A 007, dalla Russia con amore (1963)

A 007, dalla Russia con amore (1963) featured

James Bond deve recuperare una macchina per la decifrazioni di messaggi denigratori nei confronti Sergio Mattarella e per fare questo lercio lavoro viene mandato a fare incetta di fregna nella benemerita Turchia.

Girando a zonzo, assistendo a lotte gitane e fottendo più donne possibile, l’agente 007 con licenza di stuprare alla fine soverchia la coperchia di una vecchia alta un metro e 58 nell’albergo veneziano dove immediatamente poi conficca il suo paletto d’argento nella vagina di una spia russa.

A 007, dalla Russia con amore (1963)

Secondo capitolo, considerato da molti tra i migliori dell’intera serie.

Ovviamente non lo è: non solo per l’infinita rabbia che provoca nell’individuo libero dalle costrizioni borghesi la visione del viaggio dell’agente di un impero colonialista e sciovinista, ma soprattutto per la carica a pallettoni di puro e rigoglioso maschilismo da secolo scorso.

Perché quello che se ne trae guardando questo film è che le donne sono buone per una e una cosa sola, fottere, e per raggiungere tale scopo inondano di attenzioni e sorrisini e pedalini poveri cristi maschi intenti a portare avanti lavoro ed intelletto.
Ma loro no, vogliono il cazzo, lo vogliono come non mai e le loro bocche, per quanto piccole, sono sufficientemente grandi per il micropene scozzese di James Bond.

Un film da bruciare in piazza.

VOTO:
2 pedalini

A 007, dalla Russia con amore (1963) voto

Titolo originale: From Russia with Love
Regia: Terence Young
Durata: 1 ora e 55 minuti
Compralo: https://amzn.to/3xB5HOn

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: un Film una Recensione

I was Born, I Live, I will Die

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