Il corpo nudo di uno spilungone con un occhio trapanato appare a Whitechapel nel 1890, nel 1941, nel 2023 e nel 2053.
E 4 investigatori londinesi si mettono contemporaneamente sulle tracce del possibile assassino, ognuno ovviamente nella sua rispettiva epoca.
Ben presto scopriranno che essere froci non è una colpa, ma va sicuramente punito con la peggiore delle pene possibili, e l’insicurezza di un egocentrico adolescente può dare vita al più distopico dei futuri possibili, come insegna ogni tecno oligarca americano a cui dovremmo tagliare testa e palle dopo averlo fatto soffrire come una capra alla fine del ramadan.

Mini serie tratta dall’omonima graphic novel, o fumetto auto conclusivo che dir si voglia, ed occasione leggermente mancata di produrre una cosa veramente coi controcoglioni.
Un peccato, perché gli ingredienti c’erano tutti: mistero, omicidio, viaggi nel tempo e sporcizia vittoriana danno una solidissima base alla costruzione di un edificio cinematografico che si rispetti; ma quando vai a mettere sul palco una sudicia sionista ammazza bambini, la riservista dell’esercito più immorale del mondo Shira Haas, allora devi andare a farti fottere col mandrino.
VOTO:
3 sudicie sioniste

Titolo giapponese: ボディーズ
Creatore: Paul Tomalin
Durata: 8 episodi da 55 minuti
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