L’uomo gallo (2010)

Antonio è un ragazzo matto proviente da una famiglia di contadini buzzurri di paese che ovviamente non possono capire il suo stato di profonda necessità ma che anzi lo tengono chiuso in un pollaio e lo usano ogni tanto come fenomeno da baraccone vestendolo da gallo per racimolare due spicci facili.

Un bel giorno Antonio viene stuprato da una ninfomane e per questo viene inspiegabilmente rinchiuso in manicomio (non c’è logica, ma tanto è l’intero film ad avere sostanza zero); nell’istituto, governato da 1 infermiera e 1 medico totale 2 persone (che fa ride perché non ha 1 senso né 1 ragione uguale 2 cazzate) trova pian piano la forza di alzarsi in piedi grazie alle cure del compagno di stanza (interpretato dal pessimo regista del film) e agli altri matti che sono più umani di chi li dovrebbe curare.

Poi basta, non voglio sprecare troppo tempo con questo film demmerda.

L’uomo gallo è incredibile perché riesce nella titanica impresa di fallire sotto ogni punto di vista: sceneggiatura senza senso e piena di buchi spazio-temporali, attori cani che interpretano personaggi macchietta al limite del ridicolo, montaggio casuale, trucco da recita in parrocchia, una sola canzone banale e melensa a fare da colonna sonora e che viene pure ripetuta per 13 volte nell’arco del film e chi più ne ha più ne metta.

Finita la visione di siffatta cacata ricamata ho deciso di coniare una nuova espressione: quando qualcosa va totalmente storto e non c’è niente di salvabile si chiama “l’uomo gallo”.

Esempio:

A- Ciao come stai?
B- Guarda lasciamo perdere.
A- Perché?
B- L’altro mese è morta nonna.
A- Mi dispiace molto.
B- No, aspetta c’è altro. E’ morta la notte e la porta di casa era chiusa dall’interno; abbiamo dovuto chiamare i vigili per sfondarla.
A- Madò, un bel guaio.
B- Aspe’, non è finita: è morta mentre cacava e l’abbiamo trovata quindi mezza nuda al cesso con tutta la merda sparsa per il pavimento. Una puzza mista di morto e merda. Non hai idea…
A- Cazzo!
B- E poi non si trovava un’agenzia funebre quindi l’abbiamo tenuta per giorni sul letto col caldo di agosto.
A- …
B- E poi abbiamo scoperto che ha lasciato 157 mila euro di debiti in puttane vietnamite.
A- …
B- E quando l’abbiamo seppellita la bara è caduta e si aperta davanti a tutti e il cadavere è rotolato giù per una discesa lanciando denti e scarpe a destra e a manca.
A- …
B- E un tacco ha pure centrato un bambino in un occhio e non c’è stato niente da fare; l’ha perso in maniera orribile.
A- …
B- E quando siamo tornati a casa abbiamo scoperto che era stata occupata da un gruppo di fascisti ucraini armati di moschetti.
A- Santo cielo! Ma è un disastro totale! Un macello di dimensioni colossali!! Un Casino da fine del mondo!!!

B- … sì, è proprio un uomo gallo.

VOTO:
Zero puttane vietnamite

L'uomo gallo (2010) voto

Titolo originale: L’uomo gallo
Regia: Dario D’ambrosi
Anno: 2010
Durata: 80 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I’m an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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