbolica di un assassinio di così alto profilo, ma ben presto entra in campo la magia ed il mai risolto conflitto coi nativi americani.

Wolfen è un dimenticato film primi anni ’80 che si inserì nel prolifico filone dei licantropi, anche se a vederla bene non c’entra un cazzo con questi ultimi.
La regia è buona e la storia non male, un quasi classico senza troppe pretese; lo stile a volte è troppo raffinato per il pubblico di riferimento e forse anche per questo è oggi dimenticato.
E’ uno dei primi film a fare uso della steadycam e soprattutto lo fa per una ragione narrativa, da apprezzare quindi.
Gli inserti visivi in stile Mtv invece sono sorpassatissimi, anche se in altri film, tipo Predator, funzionano ancora alla grande.
Di rilevanza storica infine sono le immagini girate nel Bronx, quando la zona era in completo disfacimento ed offriva rifugio ai tanti derelitti della società americana: drogati, poveri, neri e spiriti divini.

Annotazione buffa: il regista Wadleigh ha due lauree, in fisica e medicina, ed insegna ad Harvard.

Titolo originale: Wolfen
Regia: Michael Wadleigh
Anno: 1981
Durata: 115 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I'm an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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