Fateful Findings (2013)

Dylan, oltre ad avere il culo depilato, è uno scrittore di successo che, invece di completare il suo secondo capolavoro (visto il genio che è), si dedica anima e corpo ad hackerare il mondo intero per svelare corruzione e ruberia ad ogni livello della società civile.

Purtroppo questo porta la moglie a drogarsi con le pillole pescate letteralmente dalla tazza del cesso di Neil Breen e Neil Breen nei panni di Dylan lo scrittore hacker non riesce a fare di meglio che farsi investire da una mignotta con le scarpe di una spogliarellista di Minneapolis divenendo sensitivo traendo forza da una pietra comprata per 5 dollari dall’erborista.

Montaggio concettuale, scene senza senso e una buona dose di omaggi a robe insospettabili tipo David Lynch elevano questo film di merda al rango di “bello perché brutto”.

Fateful Findings (2013)

Considerato oramai un cult movie, Fateful Findings è anche e soprattuto l’estroflessione della mente contorta di un uomo ridicolo.

Tralasciando le facili critiche alla qualità tecnica e ad un generale senso da filmino scolastico, quello che impressiona maggiormente è l’incomprensibilità di molte scelte. Perché saltare da una scena all’altra senza una risposta ad una domanda posta precedentemente? Perché aggiungere una miriade di linee narrative quando non se ne comprende neanche una? Perché gli elementi cripto-magici? Perché quegli interminabili secondi tra un dialogo e l’altro? Perché perché perché…

Non lo sapremo mai e va bene così.
I film di Mr Bean Breen vanno vissuti come un clistere una domenica d’agosto: tanto sudore freddo e una svirgolata di rassegnazione.

VOTO:
2 Mr Bean

Fateful Findings (2013) voto

Titolo: Fateful Findings
Regia: Neil Breen
Durata: 1 ora e 40 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: Federico Del Monte

I was Born, I Live, I will Die

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