Cade e Cale Altair sono due gemelli che vengono rapiti dagli alieni per essere trasformati in umanoidi dai super poteri con la (bene)fica missione di sconfiggere il male.
Purtroppo Cale dà presto segni d’insofferenza e per questo viene prima licenziato senza neanche una settimana di preavviso e poi rimandato sulla Terra privo delle capacità invece mantenute dal fratello Cade, tipo il super salto in alto o la capacità di correre cautamente come fosse un uomo molto anziano.
Il buono Cade quindi prosegue la sua missione evangelica saltando da una missione impossibile all’altra guidando le gloriose forze del bene vestite da truppe legionarie d’invasione e repressione americane, mentre il cattivo Cale rapisce banchieri ed avvocati per appenderli come salami in camere della tortura perché a casa tiene una ragazza tossica che gli chiede i soldi e l’eroina.

Ennesima pellicola stuprata dal genio americano Neil Breen ed ennesimo film soporifero che io non riesco a seguire mettendoci anche tutto l’impegno possibile.
Qui il nostro beneamato regista scopre gli sfondi animati del cellulare e la tecnica del green screen che gli permettono di proiettarsi dentro incredibili ambientazioni senza spendere un dollaro e soprattuto senza chiedere il permesso di occupazione del suolo pubblico, tipo quando girò di straforo delle scene sul boulevard di merda di Las Vegas.
Orbene, messo in chiaro quanto questo film faccia cacare, è sicuramente più interessante raccontare come il cognome del protagonista, Altair, mi abbia ricordato di come tanti anni fa nel mio quartiere ci fosse un veterinario al cui interno lavorava un filippino che una volta mi disse come il giocatore della Roma Aldair (Nascimento do Santos) gli avesse lasciato il coniglio e non l’avesse più ripreso.
VOTO:
1 coniglio e mezzo

Titolo di lavorazione: Toilet Bowling for Columbine
Regia: Neil Breen
Durata: 1 ora e 29 minuti
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