Demoni e dei (1998)

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James Whale è nato povero inglese, a 14 anni il padre l’ha mandato a lavorare in fabbrica, a 26 ha combattuto la prima guerra mondiale e nel 1917 fu fatto prigioniero di guerra dei tedeschi, un’esperienza lunga un anno e mezzo resa meno drammatica dalla possibilità d’inscenare rappresentazioni teatrali all’interno del campo.
James Whale è stato anche un importante regista hollywoodiano dell’epoca d’oro; sue infatti sono opere magnifiche come Frankenstein, L’uomo invisibile e La moglie di Frankenstein.

In questo film viene raccontato, con molta fantasia, l’ultimo periodo della sua vita dopo che un infarto gli aveva mandato in tilt il cervello rendendolo progressivamente sempre meno autosufficiente; una condizione orribile e insostenibile per una mente brillante, sofisticata e ribelle come quella di Jimmy che lo porterà a cercare una soluzione ai suoi incontenibili riaffiori di memoria repressa aprendosi emotivamente al giovane ragazzo (apparentemente) simpleton che gli fa da giardiniere.
Un’imponente figura muscolare dall’animo sensibile che farà da degno esorcizzante contraltare ai mostruosi incubi di dolore, morte e amor perduto che Jimmy continua ad avere sempre più spesso.

Demoni e dei (1998)

Un film assolutamente fantastico sui pensieri negativi e quelli positivi, sulle memorie tristi e quelle felici, sull’Agathodemone e il Kakodemone che animano le nostre esistenze in un eterno (s)bilanciamento.
Un film che ha contribuito non poco all’amore che ho per il cinema quale macchina acchiappasogni e che, nonostante quindi un indubbio pregiudizio personale positivo, resta comunque un’opera della madonna da vedere e rivedere.

Se la rievocazione storica è un must per tutti i cinefili, anche chi non è uso al cinema in bianco e nero troverà pane per i suoi denti lasciandosi cullare dall’evanescente triste violino grondante amore che, come i fantasmi di James Whale, sembra filare tutto il perfetto tessuto narrativo con una maestria tale da far spesso dimenticare la macchina da presa.

Chi ha un briciolo di sentimento per il genere umano non potrà fare a meno di piangere lacrime dolciamare per un passato mai vissuto; gli altri si possono godere il miglior film con Brendan Fraser.

VOTO:
5 violini

Demoni e dei (1998) voto

Titolo originale: Gods and Monsters
Regia: Bill Condon
Anno: 1998
Durata: 105 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I’m an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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