Pete è un inglese trentunenne con la coda tra le gambe, come ogni bravo inglese deve saper fare in quanto suddito inutile di un regno inutile, ma la svolte della sua vita sta per arrivare con la festa di compleanno preparata dai suoi vecchi amici d’università all’interno di una magnifica quanto inquietante villa bucolica.
E l’eccitazione adolescente di Pete per una festa in suo onore si trasformerà piano piano, durante questo fine settimana diabolico, in una paranoia coi fiocchi secondo cui i suoi amici gli hanno teso una trappola mettendolo al centro di un crudele gioco delle parti che potrebbe finire addirittura in tragedia.

Stupenda commedia degli equivoci e dei non detti che funziona perfettamente soprattutto perché concepita e calata dentro la cultura di quella masnada di lestofanti burattini degli inglesi.
Vedere il povero Pete farsi salire la scimmia del sospetto mentre quelli che gli stanno attorno lo guardano col più candido degli sguardi liberali è una vera gioia per gli occhi dello spettatore proletario che ben presto farà man bassa di tutta questa schifosa stirpe di sanguisughe sociali prendendoli per i capelli e trascinandoli in pubblica piazza dove verrano erette alte pire per far scoppiare loro i cervelli in superlativi poppete che si udiranno fino ai confini territoriali.
VOTO:
4 pire

Titolo messicano: Todos os Meus Amigos Me Odeiam
Regia: Andrew Gaynord
Durata: 1 ora e 33 minuti
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