5 giorni fuori (2010)

Craig Gilner ha 16 anni e vuole suicidarsi perché non riesce a reggere la pressione di trovare il coraggio di fottere l’amica e mandare affanculo la famiglia, non necessariamente in quest’ordine.

Internato volontariamente per 5 giorni in un vero reparto psichiatrico per adulti, il giovane Craig farà la conoscenza di una sviolinata di personaggi con caratteristiche e personalità che no, non lo cureranno, ma l’aiuteranno a continuare il lungo e difficile percorso della vita.

5 giorni fuori (2010)

Dalle stesse menti “geniali” che ci hanno regalato la perla conosciuta col nome di Captain Marvel,  ecco il film che ha mandato all’altro mondo l’autore del libro da cui è tratta la storia, Ned Vizzini, che si è gettato dal tetto di casa dei genitori a New York non potendo reggere la pressione di avere un nome di merda.

Il film è molto frizzante e, nonostante la tematica, molto leggero, ma questo non basta a sollevarlo dalla mediocrità delle pellicole carine ma niente più.
Il fatto poi di trovarsi di fronte ad una perenne citazione di altri film più o meno di quel periodo ed uno stile un po’ alla Wes Anderson prima maniera, dà il colpo di grazia ad un qualcosa che invece, viste le ottime premesse, poteva essere molto di più.

VOTO:
3 menti “geniali” e mezzo

5 giorni fuori (2010) voto

Titolo originale: It’s Kind of a Funny Story
Regia: Anna Boden, Ryan Fleck
Durata: 1 ora e 41 minuti
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I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: un Film una Recensione

I was Born, I Live, I will Die

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