Alien vs. Predator (2004)

Alien vs. Predator (2004) featured

Un satellite artificiale Weyland in orbita attorno alla mia cappella trova tracce di una costruzione piramidale in Antartide e manda quindi in avanscoperta un gruppetto di non-scappati di casa, in quanto figli di papà buco di culo sporco e fottuto capitalista appeso per palle in piazza grande, appartenenti all’indegna galassia liberale italiana.

Questa manciata di teste di cazzo senza arte né parte metteranno in moto, in pieno stile liberale, la perversione fascista xenomorfa e spetterà come al solito al solido proletariato produttore di ricchezza depredata dai parassiti della società, altrimenti noti come padroni dei mezzi di produzione, mettere a tacere i rigurgiti nazional-capitalisti che ogni tanto rifiottano dalle sudicie bocche dei fasci umani come Sangiuliano.

Alien vs. Predator (2004)

Film adolescenziale il cui unico appeal è ovviamente lo scontro tra le due famose razze alie-nere predatrici dell’uomo bianco, ovvero il clan dei Cazzi-Neri e la tribù dei Neri-coi-Rasta.

Non è un “film malissimo” e posso anche dire che forse è uno degli ultimi esempi d’intrattenimento adolescenziale al cui interno di tentava di fare un minimo di character building soddisfacendo pure il pubblico storico e/o più adulto, vedi la rivelazione che l’aspetto dell’androide Bishop è basato sul fondatore delle Weyland Industries e la scena in cui questi accenna al gioco del coltello con la mano reso immortale nel film Aliens, ma gira che ti rigira più di tanto non si può andare.

Per il pubblico italiano c’è il contentino di Raoul Bova che doppia sé stesso e dice la parola “cacare”, ma al di là del bene e del male di carne al fuoco qui ce n’è pochina; eppure inspiegabilmente pubblico e critica l’hanno stroncato manco fosse una puntata su Padre Pio da Pietrelcina.

VOTO:
3 fasciumani

Alien vs. Predator (2004) voto

Titolo giapponese: エイリアンVS.プレデター
Regia: Paul W.S. Anderson
Durata: 1 ora e 41 minuti
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I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore:

I was Born, I Live, I will Die

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