I Don’t Feel at Home in This World Anymore (2017)

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L’interezza di questo film potrebbe essere riassunta nella scena iniziale:
una vecchia pronuncia vogliose allusioni alla sua piccola fregna penetrata da turgidi grossi cazzi neri mascherandole però da zozze parole razziste; poi muore, sola.

Ed è un po’ così che la protagonista di questo meraviglioso film vede l’umanità: una massa di individui troppo impegnata a farsi del male l’un l’altro per ammettere quanto l’amore e la voglia d’affetto sia l’unico possibile antidoto all’inevitabile morte.

I Don't Feel at Home in This World Anymore (2017)

Devo ammettere che ho un particolare pregiudizio verso i filmetti indipendenti, specialmente se contengono Elijah Wood.
Questa volta però bisogna dara a Cesare quel che è di Cesare e chinare il capo davanti una storia di solitudine emotiva che, partendo dalla minuzia di una cacata di cane, riesce ad arrivare nell’alto dei cieli per fare a braccio di ferro con l’iperuranio del mio egoismo intellettuale, vincendo.

Il fatto che le vicende seguano una donna sulla trentina, sola e in sovrappeso (sia fisico che emotivo), cambia poco ai fini narrativi, nonostante certa critica del progressista venerdì sera possa pensare altrimenti; qui infatti siamo più dalle parti della riflessione socio-filosofica sui massimi sistemi mentre siamo seduti in mezzo al sentiero della nostra vita con le gambe rotte dalla fatica che la diritta via sembra smarrita.

VOTO:
4 Virgilio e mezzo

I Don't Feel at Home in This World Anymore (2017) voto

Titolo originale: I Don’t Fell at Home in this World Anymore
Regia: Macom Blair
Anno: 2017
Durata: 93 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: Federico Del Monte

I’m an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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