Tanto per cominciare, Nick non si chiama Nick, ma Luke.
In Italia il nome del carcerato ribelle interpretato da un formidabile Paul Newman è stato infatti arbitrariamente cambiato: da Lucas a Nicholas.
E perché vi chiederete voi?
A- Perché coddio; ecco perché.
B- Ma come? Sempre bestemmie?! Un po’ di rispetto per la più grande religione al mondo!
A- Beh, no, porca madonna; rispetto al cazzo del mulo che si incula il papa ogni venerdì.
Vedete, Luke si chiama Luke in originale per un ben preciso motivo e cioè perché l’intero film è tempestato di simbolismi cristiani volti a tracciare un parallelo tra le sofferenze subite dal protagonista e la Passione di Cristo.
Un po’ di esempi in ordine sparso: il nome è quello di uno degli apostoli, morto martire; dopo la gara di uova (tagliata in Italia per evitare la scena finale) Luke è steso su un tavolaccio in chiara posizione crocifissa; la foto che Luke spedisce ai carcerati durante la sua seconda fuga richiama ovviamente l’immagine di Gesù e i due ladroni sul Calvario; e c’è persino una scena in cui Luke grida al cielo sfidando un dio che sembra averlo abbandonato, come Cristo sul Golgota.
Insomma, Cool Hand Luke è un gran bel film con un gran sottotesto: uscito a ridosso del famoso ’68, quasi in anticipo sulla grande rivoluzione culturale che investì mezzo mondo, questa pellicola è recitata da dio e girata con un bellissimo stile classico americano.
Quello stesso stile che gli studios hanno da tempo abbandonato in favore di ciarpame da due soldi buono solo a far presa nei paesi in via di sviluppo come Cina e India dove c’è molta ignoranza e tanti polli da spennare con gare in moto, salti sui muri e battute sessiste.
Luke mano fredda invece è un film eccezionale, scritto da un vero ex-carcerato e con un chiaro messaggio anti-autoritario e anarcoide.
Ovviamente non tutti hanno gli strumenti cognitivi sufficienti per capirlo; tra questi voglio ricordare Paolo Mereghetti, autore del famoso Dizionario omonimo, che a quanto pare ha detto a proposito di questa pietra miliare del cinema mondiale: “classico film carcerario, piuttosto crudo ma appesantito da un posticcio messaggio libertario”.
Fortunatamente, caro Paolo, a questo mondo c’è gente che ancora capisce l’arte e che quindi ha capito bene il perché di questo “posticcio” messaggio libertario che risiede in un’opera che ha un piede sul libero arbitrio cristiano e l’altro sul movimento culturale del ’68.
Una libertà che ci si è conquistati con secoli di lotte, a forza di mazzate sulla schiena e budella appese agli alberi.
Budella di borghesi come te.
Titolo originale: Cool Hand Luke
Regia: Stuart Rosenberg
Anno: 1967
Durata: 126 minuti
Se ti senti offeso, clicca qui

