La finestra socchiusa (1949)

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Il piccolo Tommy Woodry vive una vita più o meno normale, assieme al padre e alla madre, in 30 metri quadri d’appartamento di un edificio di poveracci nel Lower East Side di New York fino quando una notte, uscito sulle scale antincendio per trovare refrigerio, assiste ad un omicidio per mano degl’inquilini del piano di sopra.

Essendo un ragazzino dall’immaginazione vivace che spesso grida “al lupo al lupo”, nessuno crede alla sua storia, non i genitori e non la polizia; a credergli invece sono ovviamente i vicini che si mettono subito all’opera per trovarsi da soli con il marmocchio e capire come disfarsi di lui.

La finestra socchiusa (1949)

Il film non è un granché e l’unica nota positiva è l’ottima interpretazione del bambino; un’interpretazione che gli valse addirittura l’oscar.

Va bene la trascuratezza dei genitori americani degli anni ’40 che lasciano il ragazzino da solo a casa nonostante implori loro di portarselo appresso, va bene che sono gli anni del dopoguerra e c’era un po’ di desensibilizzazione della popolazione (anche se non vi fu sangue versato su suolo statunitense), va bene che è un filmetto di spaventi e non un dramma documentaristico, ma le logiche secondo le quali i personaggi prendono questa o quell’altra decisione rimangono pressoché incomprensibili.

La cosa invece degna di racconto è la tragica storia del giovane protagonista, Robert Cletus Driscoll, conosciuto come Bobby Driscoll.
Divenuto celebre in giovane età grazie alla Disney, ad esempio è suo il volto e la voce di Peter Pan nell’omonimo lungometraggio animato, Robert vide rapidamente declinare la sua notorietà, e di conseguenza la sua promettente carriera, una volta raggiunta la pubertà.
Finì quindi prima nel giro del teatro off di Broadway e poi, sfumata anche questa via, passò ai circoli dei figli dei fiori newyorkesi per poi scendere ai circoli dei rimastini bucatini.
Morì d’infarto a 31 anni; il suo corpo senza vita fu trovato il 30 marzo del 1968 da due ragazzini che giocavano in un edificio abbandonato dell’East Village, ironicamente il quartiere adiacente a quello dove si svolge il film. Disteso su di un sudicio lettino di ferro, con un paio di bottiglie di birra e qualche volantino religioso accanto, Robert non venne riconosciuto dalle autorità perché non aveva documenti con sé e fu quindi seppellito in una fossa comune a Potter’s Field sull’isola di Hart, la stessa fossa che fu usata nel 2020 dalle autorità di New York durante la pandemia di Covid.

VOTO:
2 birre e mezza

La finestra socchiusa (1949) voto

Titolo originale: The Window
Regia: Ted Tetzlaff
Durata: 1 ora e 13 minuti
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I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I was Born, I Live, I will Die

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