Sbatti il mostro in prima pagina (1972)

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E’ il 1972 e manca poco alle elezioni nazionali.

La sinistra cresce, cresce a dismisura e i conservatori hanno paura; gli scontri tra sinistra, specialmente extra parlamentare, e lo Stato si fanno sempre più forti e in tutto questo casino una ragazza ancora minorenne viene trovata cadavere a Milano; secondo le ricostruzioni è stata violentata e uccisa.

Chiaramente i giornali vanno a nozze con la cronaca nera (specialmente quando sesso e morte si mischiano in un turbine melmoso che viaggia dritto al cuore dei lettori) e Giancarlo Bizanti, redattore capo de “Il Giornale” (da non confondere con l’omonima testata fondata due anni dopo l’uscita di questo film dal pedofilo fascista Indro Montanelli), decide di condurre per mano la vicenda servendo all’affamata e rancorosa opinione pubblica un mostro, un giovane comunista capellone incastrato dalla dubbia testimonianza della sua disturbata amante, gelosa fracica dei compagni di partito che lo avrebbero allontanato da lei.

Chiaramente le cose stanno diversamente e la verità è molto più semplice.

Sbatti il mostro in prima pagina (1972)
Indovina chi: ha la barba? è fascista?

Buono l’intento di evidenziare il losco legame tra politica e giornali che vengono usati troppo spesso per virare l’opinione pubblica verso questa o quell’altra sponda a seconda di come soffia il vento del potere, a tal proposito interessantissima la conversazione finale tra Bizanti e il padrone del quotidiano che sottolinea l’importanza del prossimo risultato elettorale per decidere le future mosse editoriali.

Purtroppo però il film, in parte ispirato al vero caso dell’omicidio di Milena Sutter da parte del “biondino della spider rossa”, risulta abbastanza confusionario, lascia molto a desiderare nell’intreccio investigativo (che risulta poco appassionante) e viene facilmente dimenticato poco dopo la visione.

Non tutti sanno che:
un giovane e capellone Ignazio La Russa compare in apertura mentre arringa la folla del movimento politico anti-comunista “Maggioranza silenziosa”.

VOTO:
2 Montanelli e mezzo

Sbatti il mostro in prima pagina (1972) voto

Titolo originale
Regia: Marco Bellocchio
Anno: 1972
Durata: 86 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I was Born, I Live, I will Die

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