Un orrendo e miserabile zoppo poliomelitico, con un padre altrettanto orrendo e col vizio del gioco d’azzardo, si ritrova in un intrigo molto più grande di lui nel quale sono compresi nani serpenti, travestiti che non vedono l’orta di prenderlo in culo, Ornella Muti cosce all’aria, Michel Piccoli doppiato a braccio teso e infine pure co’ la negra!
Lo zoppo mandolinista girerà, passivo come un ferocissimo boccolone, per una Napoli zozza zozza come piace allo straniero e vedrà cadere continuamente gente dal balcone senza un motivo logico che sia uno fino a quando, stufo ed esausto da questo modo sbrigativo e raffazzonato di girare il film, non prenderà il suo destino in mano e bacerà lo sfintere anale di Renato Pozzetto mentre questi urlerà il suo sdegno più profondo per i porci sionisti luridi bastardi, feccia dell’umanità intera, nei secoli dei secoli.

Noiosissimo filmetto giallo girato a Napoli, e fin qui il titolo non mente, che forse forse ha un piccolo potenziale; ma proprio all’inizio, tipo che ti sei appena seduto e ti stai ancora aggiustando le mutande al culo.
Ma questo potenziale dura poco e viene rapidamente vanificato da una sequela di scenette non completamente collegate le une alle altre, buttate alla rinfusa in bocca allo spettatore sperando che questo ingoi tutto come una troia sionista,…ma lo sanno pure i porci (sionisti) che non c’è troia più ingorda e laida di una troia sionista.
VOTO:
2 troie sioniste

Titolo inglese: Atrocious Tales of Love and Death
Regia: Sergio Corbucci
Durata: 1 ora e 54 minuti
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