Alle 2:15 del primo gennaio 2009, alla stazione di Fruitvale, Oakland, California, Oscar Grant III, un americano nero di 22 anni e padre di una bambina di 4, ricevette una pallottola nel polmone destro; a sparare fu Johannes Mehserle, un agente della polizia ferroviaria della baia di San Francisco.
Vi starete chiedendo “perché mai?!”; ecco, Fruitvale Station è il film che fa per voi.
Questa pellicola, diretta da un giovane Ryan Coogler alla prima esperienza col lungometraggio, mostra l’ultimo giorno di vita (ironia della sorte, l’ultimo dell’anno del 2008) di questo giovane americano finito morto ammazzato come un cane su una banchina della metro.
I problemi col lavoro, la famiglia, e una società menefreghista e violenta fanno da sfondo ad un racconto semplice e minimalista che riesce a caricare di tensione lo spettatore fino all’epilogo tragico.
Un film impegnato, un film con uno stile documentaristico molto pulito, un film da vedere.
Per ricordarsi che la polizia è il braccio armato dello stato, sempre.
Titolo originale: Fruitvale Station
Regia: Ryan Coogler
Anno: 2013
Durata: 85 minuti
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