Il domani non muore mai (1997)

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L’agente segreto meno segreto che esista sulla faccia della Terra (James Bond) deve stoppare l’escalation militare tra la Cina e il Regno Unito, un’escalation pilotata ad arte da Elliot Carver, un barone dei media con un piccolo grande sogno, quello di acquisire i diritti esclusivi di trasmissione su suolo cinese per i prossimi 100 anni.

Ad aiutare Bond ci sono i soliti stravaganti gadget: macchine accessoriate, orologi con sorpresa, pistoline, cellulari con scarica elettrica e le femmine.

Il domani non muore mai (1997)
armi e femmine

Diciottesima pellicola con protagonista 007… e francamente se ne poteva fare a meno.

Nonostante alla regia ci sia un maestro assoluto quale Roger Spottiswoode (che tutti ricorderanno come il genio dietro quella pietra miliare del cinema mondiale che è Turner e il casinaro), il film arranca un po’ tra una scena d’azione e l’altra e, considerando quanto questo tipo di pellicole giochino molto sulle situazioni di tensione, viene da chiedersi perché non abbiano deciso di fare un unico grande montaggio zeppo d’inseguimenti d’ogni genere sopra le capocce urlanti d’ogni razza umana.

Per inquadrare al volo il clamoroso fraintendimento che è questo film, basterebbe spiegare come il titolo sia frutto di un errore di stampa di un fax della MGM: il film doveva infatti chiamarsi Tomorrow Never Lies.

VOTO:
3 stampatori e mezzo

Il domani non muore mai (1997) voto

Titolo originale: Tomorrow Never Dies
Regia: Roger Spottiswoode
Anno: 1997
Durata: 119 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
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Autore: Federico Del Monte

I'm an Italian photographer, filmmaker, blogger and teacher.

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