La classica frase del tipo “Se potessi tornare indietro non rifarei lo stesso errore”, oppure “Cosa darei per avere una seconda chance, non la sprecherei!”.
Orbene, il maniaco pluriomicida Nathan Fielder ha messo su una mini serie televisiva proprio per rispondere a queste grida di dolore che l’umanità lancia verso il cielo colmo di vuoto siderale; una mini serie nella quale tenta di preparare perfetti sconosciuti ad un momento importante per loro facendoli esercitare con attori professionisti e set realistici, così da non lasciare nulla al caso o all’imprevisto quando l’evento si svolgerà realmente.
Una follia.

Quello che sembra iniziare come viaggio consolatorio per poveretti finiti nelle grinfie di Nathan si evolve presto nella sessione terapeutica di Nathan stesso che, da grande burattinaio, ha messo sù un enorme teatro fatto di persone e luoghi e oggetti con la scusa di aiutare il prossimo quando in realtà è lui ed è sempre stato lui il centro dell’attenzione.
Un gioco subdolo tutto svolto dalla sconclusionata posizione di dominazione dal basso, tanto agognata da chi non ha lo stomaco per esprimere chiaramente quello che pensa e si risolve nel raggirare il prossimo, specialmente chi sta loro più vicino e a cui dovrebbe voler più bene, assumendo una posizione prona volta solo a nascondere un coltellaccio.
Mi fate pena, voi serpi dal volto ebete e spero che il cancro vi porti presto al campo sconsacrato.
VOTO:
4 serpi

Titolo brasiliano: O Ensaio
Creatore: Nathan Fielder
Durata: 6 episodi da 30 minuti
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