Going Clear – Scientology e la prigione della fede (2015)

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Lafayette Ronald Hubbard è stato un americano pazzo, un prolifico scrittore di novelle fantascientifiche, un ufficiale di marina codardo e incompetente, un marito violento e paranoico, e soprattuto il fondatore della famigerata religione chiamata Scientology.

Due dei più famosi esponenti della religione del ventesimo secolo sono John Travolta e Tom Cruise: entrambi ritenuti da molti degli emeriti omosessuali, sarebbero entrati nella chiesa per cercare un aiuto emotivo ai loro problemi esistenziali; essenzialmente avevano bisogno di confessare a qualcuno che piaceva loro prenderlo in culo e trovare quindi una soluzione a questo “peccato terribile”.

Bisogna ricordare infatti che secondo Scientology l’omosessualità è una malattia e come tale è curabile tramite sessioni chiamate “Auditing” nella quali il paziente e l’Auditor siedono ad un tavolo sul quale è posizionata una versione artigianale della macchina della verità (praticamente una macchina che registra la variazione di resistenza al passaggio di corrente tra due elettrodi tenuti nelle mani dal paziente).
Durante la sessione, l’Auditor bombarda la vittima di domande sul suo passato, sui momenti più tristi o quelli più dolorosi. Questa sorta di sessione psicanalitica dei poveri serve indubbiamente a donare una temporanea sensazione di catarsi al paziente che si sente evidentemente sollevato da parecchi macigni esistenziali dopo la confessione (una tecnica che la chiesa cattolica conosce e pratica da sempre); il rovescio della medaglia però è che tutto ciò che la vittima confessa viene registrato e trascritto negli immensi archivi della chiesa.

Questo permette in breve tempo a Scientology di conoscere i più reconditi segreti dei suoi adepti, segreti che potrebbe rivelare al pubblico nel caso uno di loro volesse lasciare la chiesa o tentasse di screditarla sui mass media.
E questo è esattamente quello che è sarebbe successo con Cruise e Travolta: intimoriti dall’enorme potere di Scientology, e tuttosommato contenti delle comodità che la permanenza nel gruppo religioso permette loro, non hanno mai lasciato un culto che a detta di molti pratica la tortura fisica e mentale, la bugia sistematica e il depistaggio.
A questo si aggiunge il fatto che, siccome è stata riconosciuta come religione, sono anni che non paga le tasse e ciò le ha permesso di diventare una sorta di multinazionale con poteri illimitati sui suoi adepti e sugli edifici di sua proprietà.

E guardando quest’ottimo documentario non si può fare a meno di provare un profondissimo senso di disgusto per un’organizzazione che sfrutta in questa maniera le debolezze emotive e fisiche di migliaia di persone che cercano solo un aiuto, una spalla amica su cui piangere e invece si ritrovano in un incubo dal quale a volte sembra impossibile uscire tale è il lavaggio del cervello che riesce ad imporre sui suoi seguaci.

VOTO:
5 Papi

Going Clear - Scientology e la prigione della fede (2015) voto

Titolo originale: Going Clear: Scientology and the Prison of Belief
Regia: Alex Gibney
Anno: 2015
Durata: 119 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I'm an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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