Tenebre (1982)

Tenebre (1982) featured

Avete presente quei film americani nei quali un misterioso assassino fa fuori giovani vittime dopo aver letto tutti i romanzi di uno scrittore dell’orrore, scrittore al quale la polizia si rivolge nella speranza di risolvere il caso?
Ecco, Dario Argento l’ha fatto nel 1982.

Tenebre è un ottimo thriller argentiano con tutti i vari elementi che da sempre contraddistinguono la filmografia del regista pazzo di Roma: un protagonista che si ritrova nel mezzo di una sequenza orribile di omicidi e che, volente o nolente, è chiamato a risolverne il mistero; donne dallo spessore emotivo/psicologico alquanto cartaceo squartate, fatte a pezzi da mani guantate di nero (da sempre Argento presta le sue di mani nelle sequenze di omicidi); trame incongruenti con salti pindarici, ma sempre interessanti e spesso sorprendenti; movimenti di macchina fluidi ed estetizzanti e soggettive dal sapore Hitchcockiano; e alcune inquadrature molto artistiche e dal sapore pittorico.

Tenebre (1982)

Tenebre è anche e soprattutto un film che sputa in faccia alla critica benpensante, uno degli ultimi esempi di cinema autoriale che manda un messaggio oltre che pensare al botteghino: lo scrittore del film viene accusato da una giovane critica di maschilismo e violenza verso le donne perché nei suoi libri le vittime sono sempre femmine silenti in un mondo machista e rozzo; una critica che Argento avrà ricevuto spesso durante la sua carriera ed alla quale Dario ha dedicato 110 minuti di budella femminili su pareti candide come marmo michelangelesco.

Titolo: Tenebre
Regia: Dario Argento
Anno: 1982
Durata: 110 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui

Autore: Federico Del Monte

I'm an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *