The Guest (2014)

The Guest (2014) featured

L’Afghanistan, che George W. Bush non riusciva neanche a pronunciare facendo fuoriuscire dalla sua sudicia bocca una simpatica storpiatura di una famosa marca di pellicole fotografiche, ha visto dal 2001 ad oggi la totale invasione dei propri territori da parte di forze straniere predatrici che, con la scusa della ricerca di Osama Bin Laden (che invece pare fosse nascosto in Pakistan, grande alleato degli USA) e il ricatto morale della morte di 3000 persone per quello che molti oramai concordano col chiamare il più grande “Inside Job” della storia mondiale e che è volgarmente conosciuto come “September 11”, hanno bombardato e distrutto un paese grande due volte l’Italia.

Una guerra predatoria che purtroppo ha lasciato sul campo circa 50mila morti, in gran parte civili Afgani che non vedevano l’ora di essere liberati (dalla loro misera esistenza terrena con un colpo in testa da uno dei tanti soldatini americani andati al fronte perché disoccupati), e che non ha risolto praticamente un cazzo nella lotta al terrorismo, anzi ne ha ampliato la portata.

Insomma, complimenti.

Ebbene, in questo film facciamo la conoscenza di David Collins, un giovane reduce americano di suddetta guerra il quale si presenta alla porta della famiglia Peterson per portare gli omaggi e gli ultimi saluti di Caleb, suo commilitone e loro figlio, morto sul campo durante una missione.

Tra la commozione della madre e i sospetti della sorella di Caleb, lo straniero diventa ospite e nel giro di pochi giorni questa scelta si ritorcerà contro la famiglia Peterson in una maniera tale che neanche lo spettatore più smaliziato potrebbe immaginare.

The Guest (2014)

Pressoché perfetto omaggio agli anni ’80 uscito poco prima che gli anni ’80 diventassero quel fenomeno di massa che quindi me li ha fatti tornare ad odiare come ai bei tempi di giovinezza dei giorni lieti degli studi e degli amori, questo film riesce ad essere zeppo di riferimenti a film e tematiche principe degli anni del regresso politico senza però essere né stupido e né noioso, ma anzi riuscendo ad elevare il materiale chiaramente popolare ad un livello quasi artistico grazie ad una colona sonora synthwave piacevolissima che accompagna con grazia una carrellata d’immagini coloratissime (che però rifuggono il pop) e quel giusto pizzico di tensione che non fa mai male.

Nel suo genere di nicchia è un capolavoro che sicuramente vale una visione per tutti quelli che sono cresciuti con Carpenter (citato sin dal font usato per il titolo) e i film di fantascienza con elementi action-horror.

VOTO:
5 elementi

The Guest (2014) voto

Titolo originale: The Guest
Regia: Adam Wingard
Anno: 2014
Durata: 100 minuti

I film sono visti rigorosamente in lingua originale.
Se ti senti offeso, clicca qui
▼ Dona 2 penny anche tu ▼

Autore: Federico Del Monte

I was Born, I Live, I will Die

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.