Easy Rider (1969)

E’ il 1969 e Neil Armstrong è il primo uomo a fare una passaggiata sulla Luna; lo stesso anno Wyatt e Billy si fanno un ‘coast to coast’, dalla California a New Orleans, con un pacco di dollari ottenuti dalla vendita di una partita di cocaina messicana.

Quello che vogliono dalla vita è il sole in fronte, il vento nei capelli e un bel po’ di soldi per essere finalmente liberi dalle costrizioni della vita medio borghese americana.

Casa, chiesa e famiglia vanno strette a questi due spiriti ribelli, e come dar loro torto?

Easy rider (1969)

Easy Rider fu un fulmine a ciel sereno nel panorama granitico degli studios hollywoodiani: il primo vero e proprio film ‘on the road’ fu girato senza sceneggiatura, con luce naturale, un montaggio sperimentale e psichedelico, molti attori non professionisti e con tanta, ma tanta, droga sul set.

Questa favola (non) a lieto fine toccò argomenti attualissimi per l’epoca quali la morte del movimento hippie, le comuni, la poligamia e la libertà dalle catene della cosiddetta società civile.
Di tipi come Wyatt e Billy ce n’era a bizzeffe per le strade americane degli anni ’60 e ’70; uomini e donne che volevano creare qualcosa di differente, che volevano vivere una vita semplice e nel nome della comunione.

Questo ovviamente spaventava il cittadino medio che vedeva in loro il simbolo della “vera” libertà individuale, che poi dovrebbe essere alla base della filosofia di vita americana: non quella di comprarsi il cellulare che si vuole, ma quella di rinunciarci, per cominciare a vivere la strada.

Titolo originale: Easy Rider
Regia: Dennis Hopper
Anno: 1969
Durata: 95 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I'm an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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