Il castello errante di Howl (2004)

Sophie è una cappellaia, ma non nel senso che passa il tiralucido sulle cappelle dei compaesani, ma piuttosto nel senso che fa e vende cappelli nel negozietto di famiglia in cui una sera una tronfia obesa le passa dentro come Slimer ma, invece di smerdarla da capo a piedi, la contagia con la vecchiezza a cui non un sonoro bocchino leopardiano potrà sottrarla ma piuttosto l’amore inspiegabile per un ragazzo uccello senza cazzo dal carattere di merda.

Il castello errante di Howl (2004)

Molto successo al botteghino per questo film, tanto quanto il molto sonno che provoca in me ogni volta che lo vedo, fin dalla prima volta in anteprima mondiale al Festival del cinema di Venezia nel 2004 e da allora mi ero ripromesso di non vederlo più, visto che mi ero appisolato come solo tua madre sa fare dopo un rapporto a 3 con tuo nonno e il lattaio.
Ed invece eccomi qui vostro onore, colpevole del reato di reiterazione nella stronzata.

Merito di essere crocifisso in sala mensa.

VOTO:
3 crocifissi

Il castello errante di Howl (2004) voto

Titolo: ハウルの動く城
Regia: Hayao Miyazaki
Durata: 1 ora e 59 minuti
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I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore:

I was Born, I Live, I will Die

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