Enzo e Fabio sono due poveri figli di puttana che tentano di sfuggire al destino infame d’essere ladri di galline e invece, siccome vivono in un sistema liberal-capitalista che inevitabilmente finisce per collassare sulla maggioranza silenziosa che lo sorregge col sudore della fronte, Enzo e Fabio finiscono per strada e quindi decidono che è meglio fare come i liberali coi soldi, ovvero prendere con la forza quello che si vuole, schiaffeggiando e pisciando in bocca a chiunque si pari contro.
E quasi ci riescono, mettendo in campo un team di professionisti del cazzeggio e le tette di Monica piscia per terra Bellucci, con Ugo Conti che si caca sotto le cozze della sera prima e Claudio Amendola che quasi quasi prende in bocca il cazzo di Umberto Smaila.

Celebre commedia anni ’90 che, partendo con le più basse premesse possibili, finisce quasi per intrattenerti; col suo ritmo incalzante, una suggestiva sfilza di pezze agli imprevisti tipici del crime movie e delle interpretazioni caricaturali al punto giusto.
A tal proposito, l’omosessuale messo in piedi da Smaila è quasi eccezionale e mi colpì immediatamente fin dalla prima visione; per la sua distanza dal tipico frocio col mignolo alzato e per una piccola profondità e gravità nel momento della rivelazioni del ragazzo di vita di Ostia che quasi lo pone nell’alveo del dramma… peccato per il reprise finale dopo il colpo, una caduta di stile che mi ha fatto mangiare mani e cappello.
Insomma, il film non è chissà che, per carità, e alla fine è pur sempre una celebrazione del dio denaro, con i nostri beniamini che baciano commossi carta moneta sporca come i cessi della stazione Termini, ma sicuramente siamo su livelli alti e altri rispetto ai cinepanettoni tappo in bocca e scoreggia tonante.
VOTO:
3 tuoni

Titolo inglese: The Heroes
Regia: Carlo Vanzina
Anno: 1994
Durata: 1 ora e 40 minuti
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