Il Gesù di Galilea, nato da una minorenne vergine impregnata dallo Spirito Santo, fautore di molteplici miracoli acclamati a furor di popolo, morto per i peccati degli esseri umani e risorto dopo 3 giorni non è mai esistito; si tratta altresì di una collezione molto disomogenea e contraddittoria di molteplici leggende e culti di diversa origine spaziale e temporale venutisi a mischiare nel corso dei secoli attorno ad una figura unica chiamata Cristo o Figlio dell’uomo o Messia o Buon pastore o Redentore o Salvatore del mondo o Liberatore o Gigi Sabani o Verità o Luce.

Questo buon documentario, tutto imperniato sulla famosa figura mitologica del Cristo, nasce chiaramente da una rivalsa personale dell’autore/regista, ateo convinto dopo essere cresciuto a pane e cristianesimo, il quale ha dovuto lottare non poco con i sensi di colpa e le angosce che quest’educazione primitiva gli ha lasciato nel cuore e nella mente.
Solo abbozzata, nonostante a mio modesto avviso sia poi la parte più interessante, è l’ipotesi bistrattata dalla comunità scientifica (ma quasi certamente vera) che il culto di Cristo sia in realtà uno dei tanti Culti Misterici; religioni segrete i cui discepoli giuravano di non rivelare le credenze e le ritualità al mondo esterno (come in Scientology), quasi tutte fondate attorno al tema della “Morte e Resurrezione” e probabilmente nate nel mondo agricolo col suo ciclo naturale di vita morte e rinascita.
Culti di dei come Mitra, Iside, Dioniso, Persefone, Orfeo, Demetra (con cui difatti Gesù condivide parecchie caratteristiche) i quali, nonostante la loro segretezza, hanno influenzato profondamente la cultura greco-romana come ad esempio è facile desumere dal romanzo sulla “trasformazione, purificazione e rinascita” per eccellenza, ovvero Le Metamorfosi di Apuleio; storia di un uomo divenuto asino e poi tornato umano grazie ad Iside, tipo Pinocchio con la Fata Turchina (Collodi il Misterico).
L’unica differenza tra il Cristianesimo e queste religioni oramai scomparse starebbe nella rottura del punto centrale, ovvero la segretezza, ad opera di San Paolo, il primo e anche il più importante dei divulgatori della neo religione; una rottura che ne ha comportato la sua fortuna e cioè l’ampia diffusione tra le classi più numerose, quelle povere.
D’altra parte bisogna dire che la fede in Cristo Redentore Nottambulo è un concetto talmente alto che pecchiamo di presunzione quando cerchiamo di comprenderlo con gli strumenti di noi poveri mortali; proprio come quando leggiamo in ossequioso stupore il magnifico passaggio di Apocalisse 3.20:
“Ecco, sto alla porta e busso.”
VOTO:
3 porta a porta e mezza
Titolo russo: Бог, которого не было
Regia: Brian Flemmings
Anno: 2005
Durata: 62 minuti
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Esiste la versione in italiano ?
Non saprei, io l’ho visto in inglese. Con una rapida ricerca su google non l’ho trovato.