Mission: Impossible (1996)

L’ “Arma delle Missioni Impossibili” è un’agenzia segreta americana semi-governativa con il delicato compito di trovare le migliori pubescenti in giro per il mondo da rendere schiave sessuali del comandante in capo Joe Biden.
Punto.

Il team di agenti impossibili di cui fa parte il nostro protagonista Ethan Hunt si trova a Praga per tastare con mano alcune di queste tenere carni quando improvvisamente uno ad uno i membri della sua squadra vengono fatti crepare in maniere rocambolesche lasciando muti pubblico e critica e cieco Vincenzo Mollica.

Sarà compito di Ethan trovare il bandolo della matassa finito per errore nel culo di Biden, sporco e lurido come solo la merda di vecchio riesce ad essere, e portare a casa non dico 10, ma almeno un paio di troie da indottrinare come cagne a forza di bastonate e croccantini monoproteici al gusto di porco.

Mission: Impossible (1996)

Famigerato primo episodio della serie cinematografica che ha stravolto l’originale serie televisiva: mentre lì si lavorava di fino con un uso sporadico e mai cruento della violenza, qui si è preferito spingere l’acceleratore sulle sequenze d’azione, lasciando comunque ampio spazio alla parte investigativa e “spionaggesca”.

Il risultato è un cocktail micidiale che, lungi dall’essere divertente come l’omonimo programma televisivo di Richard Benson, dona le sue 3 o 4 belle risate pancionesche che piacciono così tanto ai bambini di cui Joe Biden va ghiotto come l’orso Yogi.

VOTO:
3 Yogi

Mission: Impossible (1996) voto

Titolo iraniano: Mamuriat-e gheyr-e momken
Regia: Brian DePalma
Durata: 1 ora e 50 minuti
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I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: un Film una Recensione

I was Born, I Live, I will Die

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